Buccinasco: si semina l’odio ideologico; stanno arrivando le conseguenze

Città Ideale ha messo a fuoco e precisamente denunciato i pregiudizi ideologici del taglio alla materna don Stefano Bianchi di Romano Banco, scritti sul sito del PD dal coordinatore del partito Guido Morano. Utili da rileggere ora (VEDI), che la delegittimazione laicista monta con referendum promossi dalla sinistra per delegittimare e chiudere le scuole parificate, che vengono semplificate in scuola privata.

Dopo il referendum laicista promosso a Bologna, si stanno istituendo comitati un po’ dappertutto e si sta diffondendo la lotta al clericalismo oscurantista, alla CL integralista, ecc. Una somma di caricature tanto illogiche e sbagliate quanto integraliste (queste sì), che parificano la libertà di scelta educativa al nemico da battere, da cancellare; il referendum su Bologna (VEDI l’articolo di Città Ideale) ne è la misura.

Il sogno della ragione sta generando i mostri della spaccatura verticale fra i cosiddetti laici e i cattolici. Forse perfino contro la volontà dei promotori. È qualcosa che spaventa, perché la miscela che in periodi di crisi economica individua nemici in chi la pensa e agisce diversamente sappiamo fino a dove può arrivare e il male che può arrivare a fare.

Un allarme che deve essere preso seriamente, molto seriamente e proprio dalla società civile deve essere denunciato e condannato, ribadendo i principi di convivenza e rispetto del modo di pensare e vivere di tutti. Si vedano le allucinanti tesi fatte di ritagli interessati, distorcenti, argomenti presi qui e là da autori ed editori di pamphlet un tanto al kilo che fanno venire in mente la guerra fredda. Teorie e presupposti ideologici alla Morano e compagni, moltiplicati per cento (VEDI).

Ripetiamo la denuncia dei falsi che vengono ancora sostenuti e ripetuti, monotonamente sperando che cambino il clima che radicalizzino le diverse visioni delegittimandole; come Morano appunto.  Iniziamo dai soldi tolti alla scuola pubblica e regalati alla scuola parificata: l’esatto contrario. Chi fa frequentare i figli in una scuola parificata si fa carico di una tassazione rilevante consentendo allo stato di risparmiare su base nazionale qualcosa come 6 miliardi l’anno; ogni anno!

Se la scuola statale dovesse farsi carico direttamente di questa educazione dovrebbe triplicare l’IMU sulla prima casa!! Questa è la verità, in tutta Italia come a Buccinasco; più volte dimostrato. Oltretutto in una fase di criticità rilevanti che richiederebbe l’incoraggiamento e la partecipazione delle famiglie al sostegno della scuola pubblica, non viceversa!!

La scuola parificata non è religiosa per principio; non è CL o che altro, non genera idioti che ripeto a memoria giaculatorie e avemarie. O come dice Morano covo di futuri elettori del centro destra! Si tratta di libera scelta dei Cittadini  che hanno diritto di associarsi come ritengono più confacente alle loro convinzioni. Lo possono fare loro come altri: laici, musulmani o che altro. Un diritto elementare che si deve difendere non osteggiare.

Queste raccolte di firme che promuovono la scuola statale unica vera, diritto inalienabile è un’altra bufala. La scuola statale può essere gestita come oggi da un sistema centralistico di tipo sovietico: tutti dipendenti dello stato, tutti allo stesso modo inquadrati, senza alcuna distinzione di merito. I presidi funzionari burocrati che non possono neppure scegliersi i docenti, selezionarli in funzione di un progetto educativo; che non possono neppure scegliersi i bidelli…

Scuola statale che è costosissima e inefficiente, che blocca la crescita sociale e nella media ha qualità mediocre; insegnanti demotivati e privi di ritorno, di riconoscimenti sul merito. Carrozzone indifendibile che viene sostenuto e trova all’interno difensori del posto fisso a prescindere, delle assunzioni nazionali e dei trasferimenti da Aosta e Lecce o più frequentemente da Crotone a Milano, con gli studenti che subiscono discontinuità didattiche conseguenti non potendo far nulla. Questa robaccia qua difendono i proponenti di firme, anziché spingere per il rinnovamento e la liberalizzazione dell’insegnamento.

Ciò che è peggio, per finire, e che su questa sequela di incongruenze si sta incoraggiando e incentivando la lotta a chi sceglie diversamente. Questo è il risultato di scelte come quella della nostra amministrazione Maiorano e compagni. Il sonno della ragione che sta svegliando mostri: ci si fermi per favore e si abbia il coraggio logico e morale di fare un passo indietro.

LIBERTA’ E’ POSSIBILITA’ DI SCELTA

LIBERTA’ E’ RISPETTO DEL PENSIERO ALTRUI

LIBERTA’ E’ DISPONIBILITA’ AL CONFRONTO

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  1. #1 scritto da Andrea D. il 11 aprile 2013 08:38

    La libertà del pensiero unico …

    RE Q
  2. #2 scritto da manolete il 11 aprile 2013 11:05

    Uno spettro s’aggira in Buccinasco
    Guido Morano

    Sacxavini demagogo!!
    Spari k……..!!
    Chi se ne frega, se voi volete mandare i vostri figli alle scuole KattoCelline, a farveli IMBESUIRE e renderli DEBOSCIATI.

    Basta che non pretendiate sovvenzioni pubbliche pagate dalla Comunità.
    C’è già una Scuola!! Pubblica!! Che dà il servizio

    Chi non ne vuole usufruire è libero di scelta. Li mandino pure nelle scuole così dette “Religiose” Dai “Padri pedofili” e “Madri” …….

    Avulsi dal VERO MONDO REALE.
    Che queste scuole siano poi “UN NIDO” di Ciellini, è un dato di fatto “Talis Pater, Talis Filius”, ha ragione Morano ne classificarli.

    Volete la vostra scuola!! Pagatevela da soli!! …………
    KLORO AL KLERO!!
    E alle suore un k.z nero
    Senzapermesso

    RE Q
  3. #3 scritto da dezio il 11 aprile 2013 11:09

    Dal titolo comprendo che a Buccinasco si sta seminando odio ideologico – francamente mi pare una frase di grande impatto ma che non descrive la realtà.

    Il caso della scuola parrocchiale è il risultato di una situazione economica generale che esaspera sempre più gli animi.

    Se il comune non avesse i soldi contati probabilmente il caso non sarebbe emerso. Non vedo odio ideologico, vedo la contrapposizione tra chi manda i figli alla scuola statale forniti di carta igienica e sapone e quelli che appaiono come privilegiati.
    In situazioni critiche è sempre così , una pseudo-contrapposizione tra “poveri” mentre i ricchi il problema non se lo pongono proprio.

    La pratica politica comune a tutti i partiti ha sempre utilizzato delle leve elettorali, comprese quelle delle scuole private ( chi a favore, chi no).

    Quando si parla di cessione del patrimonio dello stato, allora includiamo anche le scuole: se i privati sono così bravi nel gestirle sgraviamo lo stato dall’onere – però è un paradosso che non regge, potrei fare un lungo elenco di scuole private rifugio peccatorum ( le conosciamo tutti).

    I periodi neri portano conseguenze anche imprevedibili , ma senz’altro rinfocolano sentimenti antagonisti negli strati della popolazione non certo ricca.
    La storia dell’uomo insegna, forse non la si studia / approfondisce abbastanza ( anche nelle scuole private).

    RE Q
  4. #4 scritto da Max il 11 aprile 2013 12:59

    Ciao Luigi,
    sono Max e volevo farti partecipe della risposta che ho dato sul blog dove c’è la petizione contro le scuole paritarie: la trovi di seguito.
    ciao, Max.
    ———————–
    Buongiorno sono Max di Buccinasco (Mi) sposato e 4 figli che frequentano tutti le scuole paritarie (da voi definite erroneamente private): finché ce la farò ho intenzione di continuare e il buono scuola della Regione Lombardia è certamente uno strumento d’aiuto molto apprezzato.

    Non pensiate che sia uno di quelle famiglie benestanti che possono mandare i figli alle scuole private perché “tanto hanno i soldi”, non è così: io faccio l’impiegato in una società di comunicazione e mktg a Mi e mia moglie è infermiera part-time in un ospedale di Milano.

    Permettetemi di dirvi che siete una vergona per l’Italia, non dal punto di vista ideologico di cui il vs manifesto contro la scuola privata (parificata) è intriso, ma dal punto di vista dell’ignoranza: non conoscete i fatti ed i numeri o peggio forse li ignorate appositamente. Perché non li pubblicate invece di fare una campagna stampa ideologica ed odiosa?

    Questi sono i fatti e i dati:
    - le scuole private sono parificate dalla legge con Decreto Regio del 1935 e poi Paritarie dal 2000 (legge 62/2000) e vi ricordo che la legge fu promossa ed approvata da un governo di sx (in primis dal firmatario Luigi Berlinguer)

    - come tali vengono riconosciute a tutti gli effetti come scuole pubbliche perché svolgono un servizio pubblico che se dovesse essere svolto dallo stato costerebbe allo stato come da cifre seguenti

    - uno studente di una scuola infanzia paritaria costa 584 Eur allo stato, uno studente della scuola infanzia pubblica costa 6.200 Eur
    - uno studente di una scuola primaria paritaria costa 866 Eur allo stato, uno studente della scuola primaria pubblica costa 7.300 Eur
    - uno studente di una scuola secondaria di 1° grado paritaria costa 106 Eur allo stato, uno studente della scuola secondaria di 1° grado pubblica costa 7.700 Eur
    - uno studente di una scuola secondaria di 2° grado paritaria costa 51 Eur allo stato, uno studente della scuola secondaria di 2° grado pubblica costa 8.100 Eur
    - IN TOTALE UN RISPARMIO ANNUO PER LO STATO DI 6 MILIARDI DI EURO……………… spendendo circa 500 MILIONI DI EURO (contributo annuale dato a tutte le scuole paritarie)- la fonte di questi dati è una fonte ufficiale facilmente reperibile sul web e cioè l’AGESC, sui dati forniti dal Ministero dell’Istruzione del 2007, quindi più ufficiale di così non c’è altro dato
    - non voglio parlare della qualità del servizio reso ma per esperienza diretta posso assicurare che è ben diverso.
    Questi sono i soli dati utili per valutare questo problema: i numeri non sono mai di parte, non si interpretano e non mentono mai, tutto il resto sono chiacchere ideologiche.
    Vediamo se avete il coraggio di pubblicare questi dati sul vs blog e accettare un punto di vista veramente oggettivo sulla questione o preferite mettere a tacere una voce diversa dal coro tanto per essere democratici………
    Grazie, Max.
    ——————

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 11 aprile 2013 21:04

    Buona sera Dezio,

    Il suo argomentare è quello che sembra il più diffuso fra la gente, i Cittadini.
    E’ una sequenza schematica di concetti abusati. Le scuole parificate sono per quelli che se le possono permettere; mediamente “più ricchi”, che hanno soldi mentre nella scuola pubblica bisogna portarsi la carta igienica.
    Non è così: ilo reddito medio delle famiglie delle statali è più alto di quello delle scuole parificate a Buccinasco.
    Lo stato forse non fornisce la carta igienica ma stipendia il doppio di personale entro strutture intermedie e nazionali, regole e sistemi vecchi, ecc. La carta igienica e l’efficienza dello stato dipendono da ben altro.
    Meno male che vi sono tanti Cittadini che attribuiscono un valore tale da far loro investire nella formazione dei figli: costoro non portano via soldi allo stato ma anzi fanno risparmiare miliardi ogni anno.

    Quanto agli intenti ideologici, la rimando alla lettura delle dichiarazioni del coordinatore PD di Buccinasco, riportate nell’articolo cui mi richiamo, oltre ai concetti che esprimono i siti che propongono un referendum che spacca, che divide, dando della libertà di istruzione il concetto di un obbligo statale, eliminando la diversità.

    Infine le ricordo una chicca della nostra Buccinasco: grazie anche alla stretta dei costi del commissario Iacontini, il bilancio 2012 chiude in attivo. Le forniture sono pagate a 30 giorni; non vi sono mutui e non sono pagati interessi.
    Che si pretenda in queste condizioni di far pagare 300 euro in più ogni anno solo ai genitori che frequentano la materna non statale, diciamo che è cosa incongrua?
    A definirla nei suoi intenti ci ha già pensato il richiamato politico di casa nostra.

    Dobbiamo davvero impegnarci, tutti, perché le scelte dei nostri concittadini non siano penalizzate dall’esercizio della libertà.

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 11 aprile 2013 21:12

    Pubblicato, omettendo offese e peggio, a dimostrare il personaggio manolete che in altri commenti può esprimere argomenti e stile diversi.

    Esemplare blocco della ragione quando interviene il pregiudizio ideologico fondamentalista (in questo caso statalismo centralistico); oltre alla ripetizione di “fatti” inventati per darsi ragione.

    Davvero brutta rappresentazione del laicismo statalistico, quasi rimpianto di società sovietica, fatta di Cittadini che si vogliono eguali, stabilendo dall’alto come e da chi devono andare a scuola…

    Concetti da far paura, ancora diffusi nonostante le pesanti sconfitte della storia.

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 11 aprile 2013 21:23

    Ecco Andrea dove può portare il pensiero unico.. l’ideologia che si appropria della capacità di giudizio autonomo vincolando le variabili entro il percorso aprioristico, che detta le regole.

    Forze oscure della reazione, oscurantisti che rifiutano una comunità fatta di diversi.
    Guarda un po’ come sono ridotti costoro… che si ritengono discendenti dall’illuminismo del Settecento…

    Voltaire se mai ritornasse oggi… si metterebbe a scrivere mettendo alla berlina le loro convinzioni.

    Come scriveva Manzoni facendo parlare un monatto che “salutava” il povero Renzo che si allontanava: “Vai, vai pure povero untore, non sarai tu che farai diffondere la peste e manderai in malora Milano”.

    Dobbiamo con pazienza spiegare, e continuare a diffondere la conoscenza delle cose, il rispetto per tutti a cominciare da coloro che non la pensano come noi.

    RE Q
  8. #8 scritto da manolete il 12 aprile 2013 00:23

    Saccavini
    Ecco il tipico esempio di famiglia Kattociellina
    “IL Conte Max” (se si può permettere di mandare, ben 4 figli alla scuola privata) con moglie e quattro figli al seguito (Sic)!
    Famiglia che applica con ortodossia gl’insegnamenti di Santa Romana Chiesa
    Che non si vuole “CONTAMINARE” con gli appestati delle pubbliche scuole

    IL” CONTE MAX” deve dire dove kakkio ha preso quelle cifre inverosimili, sulle scuole statali e quelle parificate.
    E’ evidente che sono TAROCCATE. Se fosse così, come lui le sciorina. Lo Stato avrebbe tutta la convenienza a privatizzare LA SCUOLA, come ha fatto in parte con la Sanità, sarebbe sconsiderato non farlo.

    Non potete aspettarvi che un ragazzo sia depravato, finché non ha frequentato una buona scuola cattolica

    Adelante Morano!!!.Con fortaleza
    Senzapermesso

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 12 aprile 2013 09:05

    manolete, perché le notizie, i dati che cercano di mettere a fuoco la situazione devono essere sbagliate o false (COME DICE LEI TAROCCATE?)

    Si tratta di cifre tranquillamente estraibili dal sito del MIUR (il ministero, quindi ufficiali); riportate da AGESCI (la associazione dei genitori scuole cattoliche).
    Credo si possano verificare e aggiornare, senza troppe difficoltà.

    Certo che, se le scuole pubbliche pur rimanendo pubbliche fossero inserite in un sistema decentrato e autonomo, con una gestione autonoma e meritocratica, con possibilità di assegnazione delle medesime in un sistema misto, che veda insieme indirizzi e progetti educativi propri, entro un programma nazionale, il ministero con una funzione di controllo, saremmo in un’altra Italia.
    Risparmiando miliardi, in un sistema efficiente: il paese non ne può fare a meno.

    Quanto a Max, amico che conosco bene, ne rispetti i valori e la dignità con cui vive i valori suoi: una libera scelta, di una persona per bene.
    Molto, molto meno integralista di quanti sedicenti laicisti manifestano con i loro comportamenti di questi giorni.

    C’è da imparare da persone come Max su come convivere e rispettare il pensiero ed i comportamenti altrui, conservando le proprie convinzioni.

    Buona giornata manolete

    RE Q
  10. #10 scritto da manolete il 12 aprile 2013 10:20

    Ebbene Saccavini,
    datosi che siamo in tema,
    lancia un appello da questa CITTA’cosidetta IDEALE. Dove tutti pagano L’IMU:

    KLERO!! PAGA L’IMU PER INTERO!!

    “La Chiesa moderna è piena di VALORI”
    Si!! Specialmente D’IMMOBILI!!

    Conpermesso

    RE Q
  11. #11 scritto da Saccavini il 12 aprile 2013 11:37

    vede manolete, viviamo in un paese fatto di congreghe, favori e incertezza del diritto.

    In un paese normale le attività erogate in forma vicaria o primaria da enti diversi, religiosi o laici, vedrebbero riconoscimenti economici dallo Stato o direttamente dai Cittadini cui lo stato eroga ticket di utilizzo, in modo che questi infiniti piccoli ed enormi impegni sociali funzionassero bene e potessero svilupparsi.
    In questo paese teorico, siccome queste strutture vivono di contributi pubblici e di privati Cittadini, per poter svolgere la loro funzione, sarebbe richiesta una certificazione minuta di entrate e spese, sarebbe prevista una funzione pubblica di verifica e controllo.
    In queste condizioni non si porrebbe neppure un problema di esenzioni da tasse; devono pagare tutti.

    L’affermazione finale vale alle condizioni precedentemente indicate.
    Da noi si chiude un occhio prima (e qui ci navigano migliaia di enti dagli scopi più disparati che non devono rispondere a nessuno di quanto ricevono, di come spendono e cosa fanno); finanche soggetti che danno luogo a scandali ed effetti economici dannosi per la comunità e i cittadini, di cui alle cronache di questi giorni.
    Poi si devono applicare leggi per le quali si trova la soluzione semplificante di esentare, anziché regolarizzare tutto.

    Tutto da rifare, tutto da mettere a posto, quindi… l’IMU verso beni intestati a queste congregazioni è un di cui…., ma finale: mettiamo a posto tutto, dall’inizio.
    Riconoscendo ciò che va riconosciuto, pretendendo rendiconti e vincolandoli a controlli.

    RE Q
  12. #12 scritto da Dominguin il 12 aprile 2013 14:22

    Saccavini, è ammirevole la sua pazienza con quel ribaldo nomato Manolete…
    Un gaglioffo che si diverte a metter in fila “il meglio” di un vocabolario anticlericale ormai stantio, solo per farsi due onanistiche risate: e dai, Manolete, un po’ di fantasia, come il toreador dagli occhi tristi di cui usurpi il nome.

    Ovviamente ci fai, poiché nell’altro caso saresti un personaggio da corrida, nelle vesti del toro…

    Quindi, caro Manolete, con o senza permesso: congedati dal tuo autoerotismo, togliti le corna e prova a fare meno il bifolco che magari ti scappa di dire qualcosa che non sia un muggito…
    Un abrazo
    Dominguin

    RE Q
  13. #13 scritto da Saccavini il 12 aprile 2013 15:18

    Ed ecco Dominguin che raccoglie la sfida delle immagini prelevate da termini in altri tempi definiti anche sui vocabolari “triviali” (sigla: (tri.) su un Zanichelli di molti anni fa).
    Oggi sdoganati da un linguaggio televisivo e filmico che per catturare l’attenzione deve cospargere l’eloquio con lemmi che colpiscono l’ascoltatore o il lettore superficiale.

    Manolete quando nello scrivere è greve, si propone una discussione che eviti la logica e diventi appunto una corrida con urla da stadio.
    Dominguin ha ragione, preferiremmo che la sostenesse in termini meno corrivi alla “sensibilità stilistica” di manolete….

    RE Q
  14. #14 scritto da s.manolete il 12 aprile 2013 18:36

    Aah!! Dominguin!! Eh.. Eh..
    Vecchio Pederasta!! (E’la storia che lo dice) (Hai cannato col tuo Nick name).
    Siamo stati rivali allora come adesso.
    Ma io sono stato il miglior MATADOR di tutti i tempi e non solo. Sia “Con los toros y con las damas”
    Non mi arrivi “Para mis zapatillas”
    Ah!! Dominguin!! Non te l’ho mai detto.
    Tua moglie mi tradisce!! (Sic)! (In senso storico naturalmente)
    Senzapermesso

    RE Q
  15. #15 scritto da Andrea D. il 12 aprile 2013 22:02

    Intelligenza batte volgarità 4 a 0

    RE Q
  16. #16 scritto da Aber il 13 aprile 2013 00:05

    Manolete, non si capisce un accidente di quello che scrivi
    Ma guarda che non sei mica obbligato a scrivere se non sei capace; o forse sei costretto da qualche livore?

    Non so chi te l’abbia provocato, ma mi dispiace.

    RE Q
  17. #17 scritto da Saccavini il 13 aprile 2013 12:20

    Bene ma non è questione di contenuti.

    la partecipazione di manolete alle discussioni o ai temi della cosa pubblica, è di tipo emotivo.
    Metodo diffuso e radicato di un’epoca nella quale era il p0regidizio ideologico che stabilisce i criteri, il giusto e lo sbagliato, a prescindere.

    Metodo ancora troppo diffuso, anche se persistente.
    Facciamo funzionare la ragione, ci aiuta a trasmettere un modo diverso di affrontare le cose e un po’ alla volta, divnteremo un insieme di Cittadini che si confronta e si rispetta.

    fa bene alla Comunità

    RE Q
  18. #18 scritto da manolete il 13 aprile 2013 14:20

    Aber, Se non capisci vuol dire che “Hai l’attaccatura bassa di capelli”.
    In quanto ad Andrea:
    Lo ringrazio sentitamente 4-0…Per me naturalmente
    Come (Italia-Germania)?? (No lì forse c’era un 4-3,ma mi accontento lo stesso).
    Sappia Aber,che io si propio Io, ho suonato diverse volte al Conservatorio di Milano.
    Ma non mi hanno mai aperto (Sic)!
    Bontà loro
    Con

    RE Q
  19. #19 scritto da Aber il 13 aprile 2013 21:51

    Povero manolete
    Per così poco ti tieni dentro questo livore ?
    Mi dispiace per te e per quello che la vita ti ha dato
    Comunque fai bene a sfogarti …

    Su questo blog troverai sempre ospitalità, su altri non saprei , potresti tentare.

    Secondo me in fondo in fondo ti mancano degli amici .., veri però !!!

    RE Q
  20. #20 scritto da Saccavini il 13 aprile 2013 23:58

    La sua affermazione Aber la trovo un complimento per Città Ideale.

    tuttavia manolete è giusto che lo spazio lo trovi senza repliche che possono essere ritenute offensive (il che non pare, ma dipende da come la prende l’autore): lo forzo e l’impegno per chiarici e chiarire crediamo che sia il meglio.

    buona notte

    RE Q
  21. #21 scritto da Dominguin il 15 aprile 2013 11:44

    Scusate il ritardo, stavo a infilzar Islero en la plaza…
    Manolete, Manolete… Non ce la fai proprio a non essere buzzurro: ah, l’eterogenesi dei fini…

    Un consiglio: prova a “disintossicarti” e… salutami el Generalisimo.
    Adios

    RE Q
  22. #22 scritto da manolete il 15 aprile 2013 16:10

    Toh! Ancora Dominguin??
    Vecchio Peder…. Eh .. Eh..
    Mentre io mi son fatto per colazione “Dos brochetas con las Pelotas del toro”
    Certo che si! Sono ” Etero ConGenito” Non sarò tra i più ” Fini” Ma si sa las Señoritas non amano gli Azzimati
    IL Generalissimo??
    Tutt’al più ti posso salutare I’ex colonnello Tejero tuo amico ed
    Estimatore. Ormai Rembambito, e abbandonato da tutti.
    Certo che ne gira di gente strana…

    Ci sono pazzi che credono di essere Dominguin, e pazzi che credono di poter risanare questo FOTTUTO PAESE
    Mah!!

    Conpermesso

    RE Q
  23. #23 scritto da Saccavini il 15 aprile 2013 16:36

    Perché manolete andiamoa rivangare questioni di altri paesi che la storia ha già sotterrato?
    Non ne abbiamo già abbastanza dei problemi di casa nostra…?

    Serissimi, fondamentali, molto più tosti che non l’omofobia o che altro.
    Restiamo sul pezzo….

    RE Q
  24. #24 scritto da Andrea D. il 15 aprile 2013 18:29

    Povero “manolete” che tristezza che mi fa. Si ostina ad alzare i toni, protetto dal suo anonimato (che coraggio! Che uomo! Sarà per quello che ci tine tanto a rimarcare la sua virilità? Mah?!?) sperando che ci abbassiamo al suo livello (delle offese gratuite), forse la sua unica speranza di un confronto ad armi pari.
    E invece no!

    Noi continuiamo a rimanere nel merito delle questioni e così non trova spazio; forse sa o ritiene di non essere all’altezza.

    Comunque un grazie di cuore lo stesso: sono convinto che chi legge la differenza, almeno qui, la percepisca.
    Hasta la vista.

    RE Q
  25. #25 scritto da Max il 15 aprile 2013 19:05

    Buongiorno Manolete,
    ma come ti permetti di parlare della mia famiglia se non mi conosci?

    Io non ho parlato di CL, ma da comune cittadino che esprime il suo parere.
    Le cifre manipolate?
    L’ho scritto da dove sono prese, sai leggere?

    Sono dati ufficiali del ministero, nulla e’ inventato, i numeri non mentono mai è tu lo sai.
    Delle 2 l’una o sei stupido e quindi fai una domanda a cui ho già dato risposta, o non sai leggere, ma leggendo la tua risposta mi sembra di capire che sai leggere o magari qlc ha letto per te e ha volutamente tralasciato la parte dove scrivevo la fonte dei dati.

    Oltretutto se avessi un minimo ragionato avresti capito che se posso permettermelo e’ anche xche i figli forse non sono così vicini di età e quindi non ho mai avuto 4 rette lo stesso anno.

    Se vuoi te lo spiego meglio di persona: scrivimi alla mia mail provata kemax7@gmail.com così prendiamo contatto e ti spiego di persona come si possono mandare alle scuole parificate 4 figli senza essere dei ricconi, ma solo con grossi sacrifici, ti faccio un bel Business Plan (sai cos’è? Vuol dire uno schema con dei + e dei -).

    Scrivimi ti aspetto genio.
    Max

    RE Q
  26. #26 scritto da Andrea D. il 16 aprile 2013 10:00

    Visto che il buon “manolete” non vuole fare fatica, può trovare i dati ufficiali sul sito del Ministero dell’Istruzione (MIUR), in particolare può fare riferimento al documento la Scuola in Cifre del 2008 (VEDI è un file compresso voluminoso 15,7 MB). I dati Agesc a cui faceva riferimento Max sono qui (VEDI).
    Come si può vedere raffrontando le tabelle di pagina 2 del documento AGESC coi dati di pagina 17 (pagina 17 del file, il numero di pagina è 11) del file del MIUR, le cifre corrispondono. Dobbiamo desumere che le cifre del Ministero sono TAROCCATE caro manolete?

    Per il resto, la risposta alla domanda se lo Stato dovrebbe mettere in concorrenza le scuole come ha fatto in Lombardia con la Sanità, la risposta è: certamente sì! Se non un risparmio, comunque possibile, si conseguirebbe almeno un netto incremento della qualità dei servizi offerti e si darebbe alle famiglie quella piena libertà di scelta che oggi viene limitata!

    nientologo
    [nien-tò-lo-go]
    s.m. (pl. m. -gi; f. -ga, pl. -ghe)
    iron. Chi, pretendendo di parlare di tutto, non rivela neppure un minimo di competenza in nessuno degli argomenti che affronta

    RE Q
  27. #27 scritto da Saccavini il 16 aprile 2013 10:37

    Le tabelle che ci fornisce Andrea sono impressionanti per il loro contenuto, dal che si conferma che sia pure in modo complicato e non agevole, i dati si posso trovare e la trasparenza esiste già di fatto.

    Sui dipendenti pubblici (quelli che tratta la ragioneria dello stato9 ci farem oalmeno un articolo con commenti su sitiazioni specifiche.
    Riguardo ai dipendenti che pubblici non sono (teoricamente) perché inquadrati in società o enti a controllo pubblico, sarà difficile venirne a capo.
    Potrebbe essere interessante conoscere quanti sono i dipendenti o gli esponenti che in queste strutture operano, indicati dalla nostra comunità di Buccinasco, così, giusto per sapere, … per trasparenza.

    Riguardo ai dati richiesti dalla legge per tutti gli eletti nel dicembre scorso, che il comune sta cercando di velare, è bene ricordare loro che, sia pure con qualche costo e un po’ di tempo, questi sono già raggiungibili, in toto.
    Se non intendono renderli cogniti, poi qualche blog della società civile (come ad esempio Città Ideale) potrebbe pubblicarli.
    Tanto vale che siano resi pubblici; forse è meglio.

    RE Q
  28. #28 scritto da Max il 16 aprile 2013 11:19

    Allora è ufficiale: anche per Manolete le scuole parificate sono una buona cosa da incrementare se possibile.
    Infatti riferendosi alle cifre da me citate sui costi della scuole parificate e pubbliche, Manolete scriveva testualmente:
    “E’ evidente che sono TAROCCATE. Se fosse così, come lui le sciorina. Lo Stato avrebbe tutta la convenienza a privatizzare LA SCUOLA, come ha fatto in parte con la Sanità, sarebbe sconsiderato non farlo.”
    Dato che il buon Andrea ha dimostrato l’esattezza delle cifre da me esposte come fonte del Ministero, quindi INCONTESTABILI, Manolete con la dichiarazione di cui sopra mi da’ automaticamnte ragione.
    Grazie Manolete in effetti sono d’accordo con te: lo Stato avrebbe tutta la convenienza a privatizzare LA SCUOLA, sarebbe sconsiderato non farlo.
    Direi che puoi spiegarlo anche a tutti quelli che parlano a vanvera su questo od altri blog, spiegando loro come, togliendo il velo d’ingoranza ed ideologia che copre i loro occhi, alla luce delle cifre di cui sopra (ripeto INCONTESTABILI) sarebbe da pazzi non aiutare le scuole parificate come tirarsi la zappa sui piedi.
    D’altronde questa è solo una battaglia ideologica che viene facilmente smontata se trattata guardando le cifre che come sempre non mentono mai e non hanno colore politico o ideologico.

    Sempre per completare il quadro d’ignoranza che circonda questo argomento i signori che tanto denigrano la scuola parificata dovrebbero spiegarmi come mai l’Italia è lunico paese europeo che ha sviluppato questa meccanismo con una percentuale ridicola rispetto ai maggiori paesi EU dove il meccanismo della scuola parificata e’ sviluppato con % che vanno dal 50% al 95% come nei paesi scandinavi, con risultati di servizio eccellenti. Non saranno mica tutti scemi quelli dell’EU, forse c’è qualcosa che non va da noi?
    Meditate gente, meditate……….
    Max

    RE Q
  29. #29 scritto da Saccavini il 16 aprile 2013 13:52

    In Europa fanno uso di una forma di franchising che viene denominata sussidiarietà circolare.
    La scuola pubblica viene assegnata in gestione a strutture o enti privati che singolarmente la conducono e ne rispondono in termini di efficienza, assegnata per concorso o per trattative a livello locale.

    Normale efficienza e criterio che premia il risultato

    Normale in Europa, non nel monopolistico statalismo centralizzato d’Italia.

    RE Q
  30. #30 scritto da Andrea D. il 16 aprile 2013 17:19

    Io non ci conterei troppo, Max.

    Per certa gente esiste un unico pensiero (o meglio il Pensiero Unico) che, a mio modesto avviso in maniera del tutto ironica, definiscono pluralista!
    Tutto il resto gli dà noia!

    Come se il pluralismo non richiedesse la presenza e la coesistenza di posizioni diverse, ma l’omologazione di tutti su un’unica posizione, pluralista, s’intende!

    Sono certo di una cosa sola: di non essere certo di nulla! Chiaro, no?

    RE Q
  31. #31 scritto da Saccavini il 16 aprile 2013 17:33

    L’idea del “pensiero unico pluralista” è una plastica immagine del come sono ridotti i laicisti integralisti del terzo millennio.

    Pure se si va indietro di solo qualche anno, la situazione e la mentalità dei cittadini è davvero cambiata; dobbiamo insistere.

    Il nostro compito e far conoscere e invitare a ragionare sulle cose.
    Con tutto il rispetto, se ci riusciamo con manolete, non è compito impossibile.

    RE Q
  32. #32 scritto da manolete il 17 aprile 2013 10:04

    Saccavini,
    Mr D. e il Conte Max mettono a confronto i dati del Ministero, e qualli AGeSC – Associazione Genitori Scuole Cattoliche. La discrepanza è madornale.
    INAUDITO!!
    Ma come si fa a prendere per buone le cifre propinate dall’AGeSC, talmente basse, che in un impeto di generosità mi verrebbe voglia di versare il mio 8 per mille Alla Santa e ROMENA Chiesa.
    Questi dati, sono certificati dallo IOR, nevvero??
    Mah!
    IL BUON SENSO SI RIBELLA! ( Per chi ce l’ha ancora)
    Il grembo della Chiesa è aperto a chiunque sia disposto a rinunciare ad una parte del proprio cervello.

    P.s.
    Mr D.
    BO.CA.LO.LO.GO.
    A guisa del pesce “Bocalone”
    Colui che abbocca ad ogni cosa che gli propinano.

    Conpermesso

    RE Q
  33. #33 scritto da Saccavini il 17 aprile 2013 10:19

    Vien da chiedersi se manolete sia ben sveglio prima di scrivere queste cose:

    La documentazione relativa ai costi che assume la pubblica amministrazione (centrale, regionale e locale) per le scuole pubbliche è incontrovertibile.

    I costi che gli enti assumono per le scuole parificate sono ovviamente di provenienza delle medesime.
    Si può considerare AGESCI ente di parte, si può sottolineare questo aspetto, si può dubitare quindi dei dati,..

    tuttavia manolete ben conosce quanto costano le scuole parificate presenti sul territorio di Buccinasco…

    Faccia il raffronto su queste e vedrà che i dati complessivi con un risparmio per l’amministrazione dello stato che supera i sei miliardi l’anno, sono congui.

    meno emotività, più materia grigia…. se possibile… crediamo sarebbe utile

    RE Q
  34. #34 scritto da Andrea D. il 17 aprile 2013 11:38

    Ancora una volta manolete la butta in rissa, insulta, offende, fa il saputello e spara le sue sentenze apodittiche, ma un numero che è uno, verificabile, non lo fornisce!
    Ma lui sa!

    Mica come il resto del mondo che ha bisogno di poggiare le proprie affermazioni su dati concreti e verificabili: lui sa cose che la gente comune non immagina nemmeno e, fintanto che rimane anonimo, può anche continuare a vantarsene.

    E allora gli ricordo che i dati forniti dall’Agesc sono stati raffrontati con quelli ufficiali reperiti sul sito del Miur, basterebbe la volontà di leggerli (i link sono presenti e basta verificare). Le affermazioni di manolete, invece sono basate sul nulla: ci dia i dati ufficiali, con tanto di link, lui che sa!

    PS Max che ti avevo detto?

    RE Q
  35. #35 scritto da Saccavini il 18 aprile 2013 23:07

    Intervista de ilsussidiario.net al costituzionalista Federico Zanon, sulla iniziativa del referendum contro la parità scolastica, di ieri 17. efficaci queste affermazioni che seguono:
    … Un servizio pubblico non è necessariamente in mano allo Stato: un conto è la funzione, un conto la natura giuridica di chi eroga il servizio. Ebbene, la cosa incredibile è che ancora si debba spiegare che pubblico non è sinonimo di statale. È l’idea per cui pluralismo e sussidiarietà sono termini insensati e coprono interessi di parte.……..

    A Bologna si sta consumando uno scontro politico e culturale molto grave. Esso dimostra che a sinistra, anche quando si faccia una scelta lungimirante come quella del Pd di difendere la convenzione, quando si arriva al dunque c’è ancora chi obbedisce al richiamo della foresta di visioni ideologiche astrattamente egualitarie. Non è bene, per l’eredità storica e il futuro politico di questo paese, che esse abbiano la meglio.

    RE Q

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