Non vendete il futuro dei vostri figli per un tozzo di pane oggi.

Buccinasco contro le mafie. A parole. E i fatti?

Una notizia di cronaca giunge oggi, quasi in contemporanea, a rompere le uova nel paniere sul programma di manifestazioni allargate che pubblicizzano l’impegno di questa amministrazione “contro le mafie”. Quanto ad eventi  Buccinasco non vuol essere seconda a nessuno; spende i nostri fondi (costituiti dalle tasse che versiamo).

Spese condivisibili quelle che  contrastano l’anti-stato. Importante però che queste risorse vengano impiegate in modo efficace e funzionale. Insomma che, come in ogni altra attività dell’amministrazione, i soldi siano spesi bene davvero, che diano il loro ritorno in risultati.

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Ricchi, ceto medio e flat tax: spieghiamo di che si tratta al Governo del Cambiamento

Chissà se qualcuno avrà spiegato a Di Maio cosa s’intente per flat tax (ma senz’altro si). Si tratta di una tassa fissa sul reddito annuale prodotto. Reddito che può essere molto alto o magari nullo in un determinato  anno.  Il termine “ricchi”, invece, non è strettamente economico: definisce una situazione patrimoniale fatta di beni diversi, mobili o immobili, che può essere anche dal valore molto alto. Non necessariamente genera reddito (con flat tax ha relazione potenziale, ma anche nulla) .

Un esempio classico è un immobile destinato a luogo di culto: valore a volte perfino inestimabile, ma redditi generati pochissimi o zero addirittura. Nel termine “ricchi”, tanto apprezzato da Di Maio che lo ripete a colazione e a pranzo, comprende chi fa impresa, magari con migliaia di dipendenti e con reddito conseguente. Se tasso oltremisura questo reddito posso generare un danno non tanto all’impresa e ai suoi azionisti, provoco la riduzione della capacità di rinnovamento e investimento, cala la possibilità di crescere, competere, assumere, generare ricchezza.

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Buccinasco e riqualificazione: PGT o ci limitiamo al recupero giardini degradati?

Lo stesso giorno la maggioranza che governa Buccinasco, su un tema appena deciso da far conoscere, sul quale viene convocata un’assemblea pubblica per discuterlo con la cittadinanza, esce con due comunicati, dal sapore non proprio identico, anzi diverso.

Il primo che troviamo è un rticolo de ilgiorno nel quale il sindaco si fa fotografare (lui non manca mai) con la Presidente del Consiglio Comunale (numero due della lista del sindaco), con l’Assessore all’urbanistica Guastamacchia (VEDI).

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Debito pubblico: come si possono ridurre gli effetti?

La situazione del nostro debito è drammatica. Da almeno dieci anni i governi del paese dovevano affrontarla. Vi fu la forzatura Monti, fortemente voluta dai tedeschi. Mandato a casa dai Cittadini e dal sistema dei partiti; l’operazione Monti venne fermata a metà dalle elezioni. Da allora il debito è ripreso a salire fin li attuali 2.378miliardi (2017).

Ne parlano su ilsole24ore due articoli stringati e densi di dati non facilmente reperibili (Davide Colombo 14 Marzo: VEDI)  che, fatta un’analisi delle posizioni su estero dell’Italia, la bilancia commerciale, totalizza 463 miliardi di export. Mentre dobbiamo emettere nel 2019 600miliardi fra nuove emissioni e rinnovi. Davide Colombo in sostanza sostiene:

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Truffati (dalle banche): le parole che uccidono

L’insopportabile, ripetuto uso della parola truffati, ha fatto montare l’indignazione degl’italiani che hanno un minimo di base culturale in materia di diritto, di economia e di storia. Categoria di nostri connazionali non numerosa purtroppo; soprattutto quasi assente fra gli scribacchini che firmano articoli, abituati a ripetere a pappagallo gli slogan acchiappa voti dei politici di turno.

Abbiamo perso il conto, forse; non ricordiamo uno fra la decina dei giornali che vediamo, on line o cartacei, che non abbia fatto proprio, almeno una volta, il termine “truffati”. Ormai lo sanno anche i sassi che ogni slogan che viene dai politici ha fatto proprio il principio comunicativo di Lenin: lo slogan ripetuto e diffuso in modo sistematico che finisce per diventare realtà condivisa, carburante della rivoluzione.

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Corsico: gli imbelli di Forza Italia adesso hanno quello che volevano?

Il sistema anti-mafia come metodo del far politica. L’uso della chiave anti-mafia per squalificare moralmente gli avversari. Obiettivo: legittimarsi per il potere, indossati i panni d’inquisitore:  nobile conduttore dell’ortodossia anti-mafia. Esterni a quest’uso politico sono solo le forze speciali che si dedicano al contrasto della mafia.

Bene precisare, perché nel mondo variegato degli inquisitori recitano da comprimari istituzioni, associazioni diverse e nobili personaggi, misti ad altri che del sistema fanno parte in modo conscio e ci lucrano. Il mondo PD è ridotto come tutti possiamo vedere, ma in modo indefesso continua a far uso di strumenti come il “sistema” anti-mafia avendo in qualche modo realizzato qualcosa di simile a una cinghia di trasmissione con istituzioni politiche e dello stato.

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PD, nel silenzio pratico del sindaco, che fa senza spiegare, dopo un anno il PD dice la sua

La dichiarazione del PD di Buccinasco esce sul blog (VEDI)  senza indicazione dell’autore: una firma del collettivo: La redazione. Questa firma ha un significato: il PD di Buccinasco è tutto d’accordo sul contenuto.  Il che fa generare il dubbio che si voglia irregimentare una condizione nella quale  le voci che non concordano ci devono essere.

Cominciamo con la prima, appena meno recente, dell’ex  responsabile Morano, il quale, papale papale, dice  che azzerare il viale alberato era la cosa giusta da fare: sporcavano le macchine, toglievano la luce, ecc. Lui ci ha vissuto per vent’anni; convinto di ciò che afferma. Sembra di poter concludere che  Morano non faccia parte della “redazione”e che la “redazione” sia intervenuta per smentirlo.

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La Traviata a Buccinasco! un evento straordinario, passato inosservato o quasi

Imbarazzato per i limiti che ho nella materia, mi riprometto di far capire l’importanza di un avvenimento  che credo privo di precedenti, a Buccinasco. Mettere in scena un’opera lirica è operazione di una complessità unica, che richiede una presenza numerosa di capacità diverse: teatro, messa in scena, cast dei cantanti, coordinamento musicale e teatrale facendone un insieme unico e coordinato. Il trenta Marzo al Teatro Fagnana vi è stata la rappresentazione, gestita dalla compagnia teatrale Gli Adulti.

Le basi materiali entro cui realizzare l’evento non erano proprio consone:  mancava l’orchestra; la scenografia doveva essere essenziale; il tutto non poteva strutturarsi nel modo compiuto con recitativi, musiche di scena e quant’altro. Nonostante ciò messere insieme una vera rappresentazione è stata una sfida da far tremare i polsi ed è stata vinta. Complimenti alla regista Chiara Pozzoli e a tutta la Compagnia.

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Corsico i moderati e la lezione che ne viene per Buccinasco

Il sindaco Filippo Errante, portatore di una lista civica entro la coalizione che,  per la prima volta dal dopoguerra, è riuscita a passare al governo a Corsico, dopo tre anni di una gestione complessivamente positiva, h dovuto dichiarare forfait e rassegnare le dimissioni.

Il PD e i gruppi più o meno legati alla sinistra hanno cercato di compiere di tutto per rendere la vita difficile alla nuova coalizione. Non riuscendoci, nonostante saltafossi di tutti i tipi, la mobilitazione di apparati nazionali più o meno sinistri (compreso la commissione antimafia venuta a Milano per una “fiera dello stocco”, con la presidente Rosy Bindi, per sentire Errante).

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I sinti sono un problema per l’amministrazione… che investe mezzo milione per loro

I sinti a Buccinasco (anche a Buccinasco), sono un problema per chi amministra. Nella buona sostanza sono un pozzo senza fondo per i nostri Cittadini. Perché i sinti sono nostri concittadini, divenuti tali a seguito di una successione di residenze regalate dalla nostra amministrazione (in sospetto di pratica sotto-elettorale). Fatto sta che di questo gruppo di Buccinasco; oggi un centinaio residenti (nel 1983 furono resi residenti i primi sette); prima a Buccinasco non ce n’era.

Se in ormai 40 anni sono diventati cento, se le amministrazioni succedutesi hanno concesso la residenza, una ragione ci sarà. Quale? Un mistero: i nati a Buccinasco, fra i residenti dovrebbero essere pochissimi. Però Buccinasco se li coccola, gli ha attrezzato un campo (in tedesco lager, un ghetto recintato). A nostre spese ha installato servizi igienici e servizi comuni diversi, sistemi di allacciamento, copertura delle morosità elettriche ecc.

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I sinti: abbiamo dato la residenza a un centinaio. Continuiamo a mantenerli

Vorremmo che questa riflessione andasse a un’associazione di Buccinasco (Apertamente) che una buona volta ci rendesse conto  dei soldi pubblici che consuma (che vengono forse dal Comune, o dalla Regione o dalla Città Metropolitana. Di quanti soldi pubblici vive quest’associazione, come li spende?  Sono risorse pubbliche, tasse dei Cittadini, in particolare di Buccinasco. Etica e civismo li dovrebbe obbligare alla trasparenza. Non lo fanno (finora).

Poi c’è il Comune, che di suo impiega nostri soldi, nostre tasse per questi nostri “con-Cittadini” che le amministrazioni negli anni hanno fatto diventare tali. Il Comune in vent’anni ha destinato un patrimonio (nostro! Ripetiamolo) per la manutenzione di questo centinaio di Cittadini. Anche qui mai un rendiconto specifico.

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Leggi sull’eleggibilità dei Parlamentari: arriva un emendamento proprio sbagliato

Troviamo la notizia su un giornale on line fra i più importanti in Italia: Huffingtonpost (VEDI). Ricapitoliamo la vicenda di questa legge, promossa da M5S e senz’altro indiscutibile, tale da meglio qualificare il Parlamento che la approva e i Parlamentari futuri che frequenteranno  Camera o Senato. In pratica la legge si ripromette di escludere dall’eleggibilità Cittadini con precedenti reati particolarmente gravi.

Questa legge, presentata congiuntamente da M5S e Lega, si trova ora in discussione alla commissione bicamerale, con argomento,  attribuitogli un titolo d’effetto:  Codice Antimafia. La non candidabilità alle elezioni di condannati per reati ai sensi del 416bis (antimafia), cui è stato aggiunto anche un limite, diciamo così quantitativo: non sono candidabili cittadini che hanno subito condanne in reati diversi che, sommati, superano i 4 anni complessivi.

Normativa che reputiamo giusta, che fa apprezzare il Parlamento che la introduce. Anzi, sarebbe ancora meglio se il limite di 4 anni cumulati fosse più basso. A fare leggi dello stato è giusto che siedano persone dai precedenti non propri per un legislatore. La legge va bene e semmai sarebbe bene essere più stringenti; giova ripeterlo.

Mercoledì notte nella commissione che discuteva della legge cosa è successo? Due componenti  della maggioranza (uno Lega, l’altro M5S). hanno presentato un emendamento che accoglie come parlamentari eleggibili Cittadini che nelle condanne che formano il cumulo a 4 anni, reati quali:

“ n. 205 (legge Mancino – misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa); artt. 604-bis (propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa)”.

Ripetiamo: Cittadini condannati per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione RAZZIALE, ETNICA, RELIGIOSA! Certo, entriamo in un’area nella quale s’incide sulla libertà di pensiero, ma dai contenuti particolarmente odiosi. Antitetici rispetto al vivere democratico. È evidente che l’aver subito condanne (condanne passate al vaglio dei tribunali) per reati di questo genere rende la persona colpita non compatibile con una funzione legislativa che su quelle materie può e deve scegliere, decidendo di volta in volta.

Si potrà dire che finora questo sbarramento non è stato proposto e il Parlamento non ha avuto di questi limiti (e degli altri, che nella proposta di legge vengono richiamati). Vero…  ma realizzare una normativa che tratta le caratteristiche compatibili per poi azzerare questo tipo di reati, è perfino peggio! Si determina una sorta si legittimità a produrre leggi razziste, etniche, religiose.

Pensiamo sia meglio considerare questo emendamento, come un errore compiuto (causato dalla fretta, dall’ora notturna o che altro). Sui principi che definiscono i diritti dell’Uomo garantiti dalla carta dell’ONU e ripresi nella nostra Costituzione.  Non credo possa essere consentito a manifestazioni di pensiero e idee di questo genere, partecipare alla formulazione delle leggi. Confidiamo che si metta rimedio a una decisione davvero poco felice.

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Laghetto Santa Maria: è Parco Sud o che altro ?

Il Parco Sud è un ente oggi metropolitano (PASM per quanto riguarda la nostra area). I suoi obiettivi di fondo sono la salvaguardia di un macro polmone verde, che preservi lo stato della destinazione territoriale, che sia liberata da progetti costruttivi che modifichino la millenaria area a verde agricolo che ha sempre circondato Milano (anche quando questa era ben più cittadina piuttosto che metropoli).

Buccinasco ha una parte rilevante dei suoi 12km quadrati nei quali il PASM la fa da padrone. Immersi nel Parco Sud si trovano una serie di laghetti, oltre  a quelli inseriti nel nostro tessuto urbano. Il laghetto più significativo per dimensioni e area agreste circostante.

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Cronache del Municipio di Buccinasco (che non funziona)

Quanto segue è un articolo, una riflessione di un cittadino di Buccinasco che descrive dell’illuminazione pubblica, questione di cui ha competenza e fors’anche per questo ha cura della materia. Il contenuto, semplice, piano e di facile comprensione, è davvero efficace. Per questo Buccinasco Città Ideale lo propone ai lettori.

RITORNANDO SULL’ARGOMENTO “ILLUMINAZIONE PUBBLICA”

- 3 PUNTATA

Primo appuntamento : la Commissione Lavori Pubblici (05/12/2017) a cui partecipiamo al fine di comunicare le nostre perplessità determinate dalla lettura del materiale esposto sul sito del Comune. Non otteniamo una risposta esauriente in quanto i tecnici presenti non sono in grado di valutare quanto da noi esposto, o così almeno sembra. Ci lasciamo con l’idea di fare presentare una interrogazione in Consiglio in modo tale che vi siano delle risposte esaurienti. Intanto “scendiamo in strada” e iniziamo noi a controllare.

Rileviamo subito delle anomalie. Ci concentriamo su due vie in particolare, Via Romagna e Via degli Alpini dove, a vista, riteniamo che la mera sostituzione delle lampade non porti al risultato sperato. Analizziamo per prima cosa il materiale disponibile sul sito e notiamo delle mancanze. L’assenza di alcune “piante” (allegato 4.1 e allegato 4.4) come anche il fatto che non vengano fornite in modo esauriente delle info precise sulle tipologie delle lampade che si vanno ad installare.
In Via degli Alpini, nel primo tratto compreso tra via Garibaldi e Via della Costituzione rileviamo un numero diverso di pali reali rispetto a quanto inserito sulle planimetrie. Rileviamo poi che l’altezza dei pali misurata si discosta da quella effettiva (su pianta vengono evidenziati 8 m e in realtà i pali sono alti 12 m). Non ci fermiamo ed eseguiamo una rilevazione della luminosità. I conti insomma non tornano
Interveniamo su Via Romagna ed effettuiamo anche in quel caso la rilevazione dei dati di altezza dei pali, distanza tra di essi e illuminamento. Anche in questo caso riscontriamo anomalie.
Accade poi che in Via Salieri, a distanza di un solo giorno dall’attivazione delle nuove lampade, la via rimane completamente al buio. Come sempre viene aperto un guasto verso la nuova società e mi avviso via PEC il Comune.
Intervengono e sostituiscono nuovamente tutte le lampade con quelle vecchie. Domanda. Chi credete che abbia pagato come intervento aggiuntivo questo intervento ? Una precisazione doverosa. Il Comune è sempre stato informato puntualmente di quanto accadeva sul territorio in quanto ad ogni apertura di un guasto, seguiva una PEC (Posta certificata).
Comunque prepariamo un’interrogazione che viene portata in consiglio il 21 febbraio 2018 assieme ad una sintesi dei dati che abbiamo rilevato. All’interrogazione, ove non viene citato nessun dato tecnico che abbiamo fornito, viene risposto che esistono delle regole Regionali a cui il Comune si è attenuto. Nessuno controbatte anzi la risposta viene ritenuta esauriente. E ci chiediamo perché visto che i dati rilevati dimostrano qualcosa di diverso. Alla prossima….. (Riccardo Galli – 24 Marzo 2019 Facebook)

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L’elenco piano di come funziona il municipio ha carattere esemplare. Sono dati di un anno addietro: tocchiamo ferro e speriamo che non proprio tutto sia così mal messo e mal gestito, ma questa descrizione ha del drammatico. Stiamo parlando di un appalto di nove anni dal costo complessivo enorme.  Sembra che non esista una catalogazione esatta dei pali della luce; che non ci sia l’indicazione, la caratteristica del corpo illuminante installato.

Chi amministra risponde a un’interrogazione senza indicare i dati richiesti; senza dare una spiegazione delle incongruità rilevate. Semplicemente si afferma che tutto è stato fatto secondo le leggi. La risposta al Cittadino, ai fatti rilevati, è infelice e ben poco credibile. Alle mancanze evidenti (perfino il n. dei pali,  la loro altezza, ecc) si risponde con la legge (che non c’entra proprio nulla).

I Consiglieri: di maggioranza o minoranza, non conta. Non sono messi nella condizione di comprendere la situazione. Alla fine, forse anche data l’ora, non chiedono spiegazioni e si giudica la risposta esauriente (?). Esistono anche carenze personali, ma la responsabilità primaria e sostanziale è tutta dei nostri amministratori (reduci da una riorganizzazione del personale ripetuta almeno 4 volte in cinque anni!). Un poco d’amor proprio dovrebbe portarli a nascondersi.

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Logistica globalizzata e via della seta. Stanno sbagliando in molti

La globalizzazione prosegue, a ritmi altalenanti perché il passaggio è fra i più complessi mai affrontati dall’Uomo nei suoi due milioni di anni da che calca il pianeta. Globalizzazione: inesorabile come l’acqua che scende: può solo scendere perché non si è mai vista l’acqua tornare indietro. Fra le infrastrutture globali necessarie per rendere il nostro minuscolo pianeta un tutt’uno organico, si rende necessaria una logistica adeguata agli scambi intensi che il globo integrato di sicuro porterà.

Del sistema logistico globale chi sembra essersene accorto prima di altri è la Cina.  Sarebbe molto meglio che della logistica globle si occupasse un ente generale (ONU, o qualcosa del genere). Questo però è vero anche per i programmi generalisti di PC, per il web, per 5G, per i sistemi integrati di finanza. Finora le soluzioni appropriate al mondo che sta cambiando non hanno trovato strumenti  di gestione globali..; chi è arrivato prima ha vinto tutto il piatto.

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