Movimento Cinque Stelle e la sua funzione davvero preziosa per l’Italia

M5S è struttura che nell’attuale composizione del parlamento, con due terzi occupati dalla partitocrazia dai troppi legami e condizionamenti. Ha una ineludibile funzione di stimolo e di controllo. In diverse occasioni sostenuto dal sito web  che funge da piazza comune, da agorà ateniese ove si fondono e confrontano le volontà e gli orientamenti dei Cittadini. Conserva l’estraneità rispetto al sistema troppo delegato e divenuto casta. l’impegno a proporre leggi che svecchino e migliorino il Paese, a votare quelle che fossero presentate dai partiti.

Non si tratta solo di una dichiarazione di intenti, come è per il parlamento, che ancora non funziona. La questione è già divenuta concreta in diversi comuni e città ove il Movimento Cinque Stelle è al governo o in minoranza. Soprattutto l’esempio migliore lo si ha nella regione Sicilia. Fino a ieri con appoggio esterno alla giunta PD e associati vari, ora all’opposizione, dopo l’accordo stipulato a Roma PD e PDL.

Nessun dramma, ne viene fuori e prosegue nella sua attività di pulizia, trasparenza, controllo della spesa, verifica e proposta. La questione si può notare sulla vicenda che approva il bilancio nella regione Sicilia: un sub emendamento ad una votazione trasversale (in prima fila il PD, che sostiene Crocetta e sulla spesa lo tradisce sfondando  i blocchi). 

Votazione che destina 1,2milioni per i vigili di Messina; M5S  riduce il costo di 500mila euro (VEDI ilsole24ore e VEDI il Giornale di Sicilia). Ultimo atto di una serie di interventi che riducono la spesa, che stanziano fondi per scelte di  sostegno all’impresa e al microcredito, come si può vedere dal comunicato di oggi che appare sul sito del M5S:

 “Il MoVimento 5 Stelle porta a casa parecchi risultati in nome dei siciliani. Tutte le battaglie portate in Aula dai deputati del MoVimento, infatti, sono state fatte in nome dell’ambiente, della spending review e delle piccole imprese. Il fiore all’occhiello della Finanziaria è certamente il fondo per il microcredito, che parte con una dotazione tutt’altro che indifferente: un milione e mezzo di euro per il 2013, cui andrà aggiunta la somma versata volontariamente ogni mese dai deputati 5 Stelle, che a fine anno dovrebbe incrementare di circa un milione di euro il fondo.
Approvata pure la riduzione del parco auto. Un emendamento del governo ha accolto gran parte delle richieste dei deputati M5S e vieta agli enti sottoposti al controllo della Regione l’utilizzo di auto di rappresentanza. La diminuzione delle auto non dovrà però causare alcun licenziamento. Passa la linea del Movimento che prevede il varo di canoni per l’attività estrattiva delle cave. La linea che mira a disincentivare il saccheggio della Sicilia passa anche per le acque e gli idrocarburi. L’estrazione delle acque finora ha prodotto un effettivo introito per la regione siciliana di poche centinaia di migliaia di euro nell’ultimo triennio a fronte dei 2 milioni e mezzo previsti. Praticamente si è finora regalata l’acqua che, è opportuno ricordarlo, un bene comune.”
M5S Sicilia

La Lombardia non è da meno, con i costi della Regione che esplodono e i 9 consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle che devolvono a Banca Etica in conto dedicato alle piccole e medie aziende 90mila euro al mese (i due terzi dello stipendio!): VEDI l’articolo de ilgiorno a firma Manuela Marziani. Azioni concrete che valgono più di diecimila talk show “tappetini”  offerti dai media del sistema.

Una esemplare modalità d’azione, che corrisponde ai propositi elettorali, che più di tante polemiche dimostra e dà risultati concreti. Che bisogna far conoscere, perché è questo  agire che legittima il Movimento Cinque Stelle e ne fa crescere il consenso presso i Cittadini. Per questo le notizie non vengono circolarizzate dal sistema di potere partitocratrico.

Tocca alla rete, ai social network farle conoscere e apprezzare. Facciamo circolare le notizie concrete, relative ai fatti di M5S e lasciamo perdere la quotidiana delegittimazione che sui media viene diffusa dai serventi, dai pennivendoli del potere partitico. Saranno le buone azioni, i successi di M5S a determinarne la riuscita.

DEMOCRAZIA PARTECIPATA

GESTIONE ETICA DELLA RES PUBLICA

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  1. #1 scritto da saccavini il 6 maggio 2013 16:12

    ecco un fondino di oggi sul sito, che merita di essere fatto conoscere… avanti così!

    “la Repubblica” continua ad occuparsi del nulla. Prende pezzi sparsi dal forum interno e privato dei parlamentari del MoVimento 5 Stelle, decontestualizza i ragionamenti, costruisce titoli per screditare il MoVimento e per mettere noi parlamentari contro Beppe Grillo e viceversa. Gioco vecchio e che non funziona. L’onestà intellettuale vorrebbe prima di tutto che si raccontasse il grande risparmio che si ha con i parlamentari del movimento partendo dai 42 milioni di euro di rimborsi elettorali non presi perché non voluti e poi la rinuncia all’assegno di fine mandato, circa 30 mila euro a parlamentare, la riduzione del 50% dell’indennità e in più la rendicontazione on-line di tutte le spese sostenute. Questa è la notizia in un Parlamento in cui nessuno rinuncia mai a niente. I ragionamenti estrapolati chissà come dal nostro forum e costruiti ad arte per fare un bel titolo li lasciamo appunto a “la repubblica”. Invitiamo tutti gli altri parlamentari a seguire il nostro grande esempio.” Roberto Fico
    P.S.: Noi rinunciamo anche alle doppie indennità di carica vedi Luigi Di Maio, Claudia Mannino, Ricardo Fraccaro

    RE Q
  2. #2 scritto da Andrea D. il 10 maggio 2013 09:12

    Credo vada superato il concetto per cui l’importante è cambiare le persone: occorre cambiare in primo luogo le regole.
    Un esempio viene proprio in questi giorni dal M5S che ha fatto della trasparenza la propria pietra angolare.

    Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare e purtroppo capita che in mezzo al mare la gente si perda.
    Nel M5S sono in corso dibattiti per decidere cosa fare dei rimborsi spese; credevo l’avessero già messo nero su bianco, ma evidentemente un conto è la teoria tutt’altra cosa la pratica.

    E’ stato recentemente espulso un aderente al M5S in Sicilia (che però conserverà lo scranno e tutte le relative prebende), il quale candidamente dichiara (VEDI):

    La rendicontazione? “Credo sia una cosa sbagliata”. “Con la rendicontazione si scatena qualcosa per la quale il mondo del web si chiede perché hai speso 20 euro e la sera prima 18 euro”, inserendosi nella vita privata degli eletti.


    Poverino si sente violato nella privacy? Ma non sono soldi suoi!

    Se pagasse di tasca sua nessuno gli chiederebbe conto di nulla, ma se paga coi soldi della collettività, allora sembra ovvio ed evidente, almeno dovrebbe esserlo per gli esponenti del M5S (ed è questa la vera nota dolente, la discrepanza tra quello che si dice stando fuori e quello che si fa, dopo, stando dentro), che si debba risponderne!

    Comunque, per quanto mi riguarda, è la legge che è sbagliata: sembra quasi che quei fondi siano lì per essere spesi, comunque vada.

    Ma con questa logica, che è quella imperante più o meno per tutti, si giustifica anche Er Batman, che se la godeva, tanto bisognava spenderli, o no?

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 10 maggio 2013 09:39

    Veniamo da una lunga stagione ove soldi pubblici ha significato di nessuno, cioè nostri, di noi che li gestiamo.
    Gli altri vadano a farsi…. .
    I Cittadini: degli stupidotti da terza media, semianalfabeti.
    Non capiranno niente, noi facciamo le leggi che ci fa comodo e nessuno dirà niente.

    Veniamo da lì: il Movimento Cinque Stelle si compone da non politici che vengono per la prima volta a contatto con questa realtà, consolidata e ben oliata, ove tutti sono pronti a farti entrare nella giostra della partitocrazia, facendoti ponti d’oro.
    Che qualcuno possa cascarci, bisogna metterlo in conto.

    E’ da ritenere molto importante, proprio per queste ragioni, la costante attenzione di Grillo e del Movimento, su questo tema, sulla correttezza, sul considerare i danari pubblici come proprietà dei Cittadini, da rendere a loro in ogni modo possibile, da gestire con la prudenza del buon padre di famiglia.

    I media servili fanno il loro sporco mestiere di voltare in chiave antidemocratica (Grillo nuovo Mussolini) l’attenzione all’etica sulla gestione dei nostri soldi (sono le nostre tasse, perdìo!). Grillo padre padrone con quel che segue.

    I sorrisetti dei politici nei talk show, quando si parla del tema che i mezzibusti servili gli imboccano: sembrano voler dire: “adesso anche loro si adatteranno e faranno come noi: saremo tutti eguali…, la politica è così”.

    Il Movimento invece sembra tenere bene, finora. E tutti sono convinti della loro straordinaria funzione di esempio, di politica intesa come servizio, di danaro pubblico come non proprio, da gestire con accuratezza.

    Sono usciti da una commissione che dovrebbe discutere della riduzione di non so quali prebende, anche qui criticati, perché non basta loro votare contro, in questo modo ratificando emolumenti che non condividono in radice: se li votino loro.
    Anche qui criticati, ovviamente. Antidemocratici!

    Stanno dimostrando con i fatti come dovrebbe esercitarsi il far politica: una spina nel fianco della partitocrazia.
    Subiranno attacchi costanti e violenti per distogliere i Cittadini dal consenso verso questo agire.
    Dobbiamo, dovremo dare loro tutto il nostro appoggio e sostegno finché seguiranno questi orientamenti: sono il futuro!

    RE Q
  4. #4 scritto da Andrea D. il 10 maggio 2013 11:15

    Infatti il M5S di Buccinasco ci ha affiancato nella battaglia contro quello che sembra uno spreco, in larga parte, ingiustificato come quello dei tablet ai consiglieri: è bene ricordare che finora, da quanto mi risulta, solo i consiglieri di Coalizione Civica si sono espressi apertamente e chiaramente contro tale iniziativa.

    Gli altri o la difendono (sedicenti civici compresi, con ragionamenti di tipo “proprietario” non dissimili da quello riportato sopra) o tacciono, che forse è anche peggio!

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 10 maggio 2013 11:50

    Città Ideale ritiene questi silenzi, non solo nel caso ma in altri diversi temi della nostra vita locale, un limite, un livello migliorabile della Comunità e della res publica.
    Le persone investite di incarichi pubblici riconosciuti loro dai Cittadini oggi dovrebbero sentire la spinta, oserei dire il dovere di comunicare con i Cittadini. Vi sono blog, social network di tutti i tipi e orientamenti, che sempre più sono letti da più Cittadini. A volte commentati nello scritto, più spesso parlando in famiglia o con gli amici o conoscenti.

    Oggi ricoprire una funzione pubblica locale e non far conoscere il proprio parere, le proprie valutazioni e motivazioni sembra avere il senso di un rifiuto rispetto al mondo della comunicazione di base.
    Rifiuto che può assumere il sapore di un disconosicmento di un disinteresse su ciò che viene espresso e che magari li riguarda direttamente.

    Città ideale crede opportuno che una riflessione i nostri rappresentanti la facciano,… fa crescere la partecipazione, avvicina i cittadini alla Casa Comune.

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 10 maggio 2013 16:01

    Ecco cosa riepiloga oggi Beppe Grillo, dell’incontro di eri a Montecitorio con i parlamentari del Movimento:

    L’Italia la cambieremo soltanto attraverso l’esempio. Non possiamo chiedere ad altri dei sacrifici se non li facciamo noi stessi. Non ci perdoneranno nulla, non possiamo perdonarci nulla. E’ nella nostra natura. E’ la nostra forza. Ho incontrato nei giorni scorsi una signora, due figli piccoli, senza il marito. Guadagna 500 euro al mese facendo le pulizie. Con orgoglio, mi ha detto che lei ce la fa, anche se conta i 10 centesimi. Ho pensato a lei, ieri, in quell’aula di stucchi e arazzi a Montecitorio.
    Così si capisce l’etica, tutta l’importanza che ha il comportamento di M5S.
    Vadano pure avanti i media serventi a parlare di difficoltà, di diktat o che altro, che non riescono.
    Proprio serventi prezzolati, con gravi responsabilità su come è ridotto il paese poichè hanno rinunciato al loro ruolo.

    Ricordiamolo; diffondiamo noi la verità della rivoluzione nei comportamenti che il Movimento si è dato e che nella quasi totalità rispetta e mantiene.
    L’importanza di marcare questa distinzione contiene molto della qualità innovativa di cui il paese ha bisogno da chi lo governa.
    Giusto che sia rimarcato, che i fari siano tenuti accesi sul tema, che si sia coerenti con l’impegno preso.
    Il nuovo paese che avanza poggia su questo comportamento esemplare.

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 11 maggio 2013 22:27

    Movimento Cinque Stelle non ha un programma compiuto, almeno fino ad ora, però vi sono cose più che buone, ottime.
    Il sistema dei media ne parla molto poco e per denigrare, ecco perché Città Ideale si sente in obbligo, nel suo piccolo, di compensare.

    Enrico Letta ha affermato: “Io lavoro: io con un decreto toglierò lo stipendio ai ministri (solo quello aggiuntivo ai ministri parlamentari che si dovranno accontentare di 16.000 euro al mese, ndr)”. Bene! Bravo! Bis! Ora, signor presidente, firmi un decreto anche per l’abolizione immediata dei rimborsi elettorali e il dimezzamento dello stipendio dei parlamentari.
    Facciamo un po’ di conti. Il MoVimento 5 Stelle rinuncia a:
    42 milioni di euro di rimborsi elettorali rifiutati alle ultime elezioni politiche;
    5 milioni di euro l’anno derivanti dal dimezzamento dell’indennità parlamentare
    3,5 milioni di euro l’anno derivanti dalla rinuncia alle spese generali aggiuntive (informatica, telefoni, taxi)
    1,6 milioni di euro l’anno derivanti dalla rinuncia all’indennità di fine mandato;
    175mila euro l’anno derivanti dalla rinuncia alle indennità di carica dei presidenti, dei vicepresidenti e dei questori.
    Quello che resta della diaria di ogni parlamentare.

    Se tutti i partiti e i parlamentari facessero lo stesso si risparmierebbero centinaia di milioni di euro all’anno. Prima di lei mi sono rivolto senza esito a Bersani. Lei ha il potere di estendere la buona pratica introdotta dal M5S a tutti i partiti. Lo faccia. Firmi il decreto! L’Italia le sarà grata! #LettaFirmalo

    RE Q

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