Non vendete il futuro dei vostri figli per un tozzo di pane oggi.

Il governo che cambia, i concetti di lavoro e impresa siano chiari o si torna indietro

Città Ideale è abituata a non far sconti; a nessuno. Consideriamo l’attuale Ministro del lavoro un apprendista (come del resto tutti i precedenti, soprattutto DS ma non solo, di provenienza sindacale: quindi esperti nell’aggredire chi il lavoro lo genera, nel creargli difficoltà). È radicata “cultura” nel nostro paese che il Lavoro sia un diritto, con tutto ciò che segue (VEDI l’intervista su ilsole24ore)

Nel pubblico come nel privato, il dipendente una volta assunto stabilmente è titolare di un diritto sostanziale al “posto”. Ogni volta che questo viene toccato, anche solo sfiorato,  interviene la magistratura (saranno decine dimigliaia l’anno le cause per il solo demansionamento).  Fare impresa in queste condizioni è una scommessa che si deve affrontare ogni giorno.

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MOZIONE DI SFIDUCIA VERSO IL SINDACO – esposto ufficiale

Al Signor Sindaco di Buccinasco Rino Pruiti

Al Signor Presidente Del Consiglio Comunale di Buccinasco Martina Villa

MOZIONE DI SFIDUCIA VERSO IL SINDACO RINO PRUITI in risposta alle gravi esternazioni pubblicate tramite social durante una seduta di Consiglio (art. 52 del Tuel).

Lette le gravissime dichiarazione fatte dal sindaco con un post su Facebook durante la discussione dell’ordine del giorno in difesa dei diritti dell’uomo, nel consiglio comunale del 14/06/18 , il cui testo è:

VIA GLI SCIACALLI DA #BUCCINASCO #èfinitalapacchia

Considerato che la frase riportata nell’ hashtag di questo post è quella di cui si dibatteva in quel momento in Consiglio e che, come tutti sanno, a Buccinasco non esistono esemplari di animali quali lo sciacallo, ci pare evidente che il sindaco ha usato una metafora per riferirsi a persone, esseri umani , a suo dire sgradite alla città, che dovrebbero andarsene via.

Queste sue frasi inaccettabili sono, secondo noi, riferite anche alle opposizioni politiche presenti in consiglio comunale.

Vorremmo ricordare che in tutti i regimi reazionari e tirannici della storia, le deportazioni di persone, ritenute avversari politici, sono cominciate proprio con paragoni ad animali apparentemente disgustosi come i ratti, le iene, gli scarafaggi, ecc.

Riteniamo che anche il solo scimmiottare questi comportamenti del passato più oscuro dell’umanità può risultare spaventoso per le persone sinceramente democratiche ed innamorate della libertà.

Visto l’articolo 3 dalla Costituzione, facciamo rilevare che simili affermazioni, oltre ad essere divulgate durante una seduta pubblica, nella quale il sindaco viene chiamato ad intervenire sul tema in modo chiaro e puntuale, sottintendono, in maniera indiscriminata, intimidazioni del tipo ” o con noi o contro di noi”. Una tale condotta mette in discussione l’affidabilità di un sindaco che deve rappresentare e rispettare le idee e le opinioni di ogni cittadino. Dato ciò che abbiamo esposto, i sottoscrittori della mozione che rappresentano -numeri alla mano- la maggioranza dei cittadini di Buccinasco :

CHIEDONO CHE IL CONSIGLIO COMUNALE VOTI LA SFIDUCIA A QUESTO SINDACO CHE HA DIMOSTRATO DI NON SAPER RAPPRESENTARE E RISPETTARE TUTTI I CITTADINI

I Consiglieri Comunali:

Alberto Schiavone (M5S)

Manuel Imberti (Lega Nord)

  • Caterina Romanello (BucciRinasco)
  • Nicolò Licata (FI)
  • Luigi Iocca(FI)
  • Aldo Scialino (FI)

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BUCCINASCO MOZIONE DI SFIDUCIA PER IL SINDACO RINO PRUITI

MENTRE IN CONSIGLIO COMUNALE SI DISCUTE DELLA DIFESA DEI DIRITTI DELL’UOMO , IL SINDACO SU FACEBOOK INCITA L’ALLONTANAMENTO DI PERSONE , EVIDENTEMENTE AVVERSARI POLITICI , PARAGONANDOLI A SCIACALLI E RICHIAMANDO NELL’HASHTAG PROPRIO LA FRASE DETTA DAL MINISTRO DEGLI INTERNI DA CUI LA SUA MAGGIORANZA CHIEDEVA DI DISSOCIARSI. VERGOGNA !!!

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Aiuti, interventi per umanità debole? solo nel rispetto dell’individuo

La questione degli ultimi: esseri umani poveri e per ciò stesso deboli, perfino debolissimi, incoscienti del proprio futuro, a rischio della salute, perfino della vita. Al punto da divenire facilmente merce di scambio per progetti di ogni tipo: occupazione dalla matrice islamica, forzata, entro aree che possono riceverli? muovendo anche chi lucra. Dalla raccolta all’invio, sul trasporto nel deserto, sulle soste, su imbarchi precari predestinati all’affondamento, ecc..

Fanno parte della catena che su questi uomini-merce le organizzazioni finanziate da enti che si propongono opere nobili, da benefattori; fors’anche in questo caso col supporto di coloro che si propongono di lucrare a loro volta. Tutto si conclude con lo sbarco (quando succede dopo non è cura di altri “benefattori”). Di questa umanità non è forse il caso di conoscerne numeri e ragioni, di avere un quadro di ciò che si muove sotto, sopra; in ogni direzione?

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Amministrazione Buccinasco: siccome funziona male, dimenticano la democrazia e fanno caciara

Il Presidente del Consiglio Comunale è nominato dal Consiglio e rappresenta il Consiglio intero. Ha compiti di regolarità e di garanzia democratica per l’intero Consiglio, lo ripetiamo. Anche se eletto entro un gruppo della maggioranza, nelle sue funzioni ciò non deve mai essere evidente. La sua terzietà è garanzia per tutti, anche se ha il legittimo diritto di esprimere le sue libere scelte nelle votazioni.

Se ciò è vero, è già un’anomalia pesante che interpreti il Regolamento  del Consiglio in termini personali e favorevoli al sindaco (come è accaduto nella sua prima seduta di Consiglio). Questione che ha poi dovuto modificare. Adesso ci ricasca: è sostanzialmente fuori luogo che presenti come primo firmatario un odg, che oltretutto riguarda un argomento estraneo alla gestione del municipio e alla sua vita. Questione di sensibilità, e coscienza della sua funzione (evidentemente ancora carente).

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Consiglio a Buccinasco: lezioni di inciviltà, carente di democrazia

Riceviamo da Alberto Schiavone le sue considerazioni sulla rappresentazione intervenuta nel Consiglio del 14 Giugno.  La chiave ironica serve a sdrammatizzare; è comprensibile. Nel caso specifico noi preferiamo essere forse pedanti, volendo mantenere un discorso sul metodo, su cosa devono riflettere, per cambiare.

La minoranza in questo mandato si compone di persone nuove, estranee alla politica ideologica e burocratica  respingente dei politici vecchi. I nuovi fra l’altro ffrontano problemi locali e non danno tregua a quelle che ritengono carenze amministrative. Si danno da fare e spingono sulle cose concrete. Un agire che per la sua modalità semplice e diretta genera fastidio.

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Gestione del Municipio a Buccinasco: pasticcioni o collusi?

Il giorno dopo il Consiglio Comunale, tanto per evitare che della vicenda il Consiglio medesimo fosse coinvolto, l’equivalente del C.d.A. (consiglio di amministrazione) nel nostro Municipio (assente Palone), compie un atto conciliativo che reintegra un dipendente licenziato in tronco sei mesi fa, con i conseguenti costi, ma soprattutto, in questo caso, con lo smacco per i medesimi amministratori e per tutti i Cittadini.

Il giorno dopo… ma in fretta e furia prima che i costi che capitano addosso al Municipio siano ancora peggiori. Si tratta di una vicenda da repubblica delle banane. Comportamenti di stalking che risalgono al 2009, di cui precedenti amministrazioni non hanno assunto le decisioni responsabili. Il nostro sindaco (e il precedente) hanno più volte sostenuto l’impossibilità per la commissione di disciplina di assumere decisioni fino al compimento della procedura giudiziaria.

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Macron, l’état c’est moi, moi (la France) surtout? I francesi lo sveglino

Le condizioni della Libia dalla fine di Gheddafi, 2011, con l’intervento della NATO (entro cui la Francia del presidente Sarkozy ha svolto un ruolo prevaricante), evidentemente coltivando interessi molto terreni (anzi sotterranei, ad esser più precisi, petroliferi), vede la Francia come istituzione maggiormente responsabile. La Francia aspira a “condividere” o forse anche a sostituirsi all’Italia, sulla gestione del petrolio libico.

La Francia ha supportato e tuttora fa da spalla al generale libico  che occupa la Cirenaica: l’area che ha riserve petrolifere imponenti. Lo sostiene contro la Comunità internazionale, che riconosce il Presidente insediato a Tripoli. Contribuisce così a tenere divisa la Libia. Non riesce a cavare un ragno dal buco, non riesce a trovare un accordo con L’Italia (l’ENI in questo caso); Si arrabatta per ottenere risultati e lo fa in tutti i modi. Capita  che siano approssimativi.

Nei paesi sub sahariani, quelli ex francesi (Costa d’Avorio, Senegal, Mali, Niger, Burkina Faso, Camerun, oltre la Tunisia), e altri vicini, nella zona, sono i luoghi di provenienza dei “migranti”. Da li sono organizzati parti rilevanti dei tragitti che attraversano il Sahara, arrivano al meridione della Libia e qui vengono gestiti dalle organizzazioni tribali che lucrano sull’invio. Altri ne vengono dal Corno d’Africa (Sud Sudan, Somalia, ecc.).

Per controllare i flussi bisogna fare i conti con questi “capitribù”. Senza nulla di ufficiale, i governi italiani con questo sistema trattano (pagano o tacitamente acconsentono a quantità predefinite). Nulla di ufficiale, ma sostanzialmente condizionato in una partita nella quale i “migranti” sono la merce, mentre compravendono gli altri: capitribù, Italia/ENI e potentati libici (per la parte che contano). va avanti così da anni.

Quando cambia il governo a Roma, ci sono coloro che devono trattare il rinnovo delle condizioni. Non vi sarà nulla di scritto e ufficiale; il non scritto ma fattuale, però è ciò che conta. In questa situazione, con il “Governo del cambiamento” a Roma, qualcuno dei “furbi” servizi segreti francesi, è possibile che abbia attivato il ministero, fino all’Eliseo (a Macron) perché si sostituisse la Francia nella funzione di “garante” dei flussi di “migranti”.

Al punto che, a crisi non ancora risolta a Roma, a Parigi sono stati ricevuti una decina (o più) di capitribù libici. Incontri senza comunicati ufficiali sostanziali; di cui non si capisce l’utilità, se non per l’interesse delle aree petrolifere (che però non sono le tribù a controllare, ma i militari). Ecco che, trascorsa una settimana, dopo la stasi elettorale, dalla Libia partono i “migranti” a migliaia. Forse c’è chi spera che poi il nuovo governo italiano digerirà, (e Parigi avrà ottenuto un punto di vantaggio?). Ipotesi, solo ipotesi che mettono in fila tempi e reazioni.

Se a Parigi qualcuno deve aver rilasciato assicurazioni di via libera al traffico di “migranti”, dopo lo stop di Salvini si trova in imbarazzo e deve in qualche modo far vedere che non è un millantatore. . Se questo è lo scenario (e grosso modo ci siamo, non siamo lontani), ecco che chi si è impegnato deve far vedere che conta, che c’è. Sarà un caso ma ecco che arriva la dichiarazione sproloquiante dell’Eliseo, del portavoce di Macron.

Allora ci siamo… possiamo venire al punto. Posto che Macron non può rimangiarsi le promesse che deve aver lasciato intendere in modo forse eccessivo, ricevendo ufficialmente all’Eliseo “personalità” libiche extra statuali, al di fuori e al di sotto del decente. La concezione della Francia come stato assoluto che risale a Louis XIV: lo stato sono io, nel terzo millennio fa ridere. Sta facendo male a se stesso (poco male), alla Francia (questo è già più rilevante), ma anche all’Europa (ciò è gravissimo).

C’è una lezione che si può derivare da questa faccenduola da apprendista stregone fuori posto: noi italiani dobbiamo in Europa rifiutare qualsiasi accordo spartitorio sull’accoglienza. L’Europa deve dotarsi di un sistema diffuso e efficiente di formazione e selezione dei nuovi europei di domani: in Africa. Fare in modo che arrivino preparati per lavori e competenze, per cultura e conoscenze linguistiche, tali da dar loro concrete possibilità di inserimento futuro.

Bisogna investire, magari anche di più rispetto all’oggi, ma utilmente si può farlo solo così. Non siamo più nel colonialismo delle cannoniere, dello sfruttamento schiavistico similare, di poveri ultimi della terra che magari sono sfruttabili economicamente, ma non potranno mai essere inseriti e far parte dell’Europa di domani. I francesi stanno vivendo adesso il problema degli ex tunisini e algerini emarginati e resi estranei, tenuti fuori dall’Europa entro la quale lavorano.

Che proprio loro, con i problemi che hanno in casa, proseguano con questi metodi sbagliati, che tanti danni stanno lasciando, è sorprendente. Ma al peggio non c’è limite… non ce n’è mai. Ci sbaglieremo, ma Macron con l’uscita di ieri, ha giocato molto del suo status, in Europa ma anche in Francia. Gli resta finora il vantaggio di non avere alternative. Che l’Europa (e i nostri nuovi) imparino la lezione.

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Buccinasco: il Consiglio Comunale decide dei Diritti dell’Uomo

Succede, può succedere a Buccinasco. Due Consiglieri, uno dei quali Presidente del Consiglio, l’altro non riconoscibile dalla firma scarabocchiata e non indicata in altro modo, presentano al sindaco e al medesimo Presidente del Consiglio un odg (VEDI) perché il Consiglio voti che:

    Tutti i Consiglieri si dissocino dalle dichiarazioni dei ministri Salvini e Fontana

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Buccinasco, dopo una settimana nuovo Consiglio…. a maggioranza divisa

Intanto viene da sottolineare la convenzione fra i sei comuni compreso Buccinasco, che si mettono insieme per andare come prima, senza risparmiare,  nessuna positività realizzata. Una legge regionale sugli interventi della persona, che viene applicata in maniera che tutto prosegua come prima, con un costo maggiore. Qui scritto due giorni fa (VEDI), tutto confermato. Viene discusso e sarà approvato dal Consiglio il giorno 14.

Ciò che interessa questo Consiglio, che merita una riflessione, è però altro. I punti all’odg vedono una presenza accresciuta di interventi formali delle minoranze, le quali fanno anche uso della possibilità di presentare odg su cui il Consiglio è chiamato a decidere, a esprimere con una votazione l’approvazione o il respingimento. Con il premio di maggioranza la coalizione PD-Pruiti può fare ciò che le torna comodo.

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Lavoro in Italia: indeterminato obbligato o prendere quello che arriva?

La notizia è di quelle che la stampa racconta copiano pezzi di una disposizione dell’ispettorato del lavoro, senza spiegare la sostanza della situazione. VEDI ilgiornale, VEDI Repubblica. Amazon ha impiegato più interinali di quelli previsti dal contratto di categoria (commercio). Proviamo a spiegare noi, in base all’esperienza.

In Italia esistono qualcosa come 1600 contratti di lavoro diversi, per categoria. Ciascuno raggruppa situazioni fra loro molto diverse: nel caso specificio ad esempio, il lattaio a gestione familiare, Esselunga, Amazon, Unes; non Lega coop, perché questa è una coop e ha condizioni contrattuali diverse (il socio cooperatore può essere lasciato a casa quando non c’è lavoro, senza retribuzione).

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Pubblica Aministrazione: esempi di ordinario spreco di risorse

L’esempio viene dall’applicazione in forma associata di Buccinasco, Assago, Cesano Boscone, Corsico, Cusago e Trezzano, dei servizi che si riassumono in servizi verso le criticità sociali: prestazioni economiche o di supporto verso soggetti in difficoltà; gestione di strutture residenziali e emergenza abitativa; sevizi di prima infanzia; insomma servizi sociali alle persone.

Attività  che fino a pochi anni orsono ciascun comune svolgeva e risolveva in casa propria, con proprie procedure e metodi. Senz’altro più rispondendi ai bisogni locali, di più immediata reazione, ma pure su numeri che in un comune sono piccoli, in cui la razionalizzazione delle procedure, metodi, concorsi, accessi, ecc. lascia  a desiderare e costa di più.

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Italia Germania: ragioni e torti. Ma anche una lezione per casa nostra

Passati dieci giorni dal Contratto di Governo, si può cominciare a compiere una riflessione su quanto succeduto e sulle reazioni internazionali che ne sono venute. Come nostra capacità, abilità, o  se si vuole deduzioni logiche ma prive di riscontri, cercheremo di darne una nostra lettura.

Partiamo dalla stesura del Contratto, che avrà coinvolto un insieme limitato di persone, ma pur sempre consistente (facciamo un centinaio) fra protagonisti, suggeritori, fino a trascrittori e passacarte. L’Italia non è un paese secondario. La sua importanza globale è riconosciuta dal PIL e dal debito pubblico. La guerra fredda è finita ma i servizi segreti sono sempre indispensabili.

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P.A. e impresa privata: le regole sono diverse

Ci è capitata una storiella di questo periodo, accaduta a Buccinasco. La storiella ha per tema il verde, le piante… in particolare le piante di alto fusto, magari di pregio e comunque piante dl carattere cittadino, ornamentale. I Cittadini interessati  all’ambiente, in particolare, sono attenti e notano quando questo tipo di piante viene  abbattuto.

La perdita è sentita come una ferita; un vulnus personale e collettivo. Normale che si sia risentiti di fatti che si sentono comuni, parte della Comunità.  Che ci si trova ad assisere senza alcna informazione. E’ giusto, bello, che queste reazioni si manifestino.  Interventi che testimoniano una società civile, attenta all’ambiente.

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BIBLIOTECA E LIBRI DISMESSI: sei ore per ritirarli gratis

Domenica 3 giugno

è il giorno dedicato,
l’unica occasione,
fra le molte attività ludiche, più o meno,
nel porticato cascina Fagnana

BANCHETTO LIBRI USATI

ORARIO

10-12 —- 14-18

Migliaia di libri da salvare dal macero…
Basta scegliere e ritirarli

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