Buccinasco: la nostra amministrazione ama essere in prima pagina

La faccenda è tristissima, tale da far rimpiangere il commissario Francesca Iacontini. Funzionario dello Stato che poco conosce della Comunità, che ha il compito di rendere/riportare alla correttezza delle decisioni e dei comportamenti, che lascia gestire ai funzionari e al segretario generale la amministrazione. Che riduce costi e spese avendo quale primario imperativo il bilancio in pareggio.

I funzionari del Comune e il  commissario

 hanno dimostrato una buona capacità di gestione se si guarda ai risultati economici. Qualche scelta si è rivelata poco logica (la materna e tagli a servizi sociali primari), poi corretta per buona parte (grazie anche a Città Ideale). Ultima decisione, nell’ultimo giorno delle sue funzioni, l’adesione del Comune di Buccinasco alla SUA, la Stazione Unica Appaltante.

La successiva funzione elettiva se la è trovata (la SUA) e ha dovuto far buon viso a cattivo gioco, attribuendosela come decisione propria in più occasioni, il Sindaco in testa. La legge istitutiva della SUA si trova nelle sue prime applicazioni ed è inevitabile una fase di rodaggio e messa a punto, che si aggiunge alla ramificazione sotterranea dell’antistato anche interna alle istituzioni, che lavora per vanificarla. La affermazione della SUA sarebbe infatti un potente dissuasore, una barriera nel trescare i medi e grandi appalti, con amministratori felloni o corrotti.

Compito di tutti, a cominciare dalle istituzioni, e dalle istituzioni locali più chiacchierate (quanto lo sia Buccinasco non è il caso di illustrare) sarebbe un agire proattivo che aiuti a superare intoppi e scogli. Un agire che renda la SUA strumento agile ed efficiente ad un tempo. Insomma far di tutto perché diventi cosa concreta, strumento vivo e potente di contrasto verso l’antistato.

La SUA è strumento che riduce la gestione del potere locale, demandando l’assegnazione dei lavori e forniture consistenti ad una funzione esterna. Non riduce in nulla la capacità di spesa, solo indirizza e trasferisce ad ente esterno e superiore la scelta e la modalità di attuazione di una gara. Può essere vista dagli amministratori come una riduzione dei poteri?  Sembra proprio di no.

Come ha agito la nostra amministrazione?  Un comportamento passivo, di attesa e di contestazione economica, un protestare per ciò che non funziona, per la mancanza di collaborazione degli uffici deputati alla gestione. Già abbiamo sentito in Consiglio Sindaco e assessori lamentare incapacità altrui e costi maggiori, ecc. il vicesindaco che arriva a proporre apertamente l’assegnazione dell’appalto rifiuti al Comune, togliendolo alla SUA.

Siamo giunti all’epilogo. Nel consiglio del prossimo mercoledì 27 al punto otto dell’ordine del giorno sta scritto:

 Convenzione per il conferimento delle funzioni di Stazione Unica Appaltante ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 della Legge n. 136/2010 e dell’art. 33 del D.Lgs. n. 163/2006 – Recesso.

Basta una parola: RECESSO! Mentre è in fase avanzata il processo di gara e assegnazione dell’appalto più importante del Comune, dai 15 ai 20 milioni, relativo ai rifiuti, ecco che il Comune propone (in delibera la sua uscita), la riappropriazione, mettere le mani in pasta in materia delicatissima ove si sente già il ronzio dei calabroni per suggere miele.  Coincidenza, naturalmente.  Oppure no.

Resta il fatto che le giaculatorie e le recite antistato, i manifesti e i comunicati vanno avanti ed anzi sono incentivati (forse a coprire il rumore di questa “proposta indecente”). Antimafia a parole, mentre i fatti agiscono in senso contrario.  Una triste giornata per Buccinasco. speriamo solo che fra i Consiglieri possa maturare una riflessione sufficiente che respinga il passo indietro e che anzi lo trasformi in una attivo impegno perché la SUA si affermi e diventi un fiore all’occhiello di Buccinasco.

NB Dedicato ad Antonio Manganelli ( Capo della Polizia che oggi ha avuto commoventi funerali di Stato) e a tutti i servitori dello Stato che con il loro impegno tutelano la legalità e lottano contro l’antistato con le loro opere.  Quando necessarrio con la determinazione e il coraggio, che dovrebbe essere riferimento per i nostri amministratori

 .

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  1. #1 scritto da gaetano il 24 marzo 2013 09:25

    Considerato che Stazione Unica Appaltante è un organismo regionale, fossi in Lei, sarei contento per questa decisione del nostro comune per un fatto molto semplice.
    Le porcate che hanno combinato in Regione ( Formigoni in primis e gli antenati degli attuali amministratori ) sono passate sotto il suo naso senza che Lei si accorgesse di nulla, mentre quello che accade a Buccinasco è costantemente sotto la sua lente d’ingrandimento.

    Per cui, Lei non mancherà, a fronte delle combine degli amministratori, di denunciare le sue valutazioni non sul blog, ma nelle sedi competenti

    RE Q
  2. #2 scritto da Sebastiano il 24 marzo 2013 10:25

    mi scusi saccavini mi direbbe come e quando: ” il vicesindaco che arriva a proporre apertamente l’assegnazione dell’appalto rifiuti al Comune, togliendolo alla SUA”.
    grazie

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 24 marzo 2013 10:37

    buon giorno gaetano,

    la SUA è organismo che dipende dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che si articola su base regionale. Promosso e approvato dal Governo su spinta di Maroni e Matteoli, il 09 agosto 2011.
    Non riduce in nulla il potere di spesa degli enti; è incaricato solo di gestire la gata e assegnare l’appalto.
    Togliere al singolo ente locale la gestione di una gara e la assegnazione solleva questa (i suoi amministratori e funzionari) dalla possibilità di essere oggetto di spinte e condizionamenti: un potenziale potente strumento che rende ben più difficile la relazione fra l’antistato e gli organismi che assegnano il lavoro.
    Quindi la Regione retta da politici e partiti, non è coinvolta nella sua applicazione.

    Detto così è semplice. La attuazione pratica è ben più complessa.
    Si richiede la partecipazione e la buona volontà di tutti e il superamento si intralci e condizionamenti, di contrasti perché la legge non funzioni….

    La decisone di spesa, il contenuto della gara lo decide il Comune, gli amministratori locali, come prima.
    Che gli amministratori brighino perché questo compito rimanga a loro “non è un bella cosa” (si potrebbe dire ben di peggio).

    La ringrazio per la funzione di controllo che attribuisce a Città Ideale, che però è impotente nel rilevare relazioni informali fra “interessati eventuali” e singoli amministratori (come succede ad esempio nel PGT)….
    Possiamo solo valutare e commentare i risultati di decisioni come questa,…. una funzione di informazione e formazione della opinione dei nostri concittadini.

    RE Q
  4. #4 scritto da dezio il 24 marzo 2013 11:19

    L’attività dell’opposizone deve essere di controllo, quindi mi aspetto che tutti gli esponenti mantengano l’atteso livello di vigilanza e, nel caso, di attività anche di denuncia alle autorità competenti.

    Mi preme anche dire che, per esperienze professionali, la presenza di aggregati decisionali spesso porta a situazioni paradossali per superficialità delle valutazioni ; quindi , come sempre, la buona fede e la competenza di organismi locali – più facilmente “controllabili” dai cittadini – dovrebbero garantire i migliori risultati.

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 24 marzo 2013 11:33

    Risponde al #2 di Sebastiano,
    La citazione è a memoria, ma memorizzata con sicurezza, perché ha colpito per il suo contenuto, in un contesto che era relativo alle problematiche di un avvio tempestivo della gara d’appalto.
    Nel contesto vi era anche un impegno ad adottare una sorta di modulo d’appalto europeo,…

    No so al momento dove andare a riprenderla, ma la cercheremo.

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 24 marzo 2013 11:41

    Città Ideale non concorda dezio.
    Anzi, è bene che si chiarisca bene il concetto.
    Con la SUA il Comune non viene privato di nulla; passa la gestione della gara, dalla sua impostazione fino alla assegnazione, ad un ente esterno.
    Gli amministratori e i funzionari non sono più soggetti di sempre possibili pressioni e forme di condizionamento.
    Tutto qui!

    Come può capire non si tratta di banalità ma di una essenziale e profonda modalità di esercizio della amministrazione.

    La proposizione di tornare indietro, lo ripetiamo, fa rimpiangere il commissario Francesca Iacontini.

    RE Q
  7. #7 scritto da Sebastiano il 24 marzo 2013 11:46

    quindi sta affermando qualcosa che non è in grado di provare sul vice sindaco di Buccinasco?

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 24 marzo 2013 13:08

    Non faccia il provocatore, Sebastiano.
    Sono senz’altro in grado di provare quanto sostengo…

    Sita tranquillo; quanto affermo corrisponde al vero.

    RE Q
  9. #9 scritto da Sebastiano il 24 marzo 2013 13:08

    altra domanda per favore, può esplicitare meglio quando afferma: “la riappropriazione, mettere le mani in pasta in materia delicatissima ove si sente già il ronzio dei calabroni per suggere miele” , a cosa si riferisce?
    grazie

    RE Q
  10. #10 scritto da Saccavini il 24 marzo 2013 13:30

    Città Ideale si riferisce al rischio che consegue al rigetto della SUA.
    Un rischio oggettivo, “Sebastiano”, che sta nelle cose.

    Se la gara avesse trovato la sua gestione entro la SUA i calabroni a Buccinasco non avrebbero avuto il miele da raccogliere…

    RE Q
  11. #11 scritto da Sebastiano il 24 marzo 2013 13:34

    mi scusi, non comprendo, sta ipotizzando del malaffare relativamente all’appalto rifiuti se lo dovesse gestire in proprio il comune di Buccinasco ?
    Ha qualche info sull’argomento?
    Come mai pensa che sia un rischio?

    Conosce i dipendenti della SUA?
    Perché ritiene che questi ingegneri e architetti non siano a rischio mentre altri ingegneri e architetti del comune di Buccinasco si?

    E’ al corrente che la SUA ha scritto al comune di Buccinasco esplicitando che non riesce a fare l’appalto prima di sei mesi?

    RE Q
  12. #12 scritto da Saccavini il 24 marzo 2013 14:25

    Mi prendo la libertà di rivolgermi a lei come Rino Pruiti (Cittadino nel caso, non vicesindaco), deducendone il collegamento; non è certezza ma buona probabilità. Così non fosse, il discorso si rivolge comunque anche al vicesindaco.
    Il discorso di Città Ideale e evidente: recedere dalla SUA è un atto che contrasta l’azione di contrasto all’antistato proposta dal Governo.
    Questa è la denuncia, questo si giudica profondamente dannoso per Buccinasco e per l’attività antistato.

    Le domande sono provocatorie e improprie:
    Uscire dalla SUA aumenta il rischio di condizionamento (e del conseguente malaffare) per Buccinasco. E’ un fatto, non una ipotesi.
    Centralizzare gli appalti di grosse dimensioni quale strumento di difesa e maggior controllo, quale contrasto all’antistato lo ha stabilito lo Stato, aderire alla SUA lo ha deciso per il comune un funzionario dello Stato. Non è una opinione o un sospetto verso amministrazioni o funzionari.

    Se si sono persi otto mesi per capire cosa bisogna fare negli uffici della SUA dipende certamente da carenze burocratico amministrative dell’ente.
    Il Comune di Buccinasco al riguardo non ha nulla su cui riflettere per quanto avrebbe potuto contribuire a mettere a fuoco e superare le criticità?

    Una gara di 18 milioni (che è un assurdo economico e funzionale per come impostata, ma non è questo ora il problema) non si compie affrettatamente e può benissimo dilazionarsi di sei mesi o anche un anno, pur di farla partire bene, nel miglior modo possibile.
    Non è una motivazione valida per recedere dalla SUA

    RE Q
  13. #13 scritto da dezio il 24 marzo 2013 15:45

    Riprendo quanto da me sperimentato nell’ambito delle forniture gestite da enti “sovralocali”.

    Spesso si tratta di scatole vuote, perchè troppo spesso vengono inaugurate senza che vengano messi a disposizione tutti i necessari strumenti operativi.

    Quindi le intenzioni sono lodevoli, la reale operatività patetica.
    Non sarei quindi sorpreso se anche la SUA di riferimento non fosse ancora in grado di operare efficacemente.

    Sarebbe interessante sapere quali altri comuni lombardi hanno portato a termine una simile gara per lo smaltimento dei rifiuti, quali sono stati i tempi tecnici ed i risultati tangibili.

    E’ vero che di fronte ad un simile appalto si potrebbe aspettare mettendo pezze, ma sino a quando e con quale probabilità di garantire un servizio accettabile ?

    Siamo il paese delle emergenze e delle pezze, forse è meglio agire ( la famosa politca del fare…) sempre vigilando attentamente.

    RE Q
  14. #14 scritto da Saccavini il 24 marzo 2013 16:21

    Credo bisogni agire come nella analisi grammaticale del periodo.

    Individuare la cosa principale e quindi le subordinate.

    Secondo la fila delle giaculatorie che si stanno ora recitando in luogo pubblico contro l’antistato, la priorità è appunto questa: il contrasto all’antistato.

    La SUA è legge del Governo che si propone di contrastare l’antistato in una area che nel Centro Nord Italia è di importanza assoluta. Anzi quasi l’unica che consente mali affari, servizi problematici, opere men che mediocri e veicolo di corruzione locale.

    E’ perfetta?
    Le competenze ci sono tutte?
    Si sta facendo il meglio o vi sono ritardi?

    Tutte obiezioni valide, ma vengono dopo e richiedono soluzioni appropriate.
    Si deve lavorare con l’impegno concreto di tutti, di Cittadini e amministrazioni, perché la SUA, da progetto nato come legge di indirizzo, diventi struttura solida e appropriata.

    Tanto più che l’appaltante, ove carente, si trova una amministrazione nella funzione di utente e controller.
    Pronto e determinato a pretendere il rispetto puntuale del capitolato, senza remora alcuna.
    (questo è uno degli elementi non secondari che fanno della gara esterna un fattore vincente nella lotta contro l’antistato, per la legalità)

    Ci rifletta molto e molto bene il Consiglio prima che da qualche commentatore escano titoli di giornale del tipo:
    BUCCINASCO: IL COMMISSARIO TRASFERISCE LE GARE ALLA SUA. DOPO DIECI MESI IL SINDACO SE LE RIPRENDE!

    RE Q
  15. #15 scritto da Sebastiano il 24 marzo 2013 18:43

    Saccavini non sono il vice sindaco ma un suo elettore ed amico, non viva nell’ossessione che tutti siano “ilvicesindaco”, è un brutto vivere temo, lo dico per lei.

    E’ forse così difficile per la sua anima confrontarsi solo sui fatti concreti?
    Sono anche un dipendente pubblico e conosco bene quei settori e carrozzoni di cui parla opportunamente Dezio, il resto è demagogia.

    L’appalto per la manutenzione del verde pubblico fatto dalla stazione unica appaltante è li da vedere, lei stesso più volte lo ha citato come una cosa molto negativa, ha cambiato idea adesso per sostenere il suo attacco alla giunta Maiorano?
    e la coerenza?

    Oltre al fatto che la SUA vuole il 2% rispetto alla base d’asta, cioè circa 200mila euro che uscirebbero dalle tasche dei cittadini contribuenti di Buccinasco.

    “E io pago!” direbbe il grande Totò.
    Prendo atto che non ha risposto a nessuna delle questioni che ho posto, compresa quella dove le chiedevo quando e dove il vicesindaco ha scritto che bisognava uscire dalla SUA, mi fermo qui visto il dibattito poco costruttivo, cordialità.

    RE Q
  16. #16 scritto da Sebastiano il 24 marzo 2013 18:54

    p.s. mi permetto solo di aggiungere che auspico che tutto il consiglio comunale all’unanimità sostenga la scelta dell’amministrazione comunale e del sindaco di togliere , per il momento, la gestione dei nostri appalti di servizio alla SUA.
    Mentre invece chiederei con forza maggiori controlli interni e l’autoregolamentazione con un opportuno protocollo mutuato da altri comuni come Milano.
    Ringrazio per l’attenzione e la pazienza. Saluti

    RE Q
  17. #17 scritto da Saccavini il 24 marzo 2013 19:03

    Sorridiamo sulla frittata che rivolta il sedicente Sebastiano che fa uso di un account proprio di qualcuno ben conosciuto nella memoria di questo blog.

    Che vi siano lettori che pensano Città Ideale ossessionata da qualcuno della attuale amministrazione, lo può pensare solo Sebastiano.

    Qui stiamo dibattendo su una questione vitale del fare amministrazione: far uso di una stazione specializzata per le gare a contenuto economico significativo, oppure gestire in prima persona l’impostazione della gara, la selezione delle aziende che concorrono, l’individuazione di quelle da lasciare fuori e scegliere la più coerente con il progetto del Comune.

    Questo è il problema: le scuse che accampa “sebastiano” sono tali.
    La situazione SUA è in fase di rodaggio.
    Il comune può decidere di lavorare perché il rodaggio venga superato e lo strumento diventi efficiente, o lasciar morire il bambino nella culla.

    Sta proponendo la seconda ipotesi e spara cifre discutibili e senz’altro da concordare.
    Una scusa, insomma, come tutte le altre accampate….

    Più ne parla e più si avvolge nelle sue contraddizioni

    RE Q
  18. #18 scritto da Loris Cereda il 24 marzo 2013 20:54

    Saccavini, la sua pazienza mi fa quasi tenerezza.

    Questi signori hanno agguantato il potere grazie ad un regalo della magistratura, rappresentano una minoranza composta da varie clientele che presentano i conti uno a uno e loro devono occupare ogni angolo di potere per stare al passo.

    Inutile prendersela, hanno i numeri e fanno quello che vogliono.

    Costruiamo un’alternativa partendo da un’opposizione dura e rifiutando le logiche della divisione e della contrapposizione che ci hanno fatto perdere…vero gaetano?

    RE Q
  19. #19 scritto da Saccavini il 24 marzo 2013 23:04

    Ecco una proposta alternativa semplice, che Coalizione Civica potrà approfondire nei dettagli:

    Città Ideale propone che Coalizione Civica sul punto ponga ai voti questa proposta:

    1. Si prende atto che i rapporti intervenuti fra l’amministrazione e la SUA sono proceduti con lentezza, in modo non funzionale, per la novità dello strumento e la conseguente poca esperienza sul procedere;
    2. Per conseguenza la SUA dichiara di non essere in grado di procedere all’indizione della gara e alla sua assegnazione in tempi utili per garantire la continuità di servizio
    3. su questi presupposti si propone al Consiglio la proposta che segue: a) l’approntamento di un piano che garantisca i servizio fino al 31 12 2013. b) l’approfondimento e la collaborazione con SUA per un approntamento funzionale della gara e la definizione di modi e tempi di esecuzione; c) trattare con SUA la definizione economica compatibile con l’assetto e la gestione del servizio.

    Se compatibile, su un compito come quello indicato, a SUA sarebbe funzionale proporre un fisso basic ed un risultato percentuale sulla riduzione del risultato di gara.
    In questo modo, SUA sarà interessata a ottimizzare l’obiettivo per avere il suo ritorno economico migliore

    Ci rendiamo conto che gli uffici pubblici non sono abituati ad operare con ritorni legati ai risultati; da qualche parte però si dovrà pur partire…

    RE Q
  20. #20 scritto da Saccavini il 24 marzo 2013 23:12

    La sua osservazione, Cereda, ha una verità di metodo circa l’esigenza di unità per una gestione alternativa.

    Tuttavia la società civile ha il compito, direi gli obblighi, di indicare ai Cittadini che un modo diverso: trasparente e efficace, di servizio.
    In questo modo un numero di Cittadini maggiore (non contiamo che siano molti) avrà modo di fare una scelta più informata e puntuale.

    L’informazione e la proposta alternativa ad un modo d’agire che si trascina da anni è indispensabile.
    per contro essere silenti in attesa, lasciando fare chi oggi amministra, porta le elezioni che verranno, i gruppi di pressione che ieri hanno operato, a ripetere l’operazione con chi ci sta.
    Cambiare il modo di esercitare la politica è compito della società civile, è

    scopo ed obiettivo di Città Ideale.

    RE Q
  21. #21 scritto da Saccavini il 25 marzo 2013 00:12

    Notazione della sera…

    Dopo che questa maggioranza, Sindaco in testa, si è appropriata dell’adesione alla SUA, definita dal Commissario prefettizio, approvandola e presentandola ancora recentemente come iniziativa che dimostra il suo contrasto all’antistato,..

    decide di rigettare l’adesione e lo fa:

    senza nessun comunicato pubblico,

    senza sentire i Cittadini,

    senza motivare per tempo il maturare della decisione

    in modo da giungere alla decisione con la Cittadinanza informata e consapevole.

    La mette al punto 8 di un odg, da discutere a tarda notte, come un prendere o lasciare.

    Non chiede neppure al Consiglio pareri o valutazioni.
    Esprime addirittura la ripulsa come cosa già fatta.

    Non sono neppure coerenti con quanto affermato fino a un mese prima.

    Siamo messi bene…

    RE Q
  22. #22 scritto da Andrea D. il 25 marzo 2013 08:53

    Mi sembra di vedere delle grandi arrampicate sugli specchi e, soprattutto, ho l’impressione che si aggiusti la realtà in base al proprio tornaconto.

    Ho sollecitato spiegazioni e approfondimenti sulla questione, ma a quanto pare queste arriveranno solo in Consiglio Comunale, che giustamente è la sede deputata alla discussione.

    A questo punto ritengo più opportuno che le obiezioni, per quanto ormai note, non vengano ulteriormente anticipate qui, ma portate dai nostri Consiglieri direttamente in Consiglio.

    RE Q
  23. #23 scritto da Saccavini il 25 marzo 2013 09:25

    Andrea, certo che il Consiglio è l’organismo deputato ad affrontare la questione.
    Non ci sono dubbi.

    Tuttavia, che l’amministrazione non informi nei comunicati, che alle richeiste di spiegazionbi e ai solleciti di associazioni, liste civiche e Cittadini la risposta sia: “spiegazioni e chiarimenti arriveranno solo al Consiglio Comunale non credo proprio vada bene.

    Anzi è proprio il contrario di trasparenza, di partecipazione informata.

    Appare anzi una gestione chiusa e proprietaria (diventa casta) : il premio di maggioranza assicura già una gestione “tranquilla”, se a questo si aggiunge il silenzio, la non informazione della cittadinanza sulle questioni che si vanno generando, il risultato è una esclusione, un tener fuori i Cittadini elettori: “ci avete eletto, adesso state zitti e non rompete” (proprio come dice Trilussa nella poesia che qui è stata ripresa la settimana scorsa).

    Un tema di cui si deve parlare ancora, perché questo agire si ripete anche con la questione della PEC.

    RE Q
  24. #24 scritto da Andrea D. il 25 marzo 2013 09:58

    Ha ben poco da lamentarsi Bersani per il mancato appoggio del M5S! Come potrebbero mai appoggiare simili linee di condotta?

    Ammesso e non concesso che siano motivazioni valide per il recesso, il non aver reso pubblico e condiviso il percorso che ha portato a discuterne in Consiglio è indubbiamente una colpa dell’Amministrazione. Si sarebbe potuto fare di più e meglio?

    Non lo sapremo mai!
    Quello che sappiamo è che a settembre si pubblica un articolo di auto-elogio e auto-celebrazione per aver firmato l’adesione alla SUA e sei mesi dopo, senza che la SUA abbia mai gestito un appalto che uno, si decide di recedere!

    Questa è la cruda realtà!
    Il resto lo sapremo in Consiglio, ma, per restare in tema di canzonette, “non abbiam bisogno di parole …”, servono fatti!

    Quello che sta accadendo con la PEC, che NON è in discussione (anche se il costo non è stato quantificato ed è SBAGLIATO!), ma si discute dell’opportunità che il Comune fornisca tablet e connessione a tutti i consiglieri (con un esborso NON quantificato!), i quali già oggi dialogano via email e che, quindi, sono perfettamente in grado di legere anche la PEC!
    Di questo si discute: di una spesa, fatta coi soldi dei Cittadini, che non appare adeguatamente giustificata!
    Il tutto da parte di un’Amministrazione che non si prende nemmeno la briga di rendere PUBBLICHE e ACCESSIBILI le delibere, già presenti come documenti digitali, nel momento in cui pubblica sul proprio sito la convocazione del Consiglio Comunale!

    RE Q
  25. #25 scritto da Saccavini il 25 marzo 2013 10:25

    Rispondiamo ad Andrea #24
    Ogni trucchetto è buono pur di tenere all’oscuro “dei signori qualunque” (così chiamano i Cittadini) perfino gli argomenti da trattare in Consiglio….

    Noi continueremo ad insistere perché si rendano conto che non hanno a che fare con “partiti vetero”, abituati a lasciare in pace chi amministra quando in minoranza, aspettandosi un comportamento analogo quando toccherà a loro.
    No: la società civile, i Cittadini intendono essere compiutamente informati e partecipare alla discussione, suggerire, proporre soluzioni alternative se ne vedono la possibilità.
    Chi amministra deve informare per tempo e tenere informata la Comunità su cosa si intende fare, su cosa si sta facendo, sugli orientamenti che si intendono assumere.
    Quindi rispondere, informare e chiarire.
    Poi ha il potere di decidere, che è tutto suo.
    (alal fine però e dopo aver informato con precisione, evitando possibilmente comunicati autoincensanti. i Cittadini non sono dei gonzi.

    RE Q
  26. #26 scritto da Andrea D. il 25 marzo 2013 11:01

    Ed ecco che finalmente appare, sul sito del vicesindaco, la quantificazione del costo per la collettività della fornitura di tablet e connessione: 4.500 euro all’anno!

    Quattromila e cinquecento euro che NON appaiono affatto giustificati: già oggi le comunicazioni e lo scambio di documenti avviene via email!

    I consiglieri, sono, pertanto, perfettamente in grado, è un dato di fatto, di leggere le email e quindi anche la PEC e di accedere ai documenti in formato digitale!

    Se ci fosse, ma non sembra il caso, un Consigliere del tutto privo di email, pc, accesso a Internet allora, ma solo in quel caso, si potrebbe dar luogo “all’eventuale” fornitura di dispositivo informatico!

    Due: si accerta, da parte degli stessi autori, l’inconsistenza dell’affermazione per la quale si risparmierebbero 10.000 euro l’anno, visto che loro stessi, quelli che avevano sbandierato i presunti risparmi, adesso quantificano il presunto risparmio in 3.900 euro!

    Risparmio che appare del tutto non provato a meno di non dimostrare che il minor impegno della forza lavoro sia adeguatamente indirizzato verso altri fini produttivi!
    Inoltre, come adeguatamente dimostrato, la convocazione a mezzo raccomandata sarebbe costata all’incirca 2.000 euro!
    In tale ipotesi, quindi, non ci sarebbe alcun risparmio, ma un aggravio di 2.500 euro all’anno!

    Ripeto e ribadisco: perché fornire tablet e connessione, con un costo per la collettività di 4.500 euro all’anno, a chi già ora dimostra di essere in grado di ricevere email e leggere documenti informatici!

    Questa è la domanda alla quale non abbiamo ancora avuto risposta!
    Manca ancora la quantificazione del costo della fornitura delle Caselle Pec, dell’archiviazione sostitutiva e, soprattutto, dello spazio disco, visto che finora non si è proceduto, a quanto pare, alla pubblicazione, più e più volte richiesta, di tutte le delibere (e degli allegati), per “mancanza di spazio disco”!

    Per il resto, ben venga la digitalizzazione, ben venga (finalmente) la disponibilità dei documenti online, ma la fornitura dei tablet e della relativa connessione d’ufficio a tutti i consiglieri NON appare adeguatamente giustificata e NON sembra affatto corrispondente alla norma che considera la fornitura solo “eventuale” e NON obbligatoria!

    PS Riprendo un passaggio perché lo ritengo indicativo di quella che giudico una confusione totale sull’argomento:

    Il nostro fornitore di servizi telefonici e telematici CONSIP (cioè quello che ha vinto la gara nazionale ministeriale per la fornitura di questi servizi), ci da un tablet-pc + connessione illimitata alla rete, con la massima velocità [...]

    Poi il WIFI, già attivo in aula consiliare e nel palazzo del municipio, permetterà un collegamento durante le sedute e le riunioni a costo zero.

    Visto che la connessione fornita è illimitata la presenza o l’assenza del WiFi è del tutto irrilevante, o no?

    Stupid is as stupid does (Forrest Gump)

    RE Q
  27. #27 scritto da Andrea D. il 25 marzo 2013 14:10

    Riporto una frase che reputo significativa, oltre che pienamente condivisibile, dell’Assessore Ottavio Baldassarre detta in occasione del Consiglio Comunale del 7 marzo 2013:

    Noi, Comune, quando spendiamo, dico 1.000 euro, c’è tutto un iter amministrativo che mi deve dimostrare perché, e come, e a favore di chi, e la convenienza economica, eccetera, che ho tratto nella spesa di 1.000 euro.

    In merito alla decisone di spendere 4.500 all’anno per dotare i consiglieri di un tablet e relativa connessione per leggere la PEC ed accedere ai documenti sul server del Comune, cosa che sono già perfettamente in grado di fare oggi, visto che leggono le mail e si scambiano documenti, allo Spett.le Assessore
    CHIEDO
    Le sembra una spesa di cui si sia dimostrata la convenienza economica?

    RE Q
  28. #28 scritto da Saccavini il 25 marzo 2013 14:23

    Qui stiamo girando il coltello nella piaga, Andrea.

    RE Q
  29. #29 scritto da Andrea D. il 25 marzo 2013 15:08

    Per qualcuno sarà così, ma mi auguro che altri dimostrino coerenza e senso di responsabilità.

    RE Q

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