Maiorano e affaritaliani: qualcosa di buono entro limiti seri che permangono

Curiosa la coincidenza fra un nostro commento sul Sindaco che nei comunicati esce sempre in coppia con il vicesindaco e questa intervista redazionale (ove si presenta favorevolmente la persona secondo lo stile dei giornalisti serventi da noi diffuso). Parla da solo stavolta e con i giornalista affronta argomenti non solo di occasione (VEDI).

Il taglio non può che essere riepilogativo generale dovendo presentarsi e parlare di tutto; comprensibile. Intanto è da rilevare con piacere, ed è la prima volta, che parlando della ‘ndrangheta e del libro di Dalla Chiesa e Panzarasa non se la prende con loro, cerca di darne una spiegazione logica facendo proprio ciò a Buccinasco è chiaro da sempre perfino alle pietre: che la ‘ndrangheta ha avuto una   presenza forte, che ha condizionato la politica locale e la società: “è storia”, dice adesso.

Ci ha messo otto mesi per arrivare a questa ammissione, dopo reiterate e ripetute espressioni di critica strutturale al libro; la lamentela di non essere stato interpellato (mentre si è sentita Carmela Mazzarelli). Non fa nulla. Sarebbe stato meglio reagire da subito come fa oggi, ma è pur sempre una resipiscenza, un passo avanti. Sia pure attenuato, da un indiretto autoassolvimento della sua parte, e di lui medesimo, ben presente politicamente in quegli anni.

Sua iniziativa di coinvolgimento dei comuni del Sud Ovest su azioni per la città metropolitana: senz’altro positiva e da rimarcare la gestione allargata di catasto, polizia urbana, ecc.  Poi casca la inveterata assurda pregiudiziale sulle materne: investire i risparmi per realizzare asili nido pubblici. Pregiudiziale ideologica costosissima (un bambino pubblico costa tre volte un bambino nelle parificate). Questa è la sua visione,  il pensiero statalista; diamolo per scontato, non lo cambierà.  Sperando che non combinino disastri prima che si possa mandarli a casa.

PGT: “no al consumo del territorio” come bandiera (non dice, che poi lo abbiano consumato lo stesso, costruendo residenziale nel centro a sostituire i capannoni anziché armonizzare verde e abitazioni). Comunica che vi sono state reazioni decise da alcune proprietà (che vorrebbero costruire sempre di più…): fa finta di non capire il discorso; anche qui la Comunità paga le conseguenze di una elezione con molte, troppe astensioni e visione insufficiente da parte degli stakeholdes.

Tagli alla politica: il giornalista gli fa una domanda tappetino. Gira in questi termini l’esigenza di razionalizzazione della spesa comunale (che l’assessore ha da poco dichiarato in Consiglio essere iniziativa “da stupidotti”). Con la superficialità che denota spesso nelle sue affermazioni cita i 25 euro a seduta dei consiglieri e piange miseria (decisione demagogica ed inutile, che chissà quante altre volte userà come bandiera), lasciando le spese come oggi.

Finanziamento ai partiti: forse si sta accorgendo che la sua squadra è qualitativamente poco preparata e debole. Ecco che allora sostiene il finanziamento ai partiti perché abbiano risorse per riaprire le scuole di partito (del PCI o della DC), che: “erano fondamentali”. Partitocrazia eletta a sistema, seelzionata dall’alto e istruita a spese dei Cittadini! Il partito che deve occupare tutto, la società civile, i Cittadini da tenere fuori. La formazione dei futuri amministratori in un “seminario” che avviene entro i partiti?? Dichiarazione del 2013! … non di un secolo addietro!

Aspetti del maioranopensiero che rispuntano e spaventano i Cittadini: la paura della società civile, da tenere fuori, a distanza, mantenendo una delega robusta: difendendosi come casta. Per fortuna conclude con una difesa della Buccinasco dei Cittadini: finalmente! Come già detto evitando opportunamente polemiche con Dalla Chiesa e la stampa. Insomma:  qualcosa di buono su un fondale statalistico e centralista che è la rovina del nostro paese.

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  1. #1 scritto da Flavio T. il 9 maggio 2013 09:26

    “Brundisio Romam pergens, et ipse et milites, eius iussus, sagum deposuerunt et togam sumpserunt”

    scusi, Luigi,
    di Marco Aurelio
    apprezzo la statura !!

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 9 maggio 2013 10:44

    Buon giorno Flavio,
    non fu alto di statura (fisica) Marco Aurelio ed anzi un po’ mal messo…
    Diverso lo spessore della sua cultura, inusuale a livelli apicali questa caratteristica, in tutte le epoche.
    Viene in mente fra i recenti Papa Montini, Paolo VI.

    Il brano è un ricorrente tema per versioni dal latino, se non sbaglio di autore ignoto, descrive in modo sintetico ed efficace le caratteristiche del suo imperio, che forse è ultile riportare (chiedendo scusa per un versione più a senso che letterale):

    L’imperatore Marco Aurelio fu caro a tutte le province orientali e sulle sanzioni lasciò i segni della cura della clemenza e della filosofia.
    Ricercò presso gli egiziani i principi del loro sapere, con grande diligenza. Stette a lungo ad Alessandria e ad Antiochia comportandosi benevolmente con i Cittadini.
    Condusse trattative di pace con molti re dell’Asia e ambasciatori dei Persiani venuti da lui.
    Perse la moglie Faustina sotto le pendici del monte Tauro, uccisa dalla violenza di una improvvisa malattia. Poi edificò un tempio a Faustina, cui il Senato attribuì lo status di dea.
    Andando in Italia in nave sopportò una violenta tempesta che pesantemente si abbattè sulla flotta dei Romani. Proseguendo da Brindisi verso Roma, sia lui stesso (Marco Aurelio), che i soldati e il suo comando, deposero il mantello militare e indossarono la toga.
    Dopo essere arrivati a Roma guidò il trionfo e fece doni e spettacoli meravigliosi al popolo; poi corresse le tradizioni corrotte dei Cittadini e diminuì le spese, sia pubbliche sia private.
    Il pensiero di Platone fu da lui sempre citato: “Cittadini fiorenti, che comandino o siano comandati i filosofi agiscono in favore dei filosofi”

    In grassetto la frase citata da Flavio.
    In particolare piace sottolineare e ritengo attualissima, quella seguente pure in grassetto:
    DIMINUI’ LE SPESE, SIA PUBBLICHE SIA PRIVATE

    Un uomo di spessore non solo culturale ma anche sorretto da etica e senso dello Stato, che oggi, tanto per rimanere in latino, rara avis est.
    Qualità che se ne trovano poche….

    RE Q

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