Buccinasco Castello? Un disastro il confronto Maiorano / Iacontini

Sarà una prima parte, perché le notizie fornite in commissione sono solo di massima. Materiale documentale: qualche piantina. Le condizioni dell’accordo, che il Comune ha già, poiché doveva essere discusso Lunedì 29 Luglio, non sono state distribuite neppure ai consiglieri, seguendo il metodo “trasparente” che adottano. Saranno discusse il 09 Settembre.

Partiamo dalla approvazione del Commissario Iacontini e facciamo il confronto. Il confronto fra i progetti Carbonera, Cereda e Commissario è già stato pubblicato da Città Ideale  il 22 maggio 2012 (VEDI, in particolare la scheda allegata: l’obiettivo dato alla giunta neo eletta, da cui partire). I punti interrogativi  tanti elementi da raffrontare con i risultati di Iacontini. Un benchmark come si dice in azienda: il Commissario è arrivato lì?  La gestione Maiorano ha l’obiettivo di far meglio.

Ciò che è stato descritto in commissione (dal Sindaco) è parziale, potremmo dire distorto o errato, perfino. Riportiamo ciò che è stato indicato ed è raffrontabile, per come è stato sentito e compreso (VEDI) Aggiorneremo i dati mancanti man mano che saranno resi noti. Quel che si può dire è un disastro, inconcepibile.  Brutto dire incapaci? Sappiamo che non fa piacere, ma questo è il nostro giudizio.

Parliamo prima di cosa è stato cambiato, cosa è stato portato a casa. Una riduzione del 10% della cubatura, come si può vedere dal prospetto: 62mila mc contro i 69mila del commissario. Un aumento dell’edilizia convenzionata da 3.500 del commissario a 4.000: fine. Tutti qui gli aspetti positivi della riapertura di un progetto già chiuso che questa maggioranza ha fortemente voluto riaprire andando a chiederlo alla provincia, sollecitando Legambiente che nell’occasione si è prestata al gioco. Ecco quello che ottengono!

Il cambiamento macroscopico, gravissimo: è il Castello. Il commissario ha lottato perché restasse alla Comunità,  arrivando a concedere 30 anni d’uso al PASM ma il Castello di Buccinasco è nostro, patrimonio della Comunità. Questo il commissario. Per l’amministrazione  Maiorano la cosa è indifferente. Il Castello, sempre restaurato gratis, è ceduto al PASM (la sigla significa Parco Sud, che è ente della Provincia).

Siamo all’assurdo che un ente come la provincia, in fase di azzeramento, fa investimenti patrimoniali. Quando andasse in liquidazione e per pagare gli inevitabili buchi il Castello fosse posto in vendita, il Comune dovrà ricomperarlo??  In caso venisse liquidato il PASM c’è il trasferimento gratuito al Comune? NULLA!  Una decisione, come definirla: incomprensibile? Illogica? Autolesionista? Da incapaci? I lettori scelgano.

Come è stato spiegato?  Cito a memoria, ma c’erano almeno una decina di testimoni, fra cui il nostro consigliere Fiorello Cortiana.

Nella descrizione il Sindaco, sulla cessione è stato generico, tanto che Fiorello ha dovuto porre la domanda : “La proprietà resta al Comune o va alla provincia?”  

Risposta del Sindaco: “Va alla provincia. Del resto il Castello il Comune non ha i soldi per il restauro, che costa 3,5 milioni (ma Iacontini aveva ottenuto il restauro integrale a carico del costruttore e si parlava di 1 o 1,5 milioni).

La riduzione di 6mila mc vale la perdita del Castello? Quanto vale il Castello per la compagine Maiorano? Finora non si sa che farne; devono ancora capirci. Si è ceduto il Castello senza trattare i diritti di impiego per il Comune che, è stato detto, sarà questione da discutere e contrattare in seguito (l’incapacità di cogliere il momento forte della contrattazione è madornale). La faccenda si dovrebbe chiudere entro l’anno. Partirà poi la costruzione, che richiede quattro anni.

Ci ricordiamo quando i partiti di maggioranza, in coro unanime con la minoranza (PDL), hanno fatto del Castello la battaglia elettorale contro Coalizione  Civica e il commissario accusati di favorire costruttori, di sventrare la vocazione agricola del Parco Sud.  Di esclusione delle imprese locali. Di scippo a danno della “assembla elettiva” su una decisione che toccava a loro: ai partiti. Stiamo venendo al dunque. Certificheremo quanto sono stati bravi i nostri amministratori: purtroppo sarà una débäcle.

Gli altri aspetti contrattualizzati da Iacontini,  che fine fanno? I 500mila ulteriori da versare?  L’area a foresta ceduta al Comune? Gli oneri secondari? Non è stato detto, non è stata fornita documentazione. Noi controlleremo e terremo informati.  Coalizione  Civica darà battaglia, ma diciamolo pure, sarà in salita. Anche se si ottenesse quanto conseguito da Iacontini, sarà comunque un disastro. Un disastro annunciato?  Che non andasse bene era prevedibile, ma la perdita del Castello…

VIVA IACONTINI ABBASSO MAIORANO E LA SUA MAGGIORANZA

 

VIA I PARTITI DALLA COSA PUBBLICA, SONO UN DISASTRO!

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  1. #1 scritto da pippo il 29 luglio 2013 10:20

    Che differenza fa se il castello è della provincia o del Parco Sud?
    Se il Comune potrà farne uso per le sue esigenze, forse è meglio.
    Può diventare più un costo che un valore.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 29 luglio 2013 11:13

    Buon giorno pippo.
    Forse ci va troppo spazio per rispondere, dovremo essere telegrafici.

    Se il Castello è della Comunità, restaurato secondo gli utilizzi progettati, al Comune, quando finisse il periodo di convenzione d’uso per la provincia, competono i costi della manutenzione.

    Con una struttura nostra, la Comunità è diretta prima interessata a che il bene venga impiegato al meglio, con una serie di potenzialità interessanti, considerando anche che il luogo vedrà una presenza di 400/500 persone.

    L’uso pubblico di un bene così importante rende certamente attrattivo il luogo e il Parco Sud annesso, i laghetti vicini, ecc.
    La Comunità può meglio cogliere ogni occasione per valorizzare l’area.

    Oltre al fatto che se mai la provincia dovesse dismetterlo, il Comune dovrebbe ricomperarlo.

    L’immobile nella deliberazione Iacontini veniva gratis e restaurato al Comune!!

    Un immobile che diventa di proprietà del Parco Sud, è una delle tante sedi storiche di questa istituzione e cosa si farà nel Castello di Buccinasco non dipenderà più dalla Comunità.

    Qualsiasi evento o manifestazione la Comunità intendesse promuovere sarà soggetto a preventive approvazioni, potrà essere impiegato anche per eventi che nulla hanno a che fare con la Comunità o che addirittura la Comunità vedesse come non positivi, ecc.
    Si potrebbe continuare….

    Ma soprattutto: non è solo una delle tante residente signorili del Parco Sud…. ma

    IL CASTELLO È DI BUCCINASCO!!!

    RAPPRESENTA LA NOSTRA STORIA

    È UN INSEDIAMENTO CHE NOBILITA LA COMUNITA’,

    NE DOBBIAMO ESSERE ORGOGLIOSI

    RE Q

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