Amministrazione e problemi: non serve lamentarsi. Gestire significa risolverli

 

Lo sfogo del vicesindaco sui problemi che trova la amministrazione nell’affrontare le cose che fa (evidentemente poco bene: VEDI) ha trovato un megafono esaltativo su un sito locale la cui gestione sembra dovere delle riconoscenze alla amministrazione (VEDI). Normale comunicazione “di servizio”.  Meglio: “al servizio” di chi pro tempore può venir comodo trattar bene. Il mestiere di uno strumento di comunicazione può essere svolto anche così, non c’è di che meravigliarsi.

Il tema sul piano leggero, nel tentativo di sdrammatizzare, viene già posto dal sito di Coalizione  Civica scritto da Andrea Dalseno (VEDI) ed a questo si rimanda.  Vorremmo dire al vicesindaco che lamentarsi per la fatica del gestire rivolgendosi  agli stakeholders, ai Cittadini in questo caso, è sempre inefficace e denota debolezza anziché solidità e sicura gestione. Ne tenga conto per il futuro. Cercare poi di volgere la frittata, può essere perfino peggio.

La questione la solleva il vicesindaco nel suo blog (sempre cosi indirizzato su google: Buccinasco Rino Pruiti Blog / Comune di Buccinasco ?). Elenca una serie di coincidenze che vede quasi come un attacco concentrico verso la amministrazione. Sostiene che stanno facendo bene e tutto per il meglio, che tutto viene bene, che non capisce tanta aggressività, ecc.

Condurre una amministrazione, si metta il cuore in pace, è cosa ingrata quando va bene. Di ciò che funziona i Cittadini sembrano non accorgersene, mentre chiedono e denunciano quanto non funziona. Normale. Si potrebbe attenuare la reazione agli eventi se vi fosse una informazione diffusa sulle problematiche, che le faccia conoscere. Un atteggiamento aperto che coinvolga, che inviti a suggerire e proporre, che trasmetta eventuali perplessità sulle scelte.

Non agiscono  in questo modo Sindaco e vicesindaco, che anzi, tendono a chiudersi e decidere da soli, facendo sapere il meno possibile. Comunicando solo le decisioni prese: gloriate tutte, con ciascuna il suo “quote”: la dichiarazione del Sindaco, del vicesindaco. Consiglieremmo di mutare strategia comunicativa.  Comunque decidano loro.

Quanto ai contenuti: intanto diventino trasparenti e coinvolgenti. Quando il Sindaco di Basiglio (PGT in discussione) ricevette una lettera anonima di minaccia la rese subito pubblica. Altrettanto successe a Corsico per una lettera anonima poco coerente. Tacere, tenere nascosto rende deboli gli amministratori; chi ha interessi da difendere trae forza e insiste, se della minaccia anonima non si parla.  Non è strano, è normale. Chi ha interessi poi potrà anche sollevare ragioni legittime entro il PGT  attivando enti sovrastanti; perché lamentarsene?  È conseguenza delle scelte fatte.

La società civile fa ciò che può, ma non può sostituirsi a chi ha il potere di amministrare. Che deve reagire direttamente senza il minimo tentennamento, in modo pubblico e deciso. Lo facciano.  Se necessario chiedendo sostegno alla Comunità. Se poi vi sono azioni inusuali come viene indicato, che generano perplessità ebbene, a maggior ragione: comunicando tutto e coinvolgendo ancora la Comunità, denunciando le questioni in modo analitico e rendendole pubbliche.

Gli appalti: come altre decisioni, come in altri appalti: più sono questioni rilevanti, maggiore è il coinvolgimento richiesto, non escludendo il dibattito in Consiglio, chiedendo lumi, proposte, ecc. Città Ideale questo fa sempre.  Purtroppo con una utilità minore se non denunciare gli errori su deciisoni già prese.  Non ci si chieda di rimanere zitti, se le cose si scoprono quando già decise e non modificabili.

Infine il rispetto delle norme, delle regole: a Buccinasco si prenda atto e si pretenda il rispetto più assoluto da parte di tutti; non abbiamo uno storico di cui gloriarci.  Dalla società civile, da Città Ideale e tutta Coalizione  Civica, informati e convinti sul ben fare, il rispetto e il sostegno alla Casa Comune non mancherà. Se poi si reitera un appalto rifiuti come si sta facendo, che i Cittadini non condividano e vogliano partecipare è solo utile. A tutti, per tutti.

PARTECIPAZIONE INFORMATA

 

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CITTADINANZA ATTIVA

 

PER UNA COMUNITA’ COESA

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  1. #1 scritto da Saccavini il 15 giugno 2013 06:51

    Francamente verrebbe da dire che il vicesindaco è ora che si dia una regolata… e anche che si prenda una camomilla, un calmante.

    Partire in quarta su una notizia di vicenda che ritiene non conforme, andando a fare denunce rischia di inciampare; di fare una figura meschina. Personale ma che ricade sulla credibilità di tutta l’amministrazione.

    Provvediamo a devolvere qualche goccia di buon senso…

    Condurre una amministrazione, insieme e in coordinamento con il Sindaco (e non a sua insaputa), anche ove ha deleghe, vuol dire conoscere bene poteri delegati e limiti d’intervento sulle strutture interne che a lui in qualche modo fanno riferimento.

    Occorre ancora che, prima di qualsiasi cosa, esegua un controllo accurato delle procedure interne, magari verificando documenti, poteri e prassi con il Segretario Generale.

    Se dopo questa verifica ritiene che qualcuno abbia agito esorbitando da mansioni e deleghe, prima di muoversi a vanvera è buona cosa che questi sia sentito e gli si chieda, per iscritto, una relazione (scritta) sulla questione, dandogli possibilità di chiarire e motivare il suo operato.

    Verificata la motivazione, possono presentarsi le ipotesi:
    a) l’interessato ha agito in difformità rispetto al mansionario: si agisce quindi in conformità a quanto previsto, con il rilievo e la sanzione appropriata;
    b) l’interessato ha agito in conformità alle regole amministrative e procedure interne e ciò è corrispondente ad una sana gestione: non vi è nulla da eccepire e tutto finisce lì;
    c) l’azione dell’interessato e conforme alle regole e procedure tuttavia quanto accaduto può richiedere una modifica appropriata perché ciò che si è verificato è bene che non si ripeta: si procede ad una integrazione dei regolamenti.

    Forse un corso di gestione aziendale, magari per corrispondenza date le magre risorse disponibili, è bene che nella nostra amministrazione attuale venga reso obbligatorio con tanto di interrogazioni e prova scritta finale.
    A bocciare chi non ce la dovesse fare, una volta informati, saranno i Cittadini elettori.

    RE Q
  2. #2 scritto da Loris Cereda il 15 giugno 2013 18:13

    Ho riletto più volte questo “sfogo” e, in tutta franchezza, non l’ho capito.

    O, meglio, ho capito il tentativo di coprire il nulla (politico, sociale, amministrativo, progettuale) che questa amministrazione sta portando avanti (sarebbe meglio dire indietro ma, va beh).

    E’ normale ed era prevedibile, non basta imbarcare l’UDC per creare un consenso che non c’è. Questa amministrazione governa Buccinasco sulla base di un elezione che di democratico non ha avuto nulla visto che il confronto politico è stato sostituito da un golpe (chiamiamo le cose con il loro nome) che ha eliminato dalla scena politica non solo chi poteva offrire un’alternativa progettuale concreta e conosciuta ma anche chi, se i cittadini non l’avessero premiata, avrebbe potuto costruire una valida opposizione.

    Io continuo con serenità a battermi perchè la magistratura non possa più (prima o poi vinceremo) permettersi di stravolgere le regole democratiche perchè solo così la democrazia in Italia sarà compiuta ed il rapporto cittadini elettori permetterà di avere amministrazioni efficienti e capaci che avranno negli elettori il loro unico e vero giudice.

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 15 giugno 2013 18:28

    Riportiamo a nostra volta lo sfogo dell’ex Sindaco.

    Non crediamo si possa dire che tutto filava liscio e del resto lo stesso Sindaco in altri commenti cen e ha dato conferma.

    Quanto alla magistratura:
    è lunga, estenuante e spesso condizionata sui media; sovraesposta. Il che non dovrebbe essere data la sua funzione.

    Città Ideale ritiene che si debbano davvero mischiare le carte e ripartire da capo, con i Cittadini.
    Lasciando fuori, consorterie e partitocrazia, in un ambiente ove per la gestione della Casa Comune ci sia posto per tutti i Cittadini per bene, dotati di buona volontà.

    RE Q

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