Buccinasco rinuncia al suo Castello: firmato Maiorano

Una sequela di argomenti impropri, falsità, giudizi sorretti sulle nuvole,  sul nulla. Cifre buttate là non sostenute da uno studio, un dato che fosse serio. Il tecnico a spiegare la logica dell’operazione?  titolare dello studio di architettura del “soggetto attuatore” cioè della proprietà, prima interessata alla approvazione: un parere davvero equilibrato. Non è una sconfitta ma un danno per Buccinasco, per la Cultura, per i Cittadini. La maggioranza ha dato dimostrazione di incompetenza e incultura, incapacità a gestire con criteri manageriali il patrimonio che è chiamato a tutelare ed amministrare.

L’immagine di oggi è  rilevabile dalla scheda beni culturali di Lombardia (VEDI). Più dettagliata e diremmo amorevole, se non affettuosa quella di Amici di Buccinasco (VEDI), perché i lettori possano capire di che si sta parlando e di cosa si perde, di come si lascia andare, di come viene disperso il nostro passato.

Una rappresentazione (drammatica) del peggio  che può causare la Democrazia quando la politica si impalca a gestire la cosa pubblica avendo troppo potere. Molto meglio, più coerente e capace il Commissario Iacontini nel tutelare gli interessi della Comunità. Altroché assemblee elettive, verrebbe da dire. La struttura democratica ha il dovere di essere efficiente ed efficace. Diversamente mette a rischio la sua  stessa ragion d’essere.

Seguiranno, inevitabili, ricorsi alle autorità e probabili denunce per danno erariale. Triste comunque per il danno e i ritardi che ne verranno per la città, probabilmente irrimediabili. Ci sarà da parlarne all’infinito, qui indichiamo alcune illogicità a titolo di esempio, quelle fra le molte che vengono. Sarà un dramma a puntate.

La disinformazione del Consiglio con richiesta di rimandare l’argomento in Commissione Urbanistica: il presidente della commissione (Benedetti) che dichiara  di fare la ricerca e rendere pubbliche le assenze della minoranza alle riunioni di commissione, dal suo insediamento ad oggi, accusandola di essere disinformata per sua colpa.  Naturalmente nella commissione che ha trattato l’argomento la minoranza c’era e Città Ideale può testimoniarlo.

La Presidente del Consiglio dichiara che l’odg si discute per “eccesso” di Democrazia della maggioranza (che nel suo ruolo non rappresenta); potrebbe deliberare tutto la Giunta. Si richiama ad una legge regionale la cui applicazione nel caso è almeno dubbia, se non impropria (non stiamo qui a spiegare questioni burocratiche), ma il Presidente dell’assemblea che rappresenta e difende la maggioranza 11 a 5, si era già visto solo a Buccinasco.  

Un Consigliere dichiara cosa non rispondente al vero asserendo che il materiale del progetto è stato consegnato in Commissione a metà Luglio e che lui lo possiede. Il materiale illustrativo (sette paginette “pubblicitarie”, non il progetto) è stato ritirato dal Sindaco perché a suo dire trattavasi di elaborazione in fieri, ancora soggetta a modifiche: se il Consigliere  lo ha ottenuto significa: o il Sindaco ha distribuito il materiale solo ai Consiglieri di maggioranza (e dovrebbe dare spiegazioni), oppure il Consigliere “ricorda male”.

Il Consigliere presidente la commissione Urbanistica dichiara che la sola manutenzione ordinaria del Castello rudere costa da 100 a 300mila euro l’anno (naturalmente pura affermazione, non avendo la maggioranza presentato alcuno studio al riguardo). Uno studio sulla gestione eventuale del Castello non è stato né presentato né illustrato, né tantomeno esibito. Questi amministratori si comportano come se avessero deciso a spanna, a intuizione, in base a ciò che passava loro in mente o a quanto loro illustrato (dagli interessati, ovviamente).

Ci troviamo davanti a decisioni prese così: per intuizione. Non per studi, progetti, simulazioni, ipotesi di costo e ricavo, determinazione di un costo con variabili strutturali di minimo e massimo in base alle quali il Consiglio possa decidere con cognizione di causa. Sembrano ragionare in questo modo: “mi sembra che sia così. ho la maggioranza. Faccio quello che ritengo giusto e basta”.

Stiamo parlando di una decisione di rilievo primario, assoluto per la Comunità e i pro tempore (che si sentono e operano come fossero dei sull’Olimpo)  prendono decisioni così. Però, per dimostrare la loro attenzione al tema inseriscono una variazione che definire ridicola è attenuativo, tanto è inutile. Questa la descriviamo (ecco il testo da emendare):

 Articolo 12 Ulteriori obblighi a carico del Soggetto Attuatore

Il Soggetto Attuatore, qualora dovesse addivenire alla decisione di alienare l’edificio monumentale denominato “il Castello”,  ……., nei cinque anni successivi alla sottoscrizione della presente convenzione, si impegna a verificare prioritariamente l’interesse del comune di Buccinasco e/o di altri Enti Pubblici (Parco Agricolo Sud Milano) ad acquisire il bene al patrimonio pubblico o, in caso di impossibilità, ad individuare e condividere con il Comune la scelta dell’eventuale terzo soggetto.

Del termine evidenziato la maggioranza ha proposto ed approvato di portarlo a dieci anni. Non hanno neppure capito il significato del testo. Non dipende dal Comune il tempo nel quale esercitare un diritto di prelazione, bensì da un evento esterno alla propria volontà. Dipende dal proprietario, il quale basta che non intenda vendere, e il Comune non potrà far altro che presentarsi col cappello in mano a chiedere: vuoi vendere?  La proprietà farà il prezzo. Nessuna cautela al riguardo è inserita!!

La proprietà e la valutazione economica dell’operazione. Non se ne è neppure parlato. Così come approvata, la proprietà tiene il Castello nello stato in cui è e lo lascerà così.  Ha interesse a lasciarlo andare, perché più è malandato, più i costruttori (o le Belle Arti? o il Comune per far loro un favore?) saranno portati ad acquistarlo: magari per abbatterlo o farci altro. Costruire residenze con una costruzione inutilizzata e sempre più malridotta riduce il valore delle ex stalle rese abitabili. Dovranno pagare ciò che la proprietà, dopo questa approvazione, vorrà richiedere.

Sul piano economico la approvazione di un restauro conservativo che riguarda immobili dal residuo pregio sotto ogni profilo (tranne la chiesetta già restaurata), è un non senso. Però, vi è una promessa ad acquistare e gli operatori di Buccinasco adesso si trovano ad un bivio: perdere la caparra di 3 milioni o acquistare. In alternativa: andare in causa, con tempi biblici per poi rischiare la perdita della caparra. La proprietà ha vinto e può fregarsi le mani.

Già ma questi pro tempore  vedono il fare impresa come un peccato originale (a meno che non abbiano già in mente di far pagare alla Comunità).  Un disastro in ogni caso. Hanno già deciso il futuro del Castello, senza partecipazione informata, senza dibattito pubblico, senza referendum. Ne parleremo ancora.

NO ALLA POLITICA CHE TIENE LONTANI I CITTADINI

DALLE DECISIONI SUL NOSTRO FUTURO

TRASPARENZA

PARTECIPAZIONE INFORMATA

Tag:

  1. #1 scritto da Alberto Schiavone il 25 settembre 2013 11:41

    Ho pubblicato questo post sulla pagina del Movimento 5 Stelle di Buccinasco questo è il link di riferimento Twitter : #buccinasco #nochiacchere #davvero http://t.co/cbaQcUsdZJ

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 25 settembre 2013 12:10

    Grazie da Città Ideale per la condivisione e diffusione.
    Si è parlato, il Sindaco ha finalmente dato risposta, alla interrogazione urgente del 20 giugno, sulla questione del blog.
    Oggi ci perviene e la renderemo pubblica, con le osservazioni del caso.

    Per il Sindaco è tuto a posto…. ma c’erano dubbi?

    a presto

    RE Q
  3. #3 scritto da Alessandro La Spada il 25 settembre 2013 13:07

    Uno dei pochi argomenti che uniscono sinistra, destra, sopra e sotto è che in Italia bisogna investire sulla cultura. Ci vorrebbero più attenzione, più investimenti…

    Forse banalmente ci vorrebbero altre persone, dato che alla prova dei fatti, messi di fronte alla sfida di valorizzare l’unico bene culturale di Buccinasco, rispondono “la manutenzione costa dai 100 ai 300mila euro l’anno”.

    Che novità Luigi, un discorso del genere non si era mai sentito!

    Peccato che il problema fosse già risolto dal progetto Iacontini, che come tu hai spiegato varie volte, portava a casa l’investimento e il ‘cliente’ (il Parco Sud) per un periodo lunghissimo, di ben 30 anni. Un cliente che per sua natura ha funzioni formative e culturali.

    Purtroppo arriva il contributo dei politici: cestinare il progetto che investe nella cultura, e rimettersi a cercare soldi, perché in Italia bisogna investire sulla cultura.

    Se è vero che la documentazione è stata distribuita il giorno prima, onestamente bisognerebbe rifiutarsi di votare e segnalare al Prefetto. Quando si vota ci si assume una responsabilità, non si sa mai cosa ti possono contestare in futuro.

    Quando ci fu da decidere su Romagna-Mantegna, parliamo dell’altro ieri, intanto ci fu ampio dibattito. Bisogna darne atto a Loris Cereda. Se non sbaglio Lanati avvisò per iscritto i Consiglieri del possibile danno erariale. Carta canta e qualcuno non se la sentì di approvare.

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 25 settembre 2013 14:12

    Buon giorno Alessandro,
    Farà rizzare i peli ai nostri pro tempore attuali, il paragone fra la gestione Romagna – Mantegna dell’odiato centro-destra, cui pure noi partecipammo attivamente con Sosteniamo Buccinasco.
    Una discussione in consiglio, un dibattito nel teatro Fagnana, al quale partecipò attivamente anche l’ex sindaco Lanati.
    Una partecipazione informata che portò alla sospensione e archiviazione del progetto.

    Un esempio da cui risulta che lex Sindaco bagna il naso al suo attuale successore.

    Onestà nel valutare, da qualsiasi parte: Nè Destra né Sinistra, solo persone oneste….

    bisognerebbe aggiungere:

    … Capaci e Democratiche

    RE Q
  5. #5 scritto da Alessandro La Spada il 25 settembre 2013 16:25

    Io all’inizio ero possibilista su Romagna-Mantegna, informandomi sono diventato contrario. Quelli a cui si rizzeranno i peli sanno che abbiamo fatto la nostra parte, come loro del resto.

    Questo non mi impedisce di riconoscere che in quella situazione, chi guidava la città ebbe il coraggio di coinvolgere tutti. Fu anche costretto dall’iniziativa di Lanati, ci sono tanti dettagli ormai poco importanti. E’ andata così.

    Ora è troppo comodo sostenere che chi ha sbagliato una volta (Cereda), per estensione ha fatto tutto sempre male, quindi chi viene dopo fa tutto sempre bene. Solo uno stupido ci crederebbe, sei d’accordo?

    Aggiungo un altro dettaglio utile per confrontare i due processi decisionali. La prima versione del progetto per via Mantegna era diversa da quella presentata negli incontri pubblici.

    L’assessore Bianchi incontrò infatti dei cittadini (sempre su input di Cereda, credo) per parlare del progetto. A seguito delle indicazioni ricevute, lo cambiò molto. Non parlo per sentito dire, c’ero.

    Poi si capì che l’affare rappresentava una grossa perdita per il Comune, quindi progetto partecipato o no, fu giusto bocciarlo.

    Paragoniamo solo questo, e nient’altro, a come stanno portando avanti Buccinasco Castello.

    Vorrei sapere, Luigi, se tu valuti possibile recuperare l’impostazione del progetto Iacontini o se il danno ormai è irrimediabile?

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 25 settembre 2013 16:48

    Non sono un professionista di amministrazioni pubbliche ma a naso il mio parere è questo:
    a) il progetto è stato cassato dal Consiglio ed è quindi decaduto.
    b) il danno causato al Comune deve essere riconosciuto credo, dalla Corte dei Conti alla quale bisognerà adire e questo lo faremo.
    c) sarà curiosa la valutazione della Corte dei Conti che potrà tenere responsabili gli amministratori pro tempore ovvero ritenere nullo il procedimento e quindi ritornale alla situazione ex quo ante. Potrà anche decidere che tutto è stato regolare. Mi sembra difficile ma in questo periodo del nostro paese ci si può aspettare tutto da tutti.
    Siamo capaci di non farci mancare niente.

    RE Q
  7. #7 scritto da giampiero il 25 settembre 2013 17:44

    Si, ma se i Consiglieri di minoranza fossero andati alle riunioni di commissione forse qualche cosa in più potevano dire! il fatto è che sono perennemente assenti….come si dice predicare bene e razzolare male, è vero che così facendo si risparmia, in quanto non si ha diritto al “gettone di presenza”, ma poi per favore non ci si lamenti se non si hanno informazioni… da ex consigliere ho imparato che la prima cosa importante è essere presente dove si discute. rivendicare poi la scarsa trasparenza, è solo un esercizio di stile.

    RE Q
  8. #8 scritto da Andrea D. il 25 settembre 2013 19:03

    Sono avvero frastornato dalle “imprecisioni” e dalle inesattezze che sento nei vari Consigli Comunali, senza che mai nessuno si senta la briga di intervenire, correggere e precisare!

    Segue con l’articolo che esce a 00.02:

    Castello e il progetto Iacontini: il pasticcio della delibera presentata

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 25 settembre 2013 21:04

    Sta usando il medesimo “argomento” di Benedetti in Consiglio, signor Giancarlo,

    proviamo a spiegarci con una parabola:

    Giancarlo va al supermercato Coop e gira per gli scaffali e i corridoi.
    Passa e guarda dove trova gli articoli di cui ha bisogno, mentre evita i reparti in cui vi sono pentole e detersivi. A lui interessano i salami piccanti e il gorgonzola.
    Arriva alla cassa e… “signor Giampiero, non possiamo venderle il gorgonzola e la schiacciata calabrese, perché lei non è passato a vedere il reparto che ha una proposta conveniente, neppure il bollitore per le uova.
    Non può quindi valutare correttamente la qualità del gorgonzola piccante”

    Le sembrerebbe ragionevole un comportamento del genere?

    Lei e Benedetti state utilizzando un argomento che con la faccenda del Castello non c’entra proprio.

    Buona serata

    RE Q
  10. #10 scritto da Flavio T. il 26 settembre 2013 00:00

    Tra tante tattiche di politici
    mi sento spaesato !

    Perchè non dirlo chiaramente,
    invece di nascondersi dietro la parola Cultura ?

    Per tutta la serata ho respirato
    la stessa malinconia
    che c’è in un teatro vuoto !

    La cultura, la storia e il tempo
    ci accompagnano ..

    Non saprei che dire:
    Belle Arti, Provincia, Presidenti, Sindaci, Proprietà ..
    un dibatter di grida, di “merito e metodo”, di Commissioni,
    di magnati invocati dal Sindaco – mi ha colpito molto l’espressione -
    ma, signori,
    questo non è il Palazzo Carmagnola di via Rovello !!

    Forse 20 anni fa si correva a restaurare i chiostri del Bramante, o i Palazzi Litta,
    per farne una sede di rappresentanza,
    ma con questa crisi ..

    RE Q
  11. #11 scritto da Fiorello Cortiana il 26 settembre 2013 00:30

    La prima cosa che dovrebbe aver imparato uno che è stato consigliere è quella di non raccontare balle!

    La verità è questa:
    c’è stata una sola seduta di commissione su Buccinasco Castello ed io ero presente insieme ad un esponente della Coalizione Civica.

    Il sindaco ha illustrato a grandi linee il progetto e non è stata distribuita alcuna documentazione, non è stato detto che il Castello sarebbe stato escluso dalla convenzione proposta e il Sindaco ha affermato che c’era un parere preventivo favorevole del Parco sud, informazione che i vertici del Parco mi hanno smentito.

    Questa maggioranza regola le sue divisioni interne e rifiuta ogni confronto democratico.
    Per questo mi rivolgerò al Prefetto.

    Invece di rispondere del metodo e nel merito, questa maggioranza arrogante ed incapace, che ha rinunciato al possesso gratuito del Castello per non fare la fatica di trovare i finanziamenti per la sua messa in sicurezza, adesso parla d’altro, di presenze e di assenze dalle commissioni:
    armi di distrazione di massa

    RE Q
  12. #12 scritto da Saccavini il 26 settembre 2013 00:31

    Buona notte Flavio,

    la cultura credo che non debba vedersi come questione qualitativa assoluta: si a Palazzo Litta di via Magenta, meno a Buccinasco Castello.
    Non siamo negli USA ove la storia secolare del costruito comincia nel Settecento e alla storia si è meno sensibili.
    Ho visto personalmente e pacificamente nel New Jersey abbattere un albergo in legno della fine Ottocento, tenuto benissimo e commovente, per arredi, stampe, quadri, foto di artisti con dedica, ecc. Sostituito da un efficiente albergo in cemento armato.

    Ci caratterizza un’altra storia: le pietre del nostro Castello sono state messe lì duecento anni prima che l’America fosse scoperta.
    E’ la nostra storia, rappresenta il lavoro di generazioni di contadini e lavoranti vari che a Bucicnasco hanno lavorato.
    Questo per il contenuto, ma il problema è un altro: è stato revocato un accordo ancora attivo e valido che preservava alla Comunità il Castello con il suo loggiato e il portico terreno con colonne lombarde che non ci saranno più.

    L’abbiamo perso.
    Si è rinunciato al valore che non è solo culturale ma economico.
    Si fa un restauro conservativo di stalle e fienili lasciando il Castello com’è… non è una assurdità?

    L’impressione che se ne ricava è di un interesse scarso verso le opere che arrivano in un baratto.
    Si punterà in seguito all’acquisto, al restauro, a distribuire appalti, a fare gare, a sedersi al tavolo per discutere su opere, lavori, importi……?
    Lei cosa ne dice, Flavio?

    RE Q
  13. #13 scritto da Andrea D. il 26 settembre 2013 09:51

    Ah, le Commissioni!
    Francamente certi discorsi mi lasciano un po’ perplesso. Coalizione Civica non ha un proprio rappresentante ufficiale in commissione bilancio, per cui Luigi e io seguiamo i lavori di tale commissione (come auditori, privi del diritto di parola; in realtà mi è stato gentilmente concesso in qualche occasione di chiedere e ottenere delle delucidazioni su questo o quel punto).
    ………….

    segue con l’articolo (esce alle 14.20)

    Commissioni, open data, trasparenza e partecipazione. Andrea ci dice

    RE Q
  14. #14 scritto da Flavio T. il 26 settembre 2013 19:59

    Saccavini,
    prima di salutarci per la nottata
    - io faccio Trading sul mercato USA -
    vorrei segnarmi sulla lavagna due dati.

    Progetto MILAND
    800.000 € per i tre comuni (Zibido, Basiglio, Buccinasco)
    contributo per il nostro 40.000 €
    - dalle parole del Sindaco -
    pari al 5,00 %

    Costo di sistemazione Castello 4.400.000 €
    - per una popolazione di 28.000 abitanti -
    fattore C,
    - in analogia, se ricordate, al fattore B+ di Buccinasco Più -
    fattore C pro capite circa 160,00 €.

    La Spada carissimo, un posto in platea circa 15,00 € al DAL VERME.

    Poche palle, per cortesia, perchè la gente si …….. !!!

    RE Q
  15. #15 scritto da Saccavini il 26 settembre 2013 20:37

    Vediamo di capirci Flavio, ragionando e … provando e riprovando.

    1. MILAND:
    un contributo a fondo perduto di Fondazione Cariplo, che arriva in 4 anni, e che riguarda uno studio su cosa fare del Castello.
    Non ha nulla a che vedere con il progetto Iacontini o Maiorano, arriverebbe comunque.
    La quota destinata a Buccinasco rimarrebbe identica ed avrebbe il medesimo impiego.

    2. Il costo del Castello: è ipotesi che diventa concreta avendo cassato il progetto Iacontini.
    La proprietà era del Comune. Per il Restauro la Provincia era impegnata a realizzarlo con una spesa fino a 4,5milioni.
    Questa cessione e questo impegno della Provincia sono decaduti revocando il progetto.

    3. progetto Maiorano (situazione oggi)
    Il Castello resta in capo alla proprietà. Se, e solo se, la proprietà intendesse vendere entro 10 anni, il Comune, anche associato con altri enti, ha diritto di prelazione.
    E’ evidente che la proprietà non ha alcun obbligo (e ancor meno interesse) a manutenere l’immobile o a proporlo in vendita.
    Come si dice all’osteria tiene il Comune e i costruttori per i “cabbasisi”. Saranno loro a bussare per chiedere se, per favore, la proprietà volesse vendere ed a quale prezzo.
    Poi, eventualmente, se ci fosse chi lo volesse, si dovranno trovare le risorse per ristrutturarlo.

    Spero sia chiaro (drammaticamente purtroppo) l’enorme danno che la Comunità ha subito da queste due decisioni.

    La richiesta di Coalizione Civica di riprendere ed approfondire un esame tecnico, economico, di convenienza, con le alternative e gli studi del caso, non solo è l’unica logica, ma indispensabile.
    Flavio, proprio da lei e a lei chiedo che chi amministra non parli di parole o numeri al vento ma di progetti, di costi, di simulazioni, di alternative, di stime di minima e di massima perché chi deve decidere, possa proporre e farlo con chiarezza e convizione che viene dai numeri.
    DAI NUMERI non dalle parole…… Chi ammnistra dovrebbe saperlo.
    Non ha presentato neppure la famosa carta del salumiere con quattro cifre in croce.

    AMEN (non è un saluto ma il latino: COSI’ E’)

    Saluti cordiali Flavio

    RE Q
  16. #16 scritto da Flavio T. il 26 settembre 2013 20:55

    Appunto,
    Luigi, si è perso il senso,
    il fattore C pro capite circa 160,00 €
    - come ordine di grandezza, Provincia od altri che lo facciano -
    rimane.

    Si aggiunga il costo pro capite dell’acquisto della Proprietà !!

    Se non sono indiscreto,
    ricordo al Lettore cosa sono gli ordini di grandezza :
    1 posto al DAL VERME circa 20,00 €
    1 quota procapite per restauro CASTELLO circa 200,00 €
    1 violino prezzo acquisto circa 2.000,00 €.

    Fattore 1, 10, 100 !!!

    Buona serata !

    RE Q
  17. #17 scritto da Saccavini il 26 settembre 2013 21:16

    Qualcosa mi sembra ancora da chiarire.

    Con il progetto Iacontini. fino al 24 settembre vigente, il costo pro capite sarebbe stato zero, zero virgola zero zero.
    Certo potevano sorgere una serie di questioni di possibile sistemazione. Avrebbero potuto essere anche serie.
    Perfino possibilmente tali da rimodulare e ridimensionare, oppure azzerare, perché il restauro di Buccinasco Castello escludendo il Castello è un non senso.

    Il costo di oggi a 160 euro pro capite è un numero che viene da pianeti extrasolari, tante sono le variabili da considerare ed è comunque il risultato della revoca del progetto Iacontini.
    Il numero 160 parte da una prospettiva non logica e non accertabile: il costo dell’opera e il costo della ristrutturazione.
    Come al solito, se stiamo parlando al dopolavoro con un mezzo litro di fronte e il mazzo di carte da distribuire, questi “ragionamenti” volano.
    Oggi le variabili sono infinite: il prezzo del Castello è una incognita.
    La proprietà non ha interesse a toccarlo e lo lascia lì.
    Chiunque volesse acquistarlo dovrà andare a bussare e non avrà alternative (se è il comune di Buccinasco, il quale non può avere interesse ad acquistare i ruderi del castello dantesco di Castelnuovo Magra/SP: insomma non può arbitrare e non ha posto alcuna clausola o condizione)
    Quanto al restauro, la cifra di 4,5 è irrealistica, a parere di chi scrive.

    Da una amministrazione degna di questo nome, ci si sarebbe dovuto aspettare ipotesi di costo con almeno tre o quattro alternative su cui discutere, ciascuna con una forbice min-max.
    Ripetiamolo (dispiacendoci, ma guardando in faccia alla realtà) non hanno fatto nessuna ricerca, non hanno dato alcun incarico, non hanno fatto valutazioni di praticabilità sul progetto Iacontini.

    Come ha detto qualche politico locale in libertà (il raziocinio, quello sì in ferie). la decisione è “politica”: come dire che le cose illogiche sul piano gestionale, economico, culturale, di sviluppo della località, quando si buttano nel cestino si giustificano così: “politiche”.
    Poi forse si capisce perché oggi la politica, basta il nome, irrita il 90% degli italiani (l’altro 10% ci vive, ci campa con i nostri soldi, nella politica).

    I 160 euro pro capite…. che almeno imparino a far uso dell’abaco: ci si mette un pochino di più, ma i risultati vengono eguali.
    I NUMERI SONO NUMERI

    buona serata

    RE Q
  18. #18 scritto da Flavio T. il 26 settembre 2013 22:13

    Spiace,
    Saccavini,
    la mappatura del costo sarebbe da ripartire sulla Popolazione Provinciale !!

    Invece di:
    Costo di sistemazione Castello 4.400.000 €
    - per una popolazione COMUNALE di 28.000 abitanti -
    fattore Ccom pro capite circa 160,00 €

    avremmo avuto:
    Costo di sistemazione Castello 4.400.000 €
    - per una popolazione PROVINCIALE di 6.000.000 abitanti, o che so io -
    fattore Cprov pro capite circa 1,00 €

    cioè circa 1,00 € rispetto circa 160,00 €
    cioè 2 ordini di grandezza inferiori, non 0,00 € !!
    D’accordo tutti, si dice “trascurabile” !

    Potremo parlare di grandezze infinitamente piccole,
    che si esprimono con esponenti negativi di potenze di 10,
    - non sta a me insistere nella pignoleria ! -.

    Anche un magnate che perde 1,00 € nel tombino,
    se si fa una trattazione dell’Errore percentuale appropriata, dovrebbere esprimer la perdita di capitale non come 0,00 €, ma percentualmente come 10^(-12), 10^(-13), etc.

    Il Lettore si divertirà sulla mia diatriba con Saccavini ..

    Se vogliamo “passare al limite” il calcolo,
    - sempre se ho ben capito i termini della questione -
    mi prendo la responsabilità della battuta,
    e dico:
    l’annullamento delibera Iacontini
    “depaupera” il Comune della Proprietà dell’Immobile,
    e “allevia” la Provincia dei costi Sistemazione !!

    Ma vorrei sentire altre voci .. :
    può essere che,
    vivendo da solo,
    ed essendo un Buon Fisico Matematico,
    mi sia messo a calcolare
    “affari che non mi riguardano”
    o peggio ancora
    quanti decimilionesimi di secondo perde il mio orologio svizzero in 12 ore !

    RE Q
  19. #19 scritto da Saccavini il 26 settembre 2013 22:36

    Va bene la correzione matematica:
    al cittadino di Buccinasco con il progetto Iacontini il costo (una tantum, non annuale, come per l’ipotesi 160) costerebbe 1 euro.
    posto che la base di costo sia 4,4 milioni, naturalmente.

    Allora, proseguiamo nella valutazione, che da Cittadini è giusto discutere perché è questione nostra.
    La domanda che si saranno posti Podestà, Iacontini e la schiera di tecnici che all’epoca condivsero l’accordo possiamo riversarla su noi:

    “acquisire il Castello di Buccinasco, restaurarlo, renderlo funzionale per Expo 2015 e struttura storica entro il Parco Sud, nella quale Buccinasco identifica la propria storia, è compatibile con un costo una tantum di un euro pro capite a livello provinciale?”

    Beninteso a livello limite max, non quale costo effettivo.

    Coloro che decisero all’epoca alla domanda risposero positivamente.

    Ai Cittadini di Buccinasco i nostri amministratori non hanno chiesto il parere preventivo: non lo fece Iacontini ma neppure i nostri rappresentanti quale assemblea elettiva.

    Questi ultimi devono rispondere della ratio economica e funzionale di questa scelta che hanno imposto, rifiutando l’indispensabile esame chiesto da Coalizione Civica, non potendosi considerare tale l’illustrazione del Sindaco del luglio scorso in commissione.

    Qui da noi in Città Ideale tutti possono intervenire ma, con l’elevato spirito democratico e partecipativo di cui è dotata, la nostra attuale maggioranza; sette gruppi/partiti, ci ha dichiarato l’ostracismo trattandoci come “note stonate”…

    Il nostro gruppo, che continua a crescere, amante della musica, continua a raccontare come gira il fumo entro i diversi piani della nostra amministrazione… continueremo a raccontare pianamente e con trasparenza, ciò che trasparente non è.

    Crediamo di aver contribuito non poco ad elevare il livello del dibattito sulla gestione della nostra Comunità: continueremo a farlo.

    Se vorranno contribuire altri, saremo ben felici e saranno bene accolti: dal confronto esce un reciproco arricchimento per tutti.

    RE Q
  20. #20 scritto da Loris Cereda il 26 settembre 2013 23:50

    Cortiana ha ragione, ma solo per quanto lo riguarda, l’assenza assoluta del capo gruppo del PDL (che poi adesso è passata a Fratelli d’Italia perchè è da lì che viene) è davvero imbarazzante.

    Errore grave candidarla a Sindaco, ancor più grave mantenerla come capo dell’opposizione dato il suo assoluto disinteresse nelle cose che riguardano la nostra città.

    E’ ora che ricominciamo a guardarci nelle palle degli occhi se vogliamo creare un’alternativa credibile a questa maggioranza di pasticcioni incapaci, rimettendo assieme le persone che davvero tengono a Buccinasco, liberali, capaci e pronti a lavorare assieme.

    RE Q
  21. #21 scritto da Andrea D. il 27 settembre 2013 01:48

    Ciao Flavio, credo che il tuo ragionamento possa difettare sul piano logico.

    Per come la vedo io, in primo luogo la Provincia, quasi certamente, NON risparmierà un euro che uno: semplicemente destinerà tali somme, prima previste per il restauro e la conservazione del Castello di Buccinasco (che il Comune avrebbe acquisito a costo zero), ad altri e diversi impieghi!
    Più produttivi?
    Impossibile esprimere un giudizio senza sapere quali siano!
    E poi, più produttivi per chi?

    Infatti, in secondo luogo, io sono abituato a ragionare in termini di utilità e di costi marginali e, da residente di Buccinasco, l’utilità marginale dell’operazione è enormemente più elevata dell’eventuale costo marginale che dovrei sopportare in qualità di residente della provincia.

    E’ lo stesso identico ragionamento che fanno i Cittadini ogni qualvolta si procede con la chiusura di un qualche servizio pubblico di prossimità, sia esso un ospedale, una scuola, un tribunale o via discorrendo, indipendentemente da quanto tale istituzione possa rivelarsi scarsamente produttiva!
    Il rapporto tra beneficio marginale di chi ne usufruisce e il costo marginale che è chiamato a sostenere è nettamente sbilanciato a favore dei primi.
    Poco importa che così facendo i costi non possono che esplodere.
    La reazione è sempre la medesima: “che si cominci col chiudere prima gli altri, tutti gli altri, il mio no! Dopo, forse, se ne riparlerà.”

    Spero tu possa condividere.
    Buona notte o, se o ben compreso, buon lavoro.

    RE Q
  22. #22 scritto da Saccavini il 27 settembre 2013 11:57

    Non sono d’accordo sulla analisi di Cereda, per diverse ragioni.
    La prima: la candidatura riguarda una persona degna, pulita, diciamo presentabile.
    Queste sono le motivazioni che hanno portato alla scelta di questa candidatura rispetto ad altre.
    Sul perché il rassemblement di centrodestra avesse questa necessità, non parliamone ora ma, se questa area volesse davvero risorgere ed presentarsi da protagonista credibile, un dibattito e un lavoro di scavo è giusto che venga fatto, ed è indispensabile che abbia carattere anche pubblico.
    La seconda: quella che possiamo chiamare linea politica: l’assenza di partecipazione e contributo. di iniziativa sul quotidiano, si presenta come un gioco di ruolo del tipo: “adesso comandi tu e fai pure ciò che vuoi; domani quando ritornassi su, allora tu (centro sinistra) adotterai lo stesso comportamento. Se vi sono interessi che io rappresento, ci mettrremo d’accordo a latere, in camera caritatis”.
    Un far politica che è sorpassato dall’oggi e dalla partecipazione diffusa che genera la wed democrazia. L’area destra, se vuole incidere ed essere protagonista deve tornare poter esprimere progetti ed idee che sono diversi, seri, coerenti. da Destra storica di fine Ottocento. Se ne sente la mancanza sia a livello nazionale che locale.
    Terza: non condivido il giudizio. Serena è persona seria, si impegna e cerca di dare il meglio. Non è che viene lasciata troppo sola, che si preferisce così?

    Discorso come vede, Cereda, non banale, urgente! Che richiede riflessioni diverse.

    RE Q
  23. #23 scritto da Saccavini il 27 settembre 2013 12:14

    Già Andrea e Flavio, le decisioni che riguardano la Comunità fatte dipendere dallo stato centralista.

    In Germania, loro che sono taccagni, non esiste il SSN, ma vi è un sistema di mutue dalle caratteristiche a) aziendali (ogni dipendente può essere iscritto alla mutua della sua azienda); b) territoriali (ogni Cittadino può iscriversi alla mutua del suo paese).
    Non tutti possono avere tutto gratis. Dipende dalle assicurazioni della mutua e la mutua (ne esistono migliaia) stabilisce i servizi come gestione comunitaria, richiesti dagli iscritti, in maggioranza.
    Lo Stato ha un sistema di welfare che copre le persone bisognose.
    Non so quanto costi allo Stato questo sistema. Ciò che conta è il costo per il singolo Cittadino, diciamo un 30% in meno che gli viene tolto dalla busta paga? (rispetto all’Italia…. Vado a spanna non avendo sottomano dati aggiornati.

    Chiaro che se si agisce così la politica non deve decidere nulla.
    I Cittadini vogliono mantenersi l’ospedale a Buccinasco? Possono farlo senza problemi: sono loro a pagarlo.
    Arriva una proposta che sposta certi servizi ad un centro provinciale più distante?
    I Cittadini vedono quanto risparmiano di costo rispetto al minor servizio diretto locale e decidono.
    Sono loro a decidere e la politica non fa nulla.

    Il sistema mantiene l’efficienza da solo.

    Da noi è un disastro e per acquistare due pacchi di siringhe si deve muovere il mondo con costi burocratici, tempi, sprechi ed inefficienza statale che arrivano all’assurdo.
    Però così i politici: trovano posti da occupare, hanno decisioni di spesa di cui interessarsi; possono costruire la loro rielezione favorendo assurdità economiche e via delirando.

    Non è un mondo da abbattere questo?

    RE Q
  24. #24 scritto da Andrea D. il 27 settembre 2013 12:38

    Ciao Luigi, concordo pienamente.
    Quello che hai indicato ha un nome preciso e si chiama Federalismo Fiscale! (sarà contento il buon Roberto).

    Purtroppo la realtà è ben diversa e bisogna anche sapervisi adattare mentre si lotta per il cambiamento.
    Anche nelle aree dotate di maggior autonomia, le Regioni a Statuto speciale (anche in quelle meglio gestite), sono presenti vistose sacche di inefficienza nella spesa pubblica, ma NON possono fare altro!

    Sono costretti a prelevare determinate imposte, che non sono obbligati a girare a Roma e rimangono sul territorio, e hanno soldi da spendere, in qualche modo!
    Per quanto possano essere spesi male saranno comunque soldi spesi sul territorio e per quanto bassa possa essere la resa, sarà sempre meglio che farseli “scippare” perché siano spesi (e spesso mal spesi) altrove.

    La possibilità, anzi l’obbligo, di tassare autonomamente e separatamente per finanziare le proprie spese (e quindi di modulare, entro un tetto massimo non valicabile, la tassazione, anche riducendola se si vuole) sono elementi imprescindibili per la responsabilizzazione della classe politica.

    Onestamente non credo che ci arriveremo mai, non con questo sistema politico, non senza un fallimento dello Stato: mancano i numeri per poterlo realizzare.

    Sono molti di più quelli che traggono beneficio da questo sistema (che non potrà durare) di quanti lo vorrebbero cambiare.

    RE Q
  25. #25 scritto da Saccavini il 27 settembre 2013 14:08

    L’autonomia amministrativa e la gestione resa per cerchi definiti autonoma che risponde direttamente ai Cittadini è la DEMOCRAZIA.

    Noi viviamo in un paese ove governa la PARTITOCRAZIA, che è trasversalmente diffusa anche a livello regionale e locale se a condurre è il PARTITO.

    Unico modo possibile perché la PARTITOCRAZIA oggi imperante si riduca e ci sia consentito di ripartire da capo è, da Cittadini, gestire bene il nostro voto.

    Il VOTO è l’unica arma che abbiamo, di fronte alla quale i partiti sono inermi.
    Possono continuare controllando tutti i media, come il sistema fa oggi. La WEB DEMOCRAZIA è lo strumento mediatico che può batterli.

    RE Q
  26. #26 scritto da Flavio T. il 28 settembre 2013 21:56

    Ciao, Andrea,
    oggi sono andato con gli Alpini a bere un goccino di grappa, per rendere trasparenti le idee !

    Tu ci illustri molto bene:
    nel precedente accordo c’era un beneficio,
    e un costo che noi cittadini di B., insieme a quelli degli altri Comuni della Provincia, sostenevamo, per un bene sul nostro Territorio ..

    Ma, diavolo, Podestà, Cioffi e il gruppo di P. Isimbardi su Buccinasco si sbilanciano, investono, sono interessati o no ?

    Maiorano ha scelto così, ce l’ha raccontato ..
    - discutibile, ma poi racconto un aneddoto da “raduno degli Alpini” -

    La Proprietà del Castello ha presentato quel piano, contenta lei .. o sbaglio ?

    Ma noi come Comune, caliamo le braghe .. o mi sbaglio sempre ?

    Posso fare errori di valutazione, Andrea,
    non è morto mai nessuno a chiedere spiegazioni !

    Domani piove, caro Andrea,
    io vado ancora al raduno degli Alpini,
    mi porto una pagnotta da casa ..

    “Saremo in cento morti di fame;
    divido il pane, a ciascuno tocca una fetta di dieci grammi,
    siamo daccapo morti di fame;
    meglio che il pane lo mangi tutto io,
    uno di noi almeno sta sazio”.

    Non è molto evangelico,
    ma è l’intelligenza di L. Sciascia.

    RE Q
  27. #27 scritto da Flavio T. il 28 settembre 2013 22:44

    Luigi,
    mi metto anch’io contro
    il giudizio dell’ex sindaco Loris C.

    Non ho un background di Studi Politici,
    ma la Sig.ra Cortinovi non è che si siede in Consiglio
    a parlare della Rivoluzione Francese o di Cavour:
    parla di persone che lavorano, che hanno figli e debiti.

    Sono, rispetto a Cereda, uno scacchista modesto,
    ma i numeri in Consiglio parlano chiaro.

    L’Opposizione vera, a mio giudizio,
    sta nella misura in cui
    ogni Concittadino si lascerà plasmare dalle scelte di chi ci governa,
    partecipando nei modi che ci prospettano:

    io personalmente vaglio,
    a certe proposte rispondo (sedute di consiglio, bike, attività di lettura),
    altre mi hanno proprio urtato nei modi in cui sono state proposte (mese Il coraggio di farlo)
    di altre ancora non ho pienamente capito i termini della contesa (scuola parrocchiale, Insegnanti di musica).

    Loris, sei un professionista degli Scacchi:
    metodi e finalità di una “difesa siciliana” li puoi spiegare alla sig.ra Serena e a me, su questo “blog aperto”.

    In campagna elettorale si sarà giocata una partita differente da quanto tu avresti voluto …
    ma, lo dico sempre a me stesso,
    gli Errori si sommano !

    RE Q
  28. #28 scritto da Saccavini il 28 settembre 2013 23:50

    Buona sera Flavio,

    Forse da questa amministrazione, Sindaco in primis, la Comunità si attenderebbe chiarezza e lei sarebbe soddisfatto dei suoi dubbi.

    Diciamo che il progetto Iacontini di cui è stato approvata la revoca (dalla magioranza meno uno), nel momento in cui è stata revocato era vivo e vegeto con i suoi presupposti.
    Anzi nonostante i presupposti presentati al Consiglio, fasulli perché dopo un anno e mezzo le istanze di annullamento presentate al TAR non avevano avuto alcun seguito (ancora…).
    Le spiegazioni le deve il Sindaco; probabilmente le dovrà agli istituti appositi cui noi dovremo adire.

    Quale mai istanza e urgenza ha posto il Sindaco nelal condizione di revocare un progetto, sostituendolo con un altro senza un vero esame ed analisi in Commissione, per sua stessa dichiarazione presentato in bozza, ancora da definire?

    La proprietà del Castello è certamente stata favorita dall’annullamento del progetto Iacontini sostituito dal progetto Maiorano: lo ha presentato perché Maiorano gli ne ha data l’opportunità (a caval donato…. ).

    Mi lasci dire che questo insistere sulle tesi di Maiorano (che come è suo costume è alla costante affannosa ricerca di contatti indiretti telefonici, via e.mail e altri, perché vengano a riferire a Città Ideale, essendosi autoprecluso l’accesso)
    richiederebbe a lei qualche riflessione sul contenuto delle sue “ragioni”.
    Anche con lei utilizza il metodo distorcente per darsi ragione.
    Opera curiosa quella di un Sindaco che comunica in libertà questioni che dovrebbe afforntare con serietà assoluta, parlando nella sua qualifica di legale e ufficiale rappresnetante della Comunità.
    Soprattuto poi quando sta trattando di un RESTAURO CONSERVATIVO di stalle e cascine trasformate in residenziale, dimenticandosi del Castello….

    Buona notte e buona domenica Flavio

    RE Q
  29. #29 scritto da Saccavini il 28 settembre 2013 23:54

    Guardiamo avanti Flavio…

    L’area di destra a Buccinasco è purtroppo un cantiere aperto, ma, ancora purtroppo è un aperto che appare vuoto.
    L’esigenza è riempirlo di contenuti.
    E noi sappiamo quanto ci sarebbe da dire e da fare per una destra moderata seria e competente.

    Questo tema di Cereda, al di là del giudizio che credo ingeneroso, credo corrisponda un problema reale della nostra Comunità.

    RE Q
  30. #30 scritto da Andrea D. il 30 settembre 2013 10:08

    Ciao Flavio, chiedere spiegazioni non è mai sbagliato.

    Ti ho fornito un punto di vista diverso, nell’approccio del problema. Spero tu possa condividere la mia impostazione.

    Cosa pensino in Provincia non saprei proprio.
    Naturalmente, lo scorrere del tempo può mutare in misura significativa gli scenari di riferimento e quindi la disponibilità (anche e soprattutto economica) a sostenere questo o quel progetto.

    E’ ovvio che un progetto presentato in tempo utile e inserito nel percorso (straordinario) di Expo 2015, con valide motivazioni logiche e pratiche, avrebbe potuto beneficiare di risorse ben diverse da quelle ordinariamente disponibili.

    Ora ci raccontano che in realtà era tutto nella mente della Iacontini (e in diversi documenti ufficiali da Lei vergati) e che nella pratica non c’era nulla!
    Una sorta di “Beautiful Mind”.

    La proprietà non mi sembra che abbia subito grossi stravolgimenti: il piano, nei fatti, è quello di prima, con una modesta riduzione di cubatura (vedremo se poi la recupereranno con gli interessi strada facendo), ma conservano la proprietà dell’immobile Castello, per il quale il Comune ha ottenuto “solo” una sorta di diritto di prelazione per dieci anni, il cui valore economico è zero!

    Sullo stile comunicativo di questa maggioranza, credo che almeno chi ci legge debba aver imparato a fare le opportune tare.

    “C’erano dei tipi che davano fastidio a Julie e ho dovuto dare loro una lezione”. “Sei tutto intero?”.
    Sì sto benone.
    A uno gli ho dato una botta col mento sul pugno e a quell’altro una nasata sul ginocchio…”.

    (da “Provaci ancora, Sam” di Woody Allen)

    RE Q

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