Il Sindaco sembra proporsi colloqui trasversali. Preferiamo relazioni dirette

Riceviamo da Flavio Turin nella forma di commento una riflessione del Sindaco nella quale ripete nella sostanza quanto scritto a Città Ideale. Lo riportiamo avendone ricevuto da Flavio l’incoraggiamento. L’impressione che ne riceviamo, al contrario di Flavio, è poco chiara, un che di strumentale: cercare di stemperare una questione che è grave e serissima, cui deve dare risposta scritta. Sappiamo già di sollecitazioni scritte con invito ad adempiere inviategli da Coalizione  Civica.

Il diario facebook  del Comune di Buccinasco  non può contenere accessi impropri, non può cancellare segnalazioni espresse civilmente per non farle conoscere, non può ospitare commenti fake. Il Sindaco dice di aver provveduto lui a una sistemazione. Bene quanto al futuro (si spera), ma su responsabilità di comportamenti dai risvolti fors’anche penali non si può soprassedere.

Senza dimenticare al Sindaco il dìktat della sua maggioranza. Tenersene un po’ distaccato, ma condividendo tutto, non è il suo ruolo. Deve agire da leader, perché oggi la legge è quel ruolo che assegna al Sindaco. La bonomia da curato di campagna che deve accontentare tutti, distribuendo buffetti a maggioranza e minoranza non solo non convince ma è un errore rispetto alle sue obbligazioni. Ringraziando Flavio, andiamo a leggere cosa per via indiretta ci dice il Sindaco.  (titolo della redazione).

UNA COMUNITA’ ARMONICA SUL WEB?

Splendida un riflessione personale che mi dedica il Sindaco: “Gli strumenti non sono mai buoni o cattivi. E’ l’uso che se ne fa a formarli e trasformarli. Ho confessato fino alla noia che in materia di nuovi network e modalità di comunicazione ne capisco veramente poco e mi rifiuto epidermicamente di utilizzarli.

Nella mia vita lavorativa ho dovuto gioco forza adeguarmi all’uso delle nuove tecnologie. L’ho fatto con fatica ma anche con gratificazione finale. Facebook, blog … Sapevo che poteva finire in cagnara. E tuttavia non mi sono mai proposto di impedirne la realizzazione perché potesse essere una forma di dialogo e confronto assolutamente libero ma altrattanto rispettoso.

Nutro francamente molto disagio: maleducazione, impazienza, ignoranza, disinformazione, calunnie, volgarità abbondano in ogni dove. Poco rispetto della verità … ma, caro Flavio, tu che sei uomo di cultura dovresti ricordare quel profeta che, di fronte alla distruzione della città, invocava il suo Dio per gli uomini retti e giusti.

L’invocazione del profeta iniziava da 50 giusti, poi, mano mano, i giusti si riducevano sino ad arrivare ad uno. Ebbene il Signore disse che, nel rispetto di quell’uno, avrebbe lasciata intatta la città e si sarebbe scaricato dall’ira. Ecco, Flavio, rilevo che non tutto i frequentatori e gli interventi siano senza senso e replichino una modalità inaccettabile.

Quindi nel rispetto di costoro e con la fiducia che nel pluralismo delle idee alberghi la riflessione e si recuperino quei sani principi di rispetto reciproco, voglio che tali strumenti restino in piedi. Non sono le critiche alla mia persona, né tantomeno alla politica che cerco di attuare con la mia maggioranza. Questo sta nelle cose e ciascuno di noi deve essere disposto ad accettarle in quanto costitutive della democrazia.

L’indicazione che ho provveduto a dare per facebook è quella del rispetto del linguaggio e dell’eliminazione di quegli interventi che si esprimono in termini offesivi e volgari. E’ stato redatto un regolamento, per altro utilizzato da moltissime amministrazioni sparse nel Paese, ed a questi canoni ho fermamente invitato i due amministratori (Ficara/Rondanini) ad attenersi. Questo era quanto potevo fare e stiamo cercando di attuare. Grazie della tua cortese attenzione. Giambattista Maiorano”

Per concludere. La precisazione è dovuta, senza polemiche. Le “calunnie” di cui pure, genericamente parla il Sindaco, Città Ideale le respinge alla sua (del Sindaco) maggioranza che tuttora le pratica sui suoi blog, salvo accusarne noi.  Quanto a fb: la descrizione difetta di un punto essenziale. Le sue indicazioni su criteri e forme di un intervento sono venute dopo reiterate denunce di Città Ideale che, unica, ha messo il dito sulla piaga. Il sito istituzionale non è un qualsiasi diario privato, deve essere regolato. Della partenza e successivo e tardivo intervento correttivo ha lui la responsabilità.

Tag: , ,

  1. #1 scritto da Max il 25 luglio 2013 14:42

    Caro Sindaco,
    sono uno dei tuoi cittadini da ben 20 anni e ti scrivo qui perché trovo maggiore ospitalità rispetto ad altri siti maleducati e volgari che non rispettano le opinioni altrui.

    Ma come proprio tu fai la predica quando hai un vice-sindaco tale Sig. Pruiti che fa della volgarità e delle menzogne il suo cavallo di battaglia su tutti i blog in cui scrive ed anche su questo camuffandosi con altri pseudonimi anche se tutti sanno che è lui?

    Mi deludi caro sindaco: io pur essendo di una parte politica diversa dalla tua so distinguere, ed è evidente che tu hai uno stile diverso da Pruiti, lo si rileva spesso nei tuoi commenti mai volgari, anche se delle volte non troppo imparziali a mio parere, ma questo ci può stare nel gioco delle parti.

    Ma tu hai quel vicesindaco lì e te lo devi tenere: io mi vergogno di essere rappresentato da un vice-sindaco come lui, diverso il discorso su di te.

    Ma lo sai che il Sig .Pruiti e così dittatoriale che non ho mai potuto commentare o rispondere ai suoi pareri, anche dove mi citava con il solito linguaggio volgare, perché non ha mai accettato di farmi iscrivere al suo blog? Leggiti il commento all’articolo uscito sulla scuola ad Aprile dove un certo manolete me ne dice un sacco ed una sporta (http://buccinasco.cittaideale.cerca.com/10399/buccinasco-si-semina-l%e2%80%99odio-ideologico-stanno-arrivando-le-conseguenza/comment-page-1/#comment-20060) e quella non è la sua peggior esibizione rispetto ad altre, li si era sciacquato la bocca.

    Proverò ad iscrivermi al blog del Comune e voglio vedere se il tuo caro vice-sindaco userà lo stesso linguaggio tipico del suo stile.

    A presto, Max

    RE Q
  2. #2 scritto da Flavio T. il 25 luglio 2013 14:53

    Ho voluto render manifesto questo passo
    che interpreto nella maniera più positiva.

    E lo ricollego all’intervento mattutino “a braccio” del Sindaco coi Giovani di fronte al Municipio di qualche mese fa, cito approssimativamente, diceva il Sindaco: “Cultura è tutto ciò che riuscite a fare vostro, ben diverso da strumento e tecnologia”, all’incirca, s’intende.

    L’altra mia interpretazione positiva si ricollega alle parole che riferiva l’Ing. R. Vacca, negli anni della bolla speculativa del Web:
    “Internet ci porterà a un mondo senza guerre, in quanto conosceremo le abitudini dei nostri simili”
    ricordando il messaggio del Nobel Prof. C. Rubbia, di cui conosco personalmente il fratello Silvio, Ing. Nucleare al Politecnico MI.

    Ogni mio tono, qui e su altro canale,
    va verso l’Interferenza Distruttiva delle Onde,
    significa cioè verso la mediazione,
    - se è il caso ci divertiremo a scrivere un breve articolo divulgativo in stile scientifico -

    RE Q
  3. #3 scritto da Andrea D. il 25 luglio 2013 14:53

    Il commento del Sindaco è condivisibile, ma restano aperte due questioni:
    1) Ora c’è un regolamento e ci sono due nuovi e diversi gestori delle pagine. Resta da chiarire cosa sia successo prima. Metterci una pietra sopra non è accettabile.
    2) Di risposte nel merito se ne vedono ben poche, anzi pochissime (per non dire nessuna). Quando vengono date (non dal Sindaco) sono, di norma, commenti sprezzanti, che non entrano nel merito della questione e tentano semplicemente di spostare l’attenzione e di infangare chi ha osato porre l’interrogativo. La sindrome del “Ma io…” e del “non si poteva fare altro!”

    Abbiamo appena letto del “nuovo” (riedizione del vecchio?) servizio di trasporto alunni e stradabus. Il solito comunicato trionfalistico e auto-incensante, ma due dati, dico due, si potevano dare?

    Quanti erano gli utenti dei due servizi negli anni in cui sono stati attivi?

    Quanti nella media e quanti nel picco massimo?

    Come al solito, in barba alla trasparenza che noi invochiamo da sempre e che tuttora non vediamo, assistiamo a tanta propaganda e poca sostanza.

    E’ lodevole che il Sindaco si mostri aperto al confronto e al dialogo, ma nella realtà il confronto non esiste perché il percorso decisionale è chiuso e i commenti sono solo ex-post, dopo che la decisione è già stata presa.

    Legittimo?
    Sì, ma non conforme al principio di riflessione e partecipazione che il Sindaco auspica.
    A Lui, che ha ricevuto il mandato di governare dai Cittadini, spetterà sempre e comunque il diritto di avere l’ultima parola, ma se vuole davvero poter beneficiare di un dialogo costruttivo, la discussione deve essere aperta, trasparente e partecipata.

    Tra l’altro in caso di soluzioni migliorative e più condivise a beneficiarne sarebbe la città e, di conseguenza, lui stesso.
    La differenza “politica” tra le varie componenti è insita nelle priorità, soggettive, che ogni schieramento si dà: l’interesse di ottimizzare ogni scelta attuata, invece, è, o dovrebbe essere, una preoccupazione condivisa.

    Il “tanto peggio, tanto meglio” non è un motto che ci è proprio: in questa città ci viviamo tutti e se le cose vanno meglio, vanno meglio per tutti, se vanno peggio, vanno peggio per tutti.

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 25 luglio 2013 14:54

    Ben trovato Max, col caldo dai il meglio di te?

    A parte lo scherzo per il piacere di leggerti, una cosa vorrei aggiungere al tuo discorso che giustamente richiama il sindaco alle sue responsabilità:

    Il vice sindaco non esce dalla cappa del camino, non è imposto da nessuno ed è una carica che il sindaco assegna.
    Oggi a uno, domani quando volesse ad un altro.
    Fa parte dei suoi poteri

    Ne segue che dello stile poco civile, delle decisioni improvvide e altro che il vicesindaco compie, responsabile primo e il Sindaco che lì lo ha nominato

    Buona giornata

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 25 luglio 2013 15:00

    Benissimo Flavio, Città Ideale ringrazia, per la lettera del sindaco e per l’articolo su un tema importante come la “mediazione” (oggi quanto mai complesso e difficile).

    Solo un consiglio: argomenti e riferimenti cera di proporli in modo piano; che siano comprensibili senza grande sforzo da tutti.
    Personalmente per quanto mi riguarda forse mi divertirò di meno, ma il tuo sforzo sarà più compreso, efficace e raggiungerà una fascia più ampia di Cittadini.
    L’attendiamo, grazie.

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 25 luglio 2013 15:08

    Ben detto Andrea, davvero importante il concetto di base.

    La democrazia condivisa e partecipata non dipende da come i Cittadini si rapportano con la amministrazione, ma dal contrario.
    L’esempio è calzante: come si fa a comunicare una decisione già presa, senza informare sui numeri, senza previsioni e budget, come una cosa “prendere o lasciare” e nel contempo chiedere il confronto fra coloro che si interessano della Casa Comune?
    Il confronto così è respinto da chi ha il potere di indirizzo e azione.
    Non resta che l’approvazione (a questo ci pensano loro) o l’analisi critica e parziale, con informazioni incomplete perche non fornite.

    Trasaprenza e partecipazione informata non sono solo slogan elettorali.

    Sono un dovere quotidiano per chi amministra.

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 25 luglio 2013 16:16

    Il Sindaco con la sua reazione deve far riflettere.
    Non è che il suo tentativo di embrassons nous che tutti comprende (anche quelli di casa sua) non abbia qualche motivazione oggettiva, reale.

    Se però si va a vedere il susseguirsi dei fatti, partendo dal dìktat firmato dalla sua maggioranza (di cui deve darsi per certo fosse a conoscenza e avesse dato il suo placet), il flop che ne è seguito, la reazione dei Cittadini e di Coalizione Civica, le riflessioni di Città Ideale, allora…

    Non riuscito il tentativo di isolare e dequalificare la critica di Città Ideale ecco che l’effetto comunicativo isola dai Cittadini la maggioranza. Lascia su questa il senso di un insieme che non vuole colloquiare, che non vuole critiche.

    Ecco allora che si può capire il lato utilitaristico del Sindaco “curato di campagna”, che quasi con umiltà cerca di venderci la sua “apertura” a parole, mentre i fatti sono quelli di prima come dimostra l’annuncio stradabus (ancora adesso non si legge la delibera, non è pubblicato il bando).

    Non è solo per questo aspetto strumentale che ci scrive indirettamente ?
    Altre volte è stato strumentale, ma lasciamolo proseguire.
    Saranno i fatti ad incaricarsi della risposta

    RE Q

I Commenti sono chiusi.


SetPageWidth