Aler e Regione: può succedere che si decidano cose giuste

Fra metà Aprile e l’8 Maggio si è consumata una iniziativa politica che ha del sorprendente. Il consigliere Fabio Altitonante (PDL)  si è fatto promotore di una semplificazione della struttura regionale ALER. Dopo le iniziali perplessità (un po’ da tutti gli si diceva: “guarda che una proposta  così non passa, non te la voteranno mai“), ha trovato appoggi crescenti entro la maggioranza in particolare: la Lega, e anche nella minoranza (PD) e adesso si è giunti alla approvazione, che reca un risparmio netto di 15 milioni in 5 anni, senza contare il resto.

Andiamo a descrivere: ALER è struttura condotta dalla Regione per gestire le case popolari. Un carrozzone indegno che si compone di 13 consigli di amministrazione di 7 membri cadauno (+ altri 6 membri fra sindaci e revisori). 169 poltrone con un costo di oltre 4 milioni l’anno. I dipendenti sono 1.638 “fra cui molti dirigenti” scrive ilgiornale).

Fabio Altitonante rileva che “confrontando le entrate nette da canoni e costi gestionali, per il 2011 c’è uno sbilanciamento strutturale (una perdita annua, ndr) di 30 milioni” (!!). “solo di manutenzione (degli immobili) si spendono 200 milioni l’anno”. Un carrozzone che butta via milionate ogni anno di nostre tasse.  Discorso chiaro, semplice e diretto, quasi da un M5S, un grillino … forse si sarà fatto qualche nemico in casa?

Il consiglio ha deliberato la fusione delle 13 società in una unica regionale, nominando altrettanti commissari perché si arrivi a costituire l’unica società regionale con una gestione integrata  e le relative economie di scala. Il voto c’è stato e la faccenda è partita. Questione che non sembra aver avuto il rilievo che merita  sui media.

Non è detto che arrivi in fondo  e che non succedano sorprese. Alcune dichiarazioni cominciano a parlare di riforma che veda protagonisti gli enti locali, ecc. un piano comune è ancora da definire nei dettagli. Sappiamo quanto,  ”nei dettagli” poi si sfarina e si ricomincia a far uso delle risorse che i Cittadini versano con le tasse.

Sarebbe riduttivo però considerare solo le possibili criticità che seguono una approvazione fatta forse  sul piano del consenso con riserve mentali (e accidenti inviati al promotore). Città Ideale ritiene giusto che sia dato alla iniziativa del giovane deputato regionale del PDL il  rilievo che merita . Il neo consigliere (ex consigliere provinciale) è partito bene. Vada avanti così  che è sulla strada giusta.

Ci permettiamo un consiglio. Iniziative come questa potranno trovare resistenze e marce indietro dalla politica di mestiere e dagli apparati pubblici adusi ad altri sistemi ed interessi.  Il silenzio stampa ha lo scopo di poter agire con meno disturbi nell’applicare “i dettagli”. Non si fermi e non abbia remore nel rivolgersi alla società civile: qui troverà porte aperte e disponibilità al sostegno verso una autentica politica di servizio.

Così i nostri detrattori che ci accusano volentieri di antipolitica, hanno modo di trovare risposte concrete. Città Ideale vuole che la politica cambi e diventi una seria politica di servizio: chiunque in questo percorso si inserisce è il benvenuto, da qualsiasi organismo civico o partitico provenga. Si tratta di risorse preziose cui è doveroso fornire ogni supporto, con cui fare massa critica per la rinascita del paese.

POLITICA DI SERVIZIO

TRASPARENZA  -  ETICA  – EFFICIENZA

SOCIETA’ CIVILE PER UNA ITALIA RINNOVATA

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  1. #1 scritto da pierino il 11 maggio 2013 09:00

    Ci casca facile Saccavini….
    Cosa crede che facciano in regione? Lasciano a casa 150 funzionari di partito oggi seduti su comode poltrone?

    Prima di bere il bicchiere che viene offerto, deve annusare, sentire l’odore….

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 11 maggio 2013 09:25

    Apparentemente pierino esprime cose di buon senso, solo apparentemente però.

    Descrive un “metodo di lettura politica” in uso da sempre fra i partiti: svalutare le cose decisioni o le posizioni del competitor denunciando la sua inaffidabilità.
    Tutto a posto, tutto è come prima: “io sono il buono, gli altri restano cattivi e dicono di fare una cosa giusta ma non la faranno: vogliono prenderci in giro”

    Visti gli orientamenti “progressisti” più volte derivabili dal nostro pierino, cominci ad approvare la decisione, che anche i consiglieri PD hanno votato (decidendolo alla fine…).
    Poi cerchiamo di tenere sotto controllo il procedere della decisione e spingiamo perché diventi realtà.

    Oppure una proposta giusta di un consigliere del PDL è negativa a prescindere, anche contro la decisione di un PD, in questi giorni un po’ sbandato?

    RE Q
  3. #3 scritto da manolete il 11 maggio 2013 11:07

    LO SPECCHIETTO PER LE ALLLADOLE

    Saccavini
    hai preso propio un bell’esempio di soggetto!!
    Fabio Altitonante (PDL)un (cognome che incute “RISPETTO”).
    Giovane politico rampante che ha già capito “IL giro del fumo” Ma cosa dico FUMO!!
    ARROSTO!!
    Uno che in un prossimo futuro ne sentiremo ancora parlare…

    https://sites.google.com/site/milanocronaca/home/butturini-interrogatorio

    Anchio vedo il “Bicchiere mezzo pieno”
    Ma di ……
    Conpermesso

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 11 maggio 2013 12:35

    Ed ecco manolete, vero docente di politica di mestiere (e probabilmente lui lo è) che fa uso del meccanismo appena descritto.

    Commenta l’iniziativa?
    La appoggia?
    La critica?

    Niente di tutto questo.
    Chi ha proposto di mandare a casa 160 funzionari di partito andando a risparmiare 15 milioni in cinque anni è… inaffidabile. questo chiuderebbe il discorso per manolete.

    A città Ideale interessano le proposte, la loro approvazione, la applicazione puntuale.
    Perché i politici pagati per nulla fare salvo lavorare per il partito (per il proprio consenso), non potendo e non volendo cacciarli a pedate (e magari per la prima volta in vita loro mandarli a produrre PIL positivo invece di costi) non possiamo reggerli più: noi Cittadini vogliamo meno tasse e meno costi inefficienti.
    E’ ora che si cominci…

    RE Q

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