Buccinasco: parla il corvo. Silenzio per tutti in attesa dell’esito

Una riflessione ulteriore crediamo meriti la vicenda (sporca) del “corvo” che spara accuse tanto inconsistenti da potersi definire stupide, come ha fatto il nostro “pierino”. Vorremo che i lettori riflettessero sul fatto e su come si sta comportando la nostra amministrazione. Sindaco in testa quale primo responsabile, ma pure tutti gli altri membri della giunta, delle commissioni, del consiglio comunale.

Dunque un tale: personaggio cui facciamo fatica ad attribuire la qualifica di Cittadino, scrive una denuncia che dobbiamo ritenere anonima (perché così pervenuta al Sindaco), inviandola:

 - alla Corte dei Conti..

-  al maresciallo dei carabinieri di Buccinasco

-  al Sindaco Maiorano

-  al presidente del collegio dei revisori del comune

Sottolineiamo una denuncia, non una lettera,  anonima, ma della quale il Sindaco è investito non solo come destinatario ma anche nella qualità di istituzione avendo protocollato la denuncia  anonima. L’istituzione che fa? Per mezzo del Segretario Comunale chiede al tecnico chiamato in causa di formulare una memoria.

Come chiedere all’idagato di raccogliere le prove della sua colpevolezza. Avrebbe invece dovuto, subito,  aprire una inchiesta interna, nominandone gli incaricati, escludendo le funzioni coinvolte. Senza dir nulla a nessuno,  dopo la denuncia di Città Ideale, dopo una settimana ci fa sapere di avervi provveduto (già provveduto, non indicando da chi composta, tuttavia. Saranno tutti membri della maggioranza?).

Nel frattempo il “corvo” fa diffondere sempre in forma anonima la denuncia; entro la maggioranza comunale. Il che significa che l’autore ne è parte o che conosce tutti gli indirizzi email; viene riferito a Città Ideale che la medesima denuncia anonima era già diffusa entro l’attivo del PD (sembrerebbe addirittura in precedenza alla spedizione!). Fra gli altri vengono recapitate all’indirizzo privato di Città Ideale (quindi il “corvo”, o chi per costui agisce, ne conosce l’indirizzo) ma pure a giornalisti locali.

Il tecnico cui sono formulate le accuse, di per sé già manchevoli e generiche ad una prima lettura, ci mette meno di 24 ore e presenta la memoria cui da la forma di una contro querela. È così convinto delle sue ragioni che la inoltra a tutti i membri della maggioranza di cui dispone l’account.

La sera avviene la programmata riunione circa l’esame delle osservazioni al PGT, che dovrebbe avere carattere conclusivo.  I partecipanti tutti: hanno già ricevuto la denuncia dal “corvo”. Hanno ricevuto la memoria controquerela dal tecnico, che alla riunione è presente. Ebbene: nessuno dei presenti ha ritenuto di dover esprimere qualcosa sulla questione.

Non era all’ordine del giorno, ma vivaddio per tutti si tratta di persone che condividono la gestione della Casa Comune e la faccenda li dovrebbe riguardare, almeno sul piano relazionale.  Un accenno di comprensione, un abbozzo di giudizio,  una presa di distanza? Nulla. Quattro ore di lavoro fitte, al termine delle quali il tecnico lascia.

Per quanto riferitoci da qualcuno dei partecipanti (silente come altri ma che pare sentire il bisogno di scaricare, di condividere con qualcun altro un agire su cui ha dei dubbi) la riunione continua per quasi un’altra ora. Argomento? La denuncia e il comportamento da tenere con il tecnico in questione: non diciamo le argomentazioni che ci vengono riferite, per carità di Comunità; sono misere e incogrue.

Punto e a capo. È trascorsa una settimana piena: il Sindaco allora che fa? Scrive le quattro note del commento a Città Ideale (VEDI). Come Cittadino qualifica per come si merita la iniziativa ma poi giustifica il silenzio della istituzione. Lui non prende posizione e aspetta in silenzio… che cosa mai aspetta in silenzio? Non parliamo di un Cittadino ma del Sindaco: il responsabile, il rappresentante della Comunità. Una faccenda che non è rimasta nel chiuso della Casa Comune solo perché ne sta parlando Città Ideale.

Come tratta, cosa pensa dei Cittadini il Sindaco, cosa ne pensano i membri della maggioranza che ne sono coinvolti?  Sono questioni di cui non parlare… da far circolare minacciando denunce se per caso se ne parla…  Non si rendono tutti conto, Sindaco in testa, che siamo in un altro mondo,  non nel paesino calabrese da contadini analfabeti di settant’anni fa? In questo modo si trattavano, venivano esclusi dalla vita sociale i cafoni di allora.

Un comportamento forse perché, come si vocifera, il mandante della denuncia sarebbe una persona di “rispetto”, di qualcuno che vanterebbe agganci ai più alti livelli dell’apparato dello Stato?  Basta far circolare una voce del genere perché tutta la nostra amministrazione se ne stia zitta ed acquiescente. “il tempo del silenzio in attesa dell’accertamento dei fatti”. Meno male che a Buccinasco Città Ideale c’è.

BUCCINASCO CASA DI VETRO

FUORI TUTTE LE MAGAGNE SE CE NE SONO  

 UNA BELLA PULIZIA CON AMMONIACA E CANDEGGINA

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  1. #1 scritto da dezio il 9 giugno 2013 10:34

    Pensavo che l’immagine fosse relativa al caso in oggetto, invece riguarda una caso apparentemente analogo a Pordenone.

    Quindi nessun organo di stampa ha ancora ripreso la notizia relativa a Buccinasco, corretto ?

    RE Q
  2. #2 scritto da manolete il 9 giugno 2013 10:43

    Saccavini!! Vogliamo fare del “Gossip”??
    Facciamolo!!
    “IL Corvo”?
    E’ un caso evidente di vendetta trasversale da parte dell’Amante. Nell’ambito lavorativo.
    Trovata l’Amante, trovato il Corvo.
    Sono avezzo a codeste cose, nella mia lunga travagliata vita amorosa
    Eh..eh.
    Vuoi scatenare una tempesta in un bicchiere d’acqua insinuando “IL SOSPETTO” senza uno straccio di prova, basandoti su una lettera anonima, solo per far “Scoop”??
    E Mr D. regge il Gioco?
    Mi fa specie!! Da parte del “Fine dicitore”
    Città Ideale deve parlare su fatti concreti. Reali.
    Non sul “Sentito dire” o su Lettere anonime!!

    “ Il triangolo solo in geometria è una costruzione innocua.”
    Conpermesso

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 9 giugno 2013 14:02

    manolete anche qui agisce come da manuale nel libro “come allontanare dai fatti ostili l’attenzione dei media”

    Qui siamo ad un livello più basic, proviamo a descrivere.

    Sfruttando la comunicazione si solleva un sospetto con l’obiettivo di mettere criticità e liberarsi di un comportamento che definiamo “ostacolo” (che si mette di traverso sugli intenti dell’attore)

    Perchè l’operazione abbia successo occorre che il promotore del sospetto sia esterno (meglio, ma non sempre è possibile) o anonimo: meno incisivo ma si può farne uso

    Perché l’anonimo funzioni è necessario che l’azione si inserisca in un contesto procedurale che si può condizionare (ad esempio un fattore, anche inconsistente, ma che sappiamo esservi chi lo prenderà sul serio e inizierà una procedura d’indagine)

    Occorre la complicità del titolare dell’ufficio il quale, con “grande rincrescimento e rammarico” si vede costretto ad allontanare prudentemente l’”ostacolo” che è causa della criticità.

    Allontanato l’”ostacolo” causa della criticità si apre un tempo di libera agibilità superando il problema quanto basta, liberi da impedimenti.

    Su queste premesse, può succedere che si manifestino interventi che intuiscono l’operazione e la denuncino.

    La risposta obbligata e facile in questo caso: “si stanno costruendo processi sul vuoto, si sta dando credibilità ad un anonimo”

    manolete con il suo commento corrisponde esattamente al manuale e non affronta la concretezza:

    Come deve reagire la Comunità di fronte ad un attacco anonimo fatto di una denuncia alle isitituzioni?

    Lui, in linea con il nostro Sindaco, amerebbe che tutto rimanesse in silenzio (richiamandosi come già detto al trattamento con i cafoni calabresi fino alla prima metà del secolo scorso).

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 9 giugno 2013 14:07

    Buona domenica Dezio,

    la sua deduzione credo sia esatta… tranne Città Ideale nessuno tratta l’argomento!

    .. stiamo parlando di una denuncia, anonima, ma una denuncia: che coinvolge tutto il comune.

    RE Q
  5. #5 scritto da Fabiola il 9 giugno 2013 16:59

    Chissà perchè mi viene in mente un potenziale “corvo”.

    Ne riconosco i modi.
    Ma secondo me, forse, il “denunciante anonimo” si sta c…..o sotto.
    Ed è giusto che sia così.

    Amicizie o meno, altolocate.

    Intimidazioni, “tentativo di sporcare” l’immagine?

    Beh, siamo a Buccinasco, non meravigliamoci!

    E’ tipico di alcuni “ambienti”.

    Poi che siano calabresi, veneti o pugliesi, poco cambia!

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 9 giugno 2013 18:44

    Buona serata Fabiola,

    due note sulle sue ipotesi.
    perché il “denunciante anonimo” si senta debole e abbia dei timori il presupposto ineludibile è che abbia commesso un grave errore:
    - nella stesura della denuncia (ma allora ha ragione il nostro commentatore pierino a considerarlo un povero di spirito)
    - nelle modalità di diffusione o spedizione abbia lasciato tracce, che possano far risalire a lui

    Quel che è certo nella faccenda crediamo sia un cambiamento nell’ambiente:
    La cosa non è rimasta interna alla Casa Comune come si voleva ma è subito trapelata e resa pubblica; Città Ideale ha fatto ciò che ha ritenuto giusto.
    Invece di adattarsi a lanciare lo scoop (come era presumibile intenzione chi ha inviato la e.mail), Città Ideale ha ragionato, si è documentata, ed è venuta fuori subito la debolezza della “denuncia anonima”.

    La persona coinvolta ha dimostrato carattere e decisione, smontando del tutto il castello di carte (veline) … gli è venuto facile, perché anche in questo caso l’agire corretto è sempre vincente: male non fare paura non avere.

    La cosa però si è resa possibile perché anche dentro l’ambiente, anche dentro la maggioranza, il pastrocchio c’è chi non l’ha digerito e, sia pure indirettamente, ha voluto che si sapesse: la sensibilità civica sta facendo capolino dalla cupola di ghisa entro cui in passato forse stava sepolta.

    Concordo riguardo alle origini: calabrese non significa pregiudizio (può essere dovunque); nel caso il luogo veniva a fagiolo.

    RE Q
  7. #7 scritto da Fabiola il 9 giugno 2013 20:42

    Chi della maggioranza non ha digerito il pastrocchio?

    In realtà bisognerebbe utilizzare la giusta definizione per questo comportamento, non pastrocchio.
    Chi sono?
    Che hanno detto?
    Non ho visto niente.

    Ci sono “coraggiosi”?

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 9 giugno 2013 21:15

    Fabiola, è il caso di intendersi,

    Se girano denunce anonime,
    se queste generano interrogazioni interne, ma non ufficiali,
    se il corvo della denuncia anonima la fa circolarizzare,
    se nel contempo qualche “signore” dichiara in locali pubblici che per lui è certo un avviso di garanzia per l’inizio di inchieste sul conto dell’”obiettivo”,
    se infine un responsabile apicale si sbilancia a confidare che, ove arrivassero avvisi di garanzia, sarebbe costretto ad esaminare l’opportunità di una permanenza nel ruolo,

    un insieme che, messo in fila, genera un percorso verosimile circa intenti e logica di comportamenti,

    Città Ideale intende rendere cognito alla Comunità un insieme di notizie riferite, ma non certificate…. nell’ineresse della Comunità.
    Costretta a ciò dalla assenza di prese di posizione ufficiali.

    tutto ciò considerato, non si può pretendere una descrizione con nomi e cognomi dei singoli attori (anche se si avessero ipotesi ragionevoli, perché sarebbe colpevole diffamazione).

    Visti i percorsi, la questione è serissima, ma il comportamento complessivo degli attori credo proprio non possa che definirsi come un pastrocchio, per ciò che ha di maldestro e inefficace (rispetto agli obiettivi che ci si sarebbe proposti).

    Non ci sono coraggiosi forse, ma l’insieme è variegato e non tutti i gatti sono egualmente bigi….

    RE Q
  9. #9 scritto da Fabiola il 9 giugno 2013 21:52

    Quindi non si sa se nella maggioranza c’è chi non ha digerito il “pastrocchio” .

    Mi pareva strano… e soprattutto mi pareva troppo… sai com’è “pancia a terra e zitti”!

    RE Q
  10. #10 scritto da Saccavini il 9 giugno 2013 22:00

    Devo ripetere la frase già detta:

    non tutti i gatti sono egualmente bigi e l’esigenza di confrontarsi al di fuori con persone che si ritiene di stimare è in crescita.
    Almeno questa la impressione di Città Ideale: diversamente certi comportamenti non si sarebbero venuti a sapere…

    RE Q
  11. #11 scritto da Andrea D. il 10 giugno 2013 10:15

    Povero il nostro manolete l’ammazzasette, sembra sempre essere nel posto sbagliato al momento sbagliato. Noi fare gossip? Può essere definito “gossip” una denuncia (benché anonima) che viene protocollata, che fa partire indagini interne, controquerele, ulteriori denunce?

    La riposta alla mia domanda, perché ora? (una storia vecchia di 3/5 anni!) a me non sembra sia stata data!
    PERCHE’ ORA! e non un anno fa (con un commissario prefettizio alla guida del comune) o fra sei mesi?
    C’è qualcosa che rende questo momento così speciale?

    In merito ad altre questioni ricordo che il cosiddetto avviso di garanzia è in realtà l’informazione di garanzia (regolata dall’art. 369 del codice di procedura penale – c.p.p. VEDI):

    Art. 369.
    Informazione di garanzia.

    1. Solo quando deve compiere un atto al quale il difensore ha diritto di assistere, il pubblico ministero invia per posta, in piego chiuso raccomandato con ricevuta di ritorno, alla persona sottoposta alle indagini e alla persona offesa una informazione di garanzia con indicazione delle norme di legge che si assumono violate della data e del luogo del fatto e con invito a esercitare la facoltà di nominare un difensore di fiducia.

    2. Qualora ne ravvisi la necessità ovvero l’ufficio postale restituisca il piego per irreperibilità del destinatario, il pubblico ministero può disporre che l’informazione di garanzia sia notificata a norma dell’articolo 151.

    Come già più volte ribadito è un atto a favore della persona sottoposta ad indagini per garantirne il diritto di difesa.
    Quanto al resto l’art. 333 del c.p.p. (VEDI) così recita:

    Art. 333.
    Denuncia da parte di privati.

    1. Ogni persona che ha notizia di un reato perseguibile di ufficio può farne denuncia. La legge determina i casi in cui la denuncia è obbligatoria.

    2. La denuncia è presentata oralmente o per iscritto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria; se è presentata per iscritto, è sottoscritta dal denunciante o da un suo procuratore speciale.

    3. Delle denunce anonime non può essere fatto alcun uso, salvo quanto disposto dall’articolo 240.

    E infine da wikipedia (VEDI)):

    Tuttavia la Corte di Cassazione ha ricordato che l’unico effetto degli elementi contenuti nella denuncia anonima può essere quello di stimolare l’attività di iniziativa del pubblico ministero e della polizia giudiziaria al fine di assumere informazioni dirette a verificare se può essere individuata una valida notitia criminis. (sentenza n. 30313 del 17/05/2005, sentenza n. 36003 del 21/09/2006).

    L’autore della denuncia anonima, qualora individuato, può essere chiamato, qualora ne sussistano gli estremi, a rispondere del reato di calunnia.

    RE Q
  12. #12 scritto da Saccavini il 11 giugno 2013 10:42

    Il comune se ne sta zitto?
    ecco allora che, su proposta di Città Ideale, arriva l’interrogazione scritta di Coalizione Civica:
    http://buccinasco.cittaideale.cerca.com/wp-content/uploads/2013/06/INTERROGAZIONE-DENUNCIA-ANONIMA.pdf

    riportiamo le domande cui il Sindaco dovrà rispondere nel prossimo consiglio comunale:

    a. Se dalla denuncia i fatti descritti corrispondono a evidenze documentali
    b. In particolare se corrisponde al vero che l’appalto in questione è stato annullato dal TAR il quale ha disposto il rifacimento della gara nominando un commissario ad acta;
    c. Se la denuncia ha quindi carattere compiuto ovvero è manchevole di aspetti che la vanificano riguardo ai contenuti; non potendosi addebitare a chicchessia un contratto annullato, per inadempimenti successivi all’annullamento;
    d. Se è stata attivata una indagine interna, a chi è stata assegnata, con quali indicazioni, quali termini per il completamento, coerentemente al Dlgs 14/03/2013 n.33 recante “riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni” ;
    e. Se la vicenda ha fatto emergere carenze di procedura e, in caso positivo quali sono gli interventi che l’amministrazione ritiene di adottare perché non si ripetano;

    f. la sua valutazione formale su quanto è accaduto;
    g. il giudizio della amministrazione sul comportamento del tecnico fatto oggetto delle accuse anonime, riguardo al fatto specifico e relativamente al suo comportamento in corso di questo mandato;
    h. se ritiene di dover confermarne il ruolo e la funzione;
    i. il giudizio sulla funzione che svolgono professioni e dipendenti che agiscono entro l’amministrazione, così duramente colpite nella loro onorabilità dalla denuncia anonima;

    Vorremmo che a queste domande, che ci sembrano naturali, il Sindaco avesse già dato risposta di sua iniziativa.

    Ne saremmo stati più contenti, per tutti.
    Per i Cittadini, per tutte le persone coinvolte.

    RE Q

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