Materna, Maggioranza e PD: “coerenza” ideologica esplicita

BUCCINASCO – 50ANNI DI MATERNA 

A PARITA’ DI CONDIZIONI ECONOMICHE

 

 Scriviamo in grande la questione, giusto per far capire quale è il problema. Non si tratta della Materna parrocchiale don Stefano Bianchi e neppure di una fantomatica Materna democratica Antonio Gramsci. Si tratta di una questione sociale che fino a ieri era garantita ai Cittadini di Buccinasco, senza alcuna discriminazione.

Il vulnus è questo: con la convenzione approvata i Cittadini che non trovano sistemazione nella Materna statale sono costretti a pagare almeno il doppio: da 300 a 600 euro in più dei Cittadini fortunati che frequentano la materna statale.  Che poi la Materna dove vanno: sia bianca rossa verde o gialla  non conta nulla sul piano sociale, sul piano del bilancio comunale.

La giunta degli statalisti sovietizzanti ha preso questa decisione: UNO: gravemente lesiva per trecento famiglie di Buccinasco, introducendo una discriminazione che non ha alcun senso. DUE: ha introdotto una discriminazione dal sapore  religioso per il genitore che sceglie la Materna parificata;

TRE: lo ha fatto per volontà politica precisa e specifica che adesso andiamo ad illustrare. I reiterati tentativi di alcuni di attenuare : questa insisita esigenza di assicurare che i soldi in più sono pochi, che si è fatto il possibile, che si cercherà di venire incontro, si propongono di nascondere la scelta ideologica da guerra fredda. Non ci riescono.

Ce lo spiega senza infingimenti il segretario del PD Guido Morano in un articolo (VEDI) dal quale estraiamo queste perle

……….nella protesta c’è sia la scelta personale, sia una ideologica contrapposizione alla scuola statale. È la base elettorale e ideologica di Moratti e Gelmini, ministri della pubblica distruzione, che per eliminare, fortunatamente ci sono riuscite solo in parte, il tempo pieno, sostenevano che “i bambini devono stare in famiglia”.

………….quelli che invocavano ” libertà”, la libertà di scelta educativa. E allora mi sono chiesta perché la stessa libertà di scelta, molto laica, non è reclamata dalle stesse persone quando altri cittadini invocano la legittimità di scelte di vita, come la convivenza senza matrimonio, la parità di diritti per le coppie omosessuali, o chiedono l’istituzione del testamento biologico. No, lì la libertà di scelta non vale più, e le norme che tutti devono rispettare sono quelle stabilite dalla Chiesa Cattolica. Strano concetto di libertà hanno queste persone!

………difendevano un principio semplice: giù le mani dalla scuola perché quella è un nostro centro di potere consolidato, un centro di potere che negli anni ha saputo costruire un rete ideologica ed elettorale in grado di condizionare le scelte politiche di Buccinasco. È per questo che le giunte che si sono succedute in tanti anni non hanno messo mano a una convenzione palesemente scaduta e da rifare. La paura di perdere voti ha sicuramente condizionato le scelte delle giunte di centrodestra e in parte, fino a ieri, anche quelle di centrosinistra.

……….lo sfregio che meno digeriscono queste persone, la loro forza di contrattazione politico elettorale ne esce indebolita e, considerando anche le vicende regionali e nazionali, forse compromessa per sempre. E di questo forse, molti genitori presenti ieri sera, non erano perfettamente consapevoli

Il lettore si stropicci gli occhi: l’articolo non è inventato. Vada a leggerselo. Se c’era  bisogno di leggere la vicenda Materna entro  un film  di Guareschi: Peppone e don Camillo, qui se lo trova certificato. Il segretario del PD ci dice: “abbiamo voluto indebolire un Materna che è pericolosa fonte di Cittadini moderati”.  Il resto, tutto il resto che dicono sono frottole per beoti e cose senza senso come il collegmento con le coppie di fatto, l’aborto, ecc.  Le prime adesioni entusiastiche al contenuto dell’articolo?  Il vicesindaco che pubblica subito sul suo sito e il presidente del consiglio comunale.

Che i Cittadini riflettano sulla concezione ideologica che costoro hanno della scuola : formazione delle menti di futuri elettori da accattivare fin dai tre anni!  Mamma mia!  Tieni lontana la mente dei nostri concittadini da preclusioni ideologiche che dal solaio sono state da decenni buttate fra i rifiuti (inquinanti!). Sono sconfitti dalla storia e solo noi Cittadini, commettendo un grave errore,  possiamo ancora dare loro  il potere di compiere danni e dividere la Comunità.

IL CENTRALISMO STATALE IN DISCARICA

 

LIBERIAMO LA MENTE E LA SCUOLA

 

BUCCINASCO STA CON LA LIBERTA’

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  1. #1 scritto da Saccavini il 11 marzo 2013 00:34

    Ilgiorno a firma Francesca Santolini esce con un bell’articolo che illustra le criticità dei genitori per i nuovi aggravi di costo che solo loro subiscono:

    http://buccinasco.cittaideale.cerca.com/wp-content/uploads/2013/03/asilo-articolo-giorno-10-marzo-20131.pdf

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 11 marzo 2013 08:27

    Peppone dixit

    Cari genitori che pagate il doppio, ecco le vostre colpe:

    1. “Ideologica contrapposizione alla scuola statale”… volete che i bambini stiano in famiglia….

    2. … non possiamo darvi la parità perché …. Non volete: “la convivenza senza matrimonio … la parità di diritti per omosessuali, il testamento biologico” … quindi. finché non volete questo, niente parità di trattamento

    3. … difendete … “un centro di potere consolidato, costituite una rete ideologica elettorale, … allora non digerite lo sfregio perché ne esce indebolita, la contrattazione ideologica elettorale…

    Con la nuova convenzione cambia il mondo e la vostra forza politica “ne esce compromessa forse per sempre”

    Firmato: il coordinatore PD di Buccinasco.

    Bisogna ripeterle queste dichiarazioni, ” voci dal sen sfuggite”, senza ridere.

    I Cittadini di Buccinasco a questi personaggi hanno consegnato la amministrazione della Casa Comune.

    (dedicato alle poche teste pensanti che anche lì, casualmente, albergano)

    RE Q
  3. #3 scritto da Andrea D. il 11 marzo 2013 09:07

    Che la questione sia ideologica credo sia evidente, sia per l’impostazione sia per le arrampicate sugli specchi che si sono viste in Consiglio più o meno da tutti, eccezion fatta, forse, per Benedetti che ha detto le cose chiare e tonde.
    Ovviamente non condivido per nulla la posizione da Lui espressa, ma almeno si evitano il teatrino delle scuse e certe penose affermazioni.

    La realtà è che il Comune, che se fornisse il servizio in proprio non spenderebbe meno di 5.000 euro all’anno a bambino, aveva una richiesta di contributo per circa 2.000 euro e ha deciso che poco meno di 1.700 sarebbero bastati, anzi pure troppi. E il fondo è quello, indipendentemente dal numero di famiglie a basso reddito o bambini con disabilità accolti.

    Ho sentito in Consiglio ragionamenti del tipo: visto che la Regione ha tagliato il contributo, io Comune faccio lo stesso! Ineccepibile, ma in sede di approvazione del bilancio ho sentito ragionamenti diametralmente opposti: dal momento che la Regione ha ridotto gli stanziamenti io Comune ho dovuto aumentare i miei.
    Due pesi e due misure! Questo è quello che infastidisce.

    La mia personale impressione è che, alla fine, si debba in qualche misura ringraziare il Commissario: se non fosse tornata sui propri passi e avesse portato il contributo a 470.000 euro, quella cifra non si sarebbe vista nemmeno col binocolo, visto che dopo il Consiglio ho letto interventi sui blog in cui ci si vantava di aver tagliato il contributo!

    Per il resto, si tratta di priorità: c’è chi ritiene prioritari gli interventi a favore dei bambini in età prescolare e chi, evidentemente, quelli a favore delle coppie omosessuali.
    C’è chi ritiene che la buona amministrazione consista nello spendere al meglio i soldi dei contribuenti e chi, invece, ritiene che i principi ideologici vengano prima di tutto, costi quel che costi.

    Abbiamo avuto la fortuna di assistere a un vero consiglio progressista in cui, paradossalmente, si sarebbe potuta avere anche la sensazione che si fosse dimostrata più sensibilità per gli animali dei circhi che per i bambini disabili di Buccinasco.

    RE Q
  4. #4 scritto da Alessandro il 11 marzo 2013 09:11

    Sindaco Maiorano (PD): “l’obiettivo è sempre stato il riconoscimento della funzione pubblica della scuola materna don Stefano Bianchi, la sua valenza storico/educativa”.

    Morano (PD): “Ci sono quelli che ieri sera difendevano un principio semplice: giù le mani dalla scuola perché quella è un nostro centro di potere consolidato, un centro di potere che negli anni ha saputo costruire un rete ideologica ed elettorale in grado di condizionare le scelte politiche di Buccinasco”. “Aver intaccato questo potere, questa capacità di veto, è forse lo sfregio che meno digeriscono queste persone, la loro forza di contrattazione politico elettorale ne esce indebolita”.

    Consigliere Parmesani (PD): “Ha contribuito e tutt’oggi contribuisce con una fondamentale funzione educativa e di cooperazione con le strutture pubbliche che oggi, come in passato, non riescono a rispondere al bisogno dei cittadini”.

    Di quest’ultimo intervento vorrei sottolineare “con le strutture pubbliche”: le scuole paritarie fanno parte del sistema pubblico di istruzione, non sono un’altra cosa!

    Parole del Sindaco: ovviamente condivisibili, ma nei fatti si è visto come è andata.

    Parole di Morano: secondo me, molto gravi.

    Parole di Parmesani: delusione.
    Esiste la legge 62/2000, emanata in attuazione dell’articolo 33 della Costituzione.

    Detto ciò, non mi stupisco di nulla.
    Vedo solo contraddizioni su contraddizioni.
    Non ci fosse stato il Comitato Genitori ci sarebbe stata sicuramente un’altra Convenzione peggiore oppure neanche quella.

    Pertanto, al Comitato Genitori voglio dire GRAZIE per tutto quello che avete fatto e che farete!

    Come ho già fatto in passato, ripeto che qui c’è in gioco la libertà (e non è uno slogan di “parte”): la questione coinvolge tutti coloro che hanno a cuore il bene e il futuro del nostro paese (Buccinasco, Milano, Lombardia, Italia), perché la società non si costruisce attraverso la politica, l’economica, lo Stato, ma a partire dall’educazione libera della persona.

    Più libertà nell’educazione vuole dire più equità, più libertà e migliore democrazia!!!

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 11 marzo 2013 10:03

    Sulla sua rilettura, Alessandro, quel che c’è da rilevare, ed apapre in modo evidente, è la assoluta inutilità e strumentalità delle dichiarazioni dei nostri rappresentanti.

    Dicono quel che vogliono, benedicono la qualità e il supporto essenziale per l’intera comunità dato dalal materna parrocchiale, poi arriva il coordinatore del PD che spiega gli obiettivi politici che stanno sopra e vendono prima.

    Parole che sono aria fritta!
    del Sindaco (cosa per lui ormai abituale) ed anche del consigliere Parmesani, che non si capisce del suo intervento quanto vi sia di innocente, ingenuo e quanto di strumentale.
    Personalmente sono portato a ritenere che parli con sincerità. In questo caso è bene che si guardi intorno e drizzi orecchie e occhi per distinguere il flatus voci dalla volontà che porta a decidere.
    Viene infatti da chiedersi: quanto il coordinatore PD scrive sul sito del PD è stato illustrato, e stato discusso entro il PD, oppure il cdentralismo democratico vale solo per ch ista sotto mentre il livello apicale può decidere ciò che vuole?

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 11 marzo 2013 10:08

    Ancora…. qualcuno consigli al Sindaco Maiorano di mettere ordine nelel sue comunicazioni.

    Non può uscire con un comunicato come quello che appare sul sito del Comune e non dire nulla sulle dichiarazioni del suo coordinatore di partito.

    A meno che non dia le dimissioni, protestando….

    nb
    Previsione facile: non farà nulla. Lascerà le cose così come sono: per i Cittadini gonzi di cui è il rappresentante va bene il suo comunicato. Per i politici dle suo partito sta bene la prolusione politica del suo coordinatore.

    RE Q

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