Non vendete il futuro dei vostri figli per un tozzo di pane oggi.

‘ndrangheta: a Buccinasco chi ci comanda? Tutti stanno zitti

Un argomento che sembra diventato “delicato” per questa amministrazione, dopo che il sindaco ha ricevuto una lettera dal “boss”.  Ne abbiamo già parlato (VEDI). Con un tempismo sorprendente: il nostro articolo messo l’11, con evasione programmata il 15, è stato anticipato il 12 da un’uscita in Cronaca di Milano, del Corriere per dire…. ( VEDI andate a vedere, che adesso commentiamo).

Letto? Allora riepiloghiamo i fatti. Nel 2016 apprendiamo dal sindaco Maiorano, in Consiglio,  che il ministero ha in via definitiva assegnato l’immobile di via Nearco alla gestione del Comune alla fine di un procedimento lungo e tortuoso. Nella stessa occasione ci informa che l’immobile dovrà essere risistemato e che a ciò provvederà l’associazione Libera. Cosa che avviene. Sempre in quel torno di tempo il sindaco Maiorano stipula una convenzione che assegna la gestione dell’immobile alla Coop sociale Villa Amantea come luogo abitativo e formativo di sei siriani minori non accompagnatig.

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‘Ndrangheta a Buccinasco: nel silenzio del sindaco dopo la lettera ricevuta, parla l’Assessore

Il 21 Settembre a Buccinasco si è svolto un evento preannunciato percommemorare un giornalista napoletano ucciso dalla camorrra nel 1985, 32 anni fa: Giancarlo Siani. In via Nearco, una villetta sequestrata alla ‘ndrangheta, una parte della quale un giudice ha accondisceso fosse assegnata al boss di cui si parla.

Un luogo inevitabilmente inadatto a folle oceaniche, propagandato prima, senza alcuna comunicazione dopo l’evento: fatto inon usuale per questa e per l’amministrazione precedente. Quella che, contraria all’inziativa dell’ANCI “100 comuni contro le mafie”, rifiutando lo slogan dell’associone comuni italiani, vi ha aderito due mesi dopo un silenzio imbarazzante, con un nuovo slogan, alternativo.

QUI LA MAFIA HA PERSO

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Autonomia regionale. Votiamo una dichiarazione d’intenti, ma è importante

Il sito istituzionale del nostro comune ne esce con un comunicato che descrive le condizioni in cui si svolgerà. Un comunicato ben fatto, istruttivo, che riporta il quesito (tutt’altro che criptico rispetto ad altri). in particolare si sofferma sulle modalità di votazione elettronica, riportando i termini di legge.

Utile il comunicato, a ormai 15 giorni dal voto (VEDI). Sarebbe utile conoscere qualche ulteriore aspetto sui seggi, le caratteristiche del voto, il numero delle postazioni previste. Un aspetto non secondario di questa elezione riteniamo sia infatti il voto elettronico. Che la Lombardia se ne sia dotata (pagandosela!) è cosa utile perché attiva un meccanismo che avvicina i Cittadini alle istituzioni.

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Buccinasco: la stagione teatrale apre con un gran gala di grande musica

Una novità musicale, un po’ venuta meno in questi anni a Buccinasco. La musica classica, operistica e strumentale ha per noi un valore unico, irripetibile. La musica per come è nata e cresciuta e si è sviluppata in tutto il mondo della chiesa cristiana dei primi secoli, mantenuta poi nei chiostri monacali. Sviluppatasi quindi nelle corti signorili con una crescita degli strumenti e delle vocalità, fino al pianoforte… dalle corti passata ai teatri pubblici dal Settecento, è tutta un’esperienza e costruzione avvenuta in Europa.

La cultura Occidentale della musica è tutta nostra: oggi riempie il mondo. Strumenti e canti classici, le opere, le arie, le canzoni sono il grande dono culturale che la cultura europea ha fatto nascere; dono che ha conquistato il mondo. Dobbiamo esserne coscienti e orgogliosi, anche perché in questo sviluppo continentale durato oltre mille anni, l’Italia occupa un posto grande, primario.

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AMSA, mercatino, spese con nostri soldi: poco logiche

Una notizia che farà piacere alle famiglie dei quartieri Milano Più e Buccinasco più: il comune ha deciso di rendere permanente il mercatino in fondo a via Lomellina (proprio di fronte al nuovo supermercato, di prossima apertura). Per i residenti della zona era ora. Tutto bene, ma non è una notizia da comunicare agli interessati. Il blog istituzionale è già pieno di eventi ludici e non c’è spazio per altro.

Troviamo la notizia sull’Albo Pretorio, con deliberazione dell’ufficio tecnico competente che, in dipendenza del nuovo mercato deve prendere decisioni di spesa. La pulizia del mercatino, un giorno la settimana (il Martedì?) con un totale di 43 mercati fino al 31 Luglio 2018. Si tratta di un’aggiunta al capitolato d’appalto per l’AMSA.

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Ciclofficina: 100mila euro nel nulla. Adesso non sanno cosa farne e spenderanno ancora

Verranno nuove spese? È probabile e saranno sempre spese che servono a dare lavoro alla “popolazione Sinta”. La delibera di Giunta di questi giorni risale alle origini (2010, Giunta Cereda), come ci racconta la solita prolissa delibera di Giunta (n. 172 del 04 10 2017, pubblicata il 06: VEDI). Viene richiamato in questa delibera un provvedimento del 27 02 2010 (sempre gestione Cereda), relativo a (testuale):

progetto esecutivo relativo ai lavori urgenti di completamento presso il  campo Sinti finanziato interamente dalla Prefettura di Milano

Provvedimento che, dice la delibera (con un salto logico che ci sembra confuso), a seguito del finanziamento viene assunto in gestione dal Provveditorato Opere Pubbliche, con la denominazione  modificata in: “Lavori urgenti di completamento presso il Campo Sinti in Comune di Buccinasco – realizzazione Ciclofficina”.

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Associazione Orti Ecologici: chiusa e vuota… dopo trent’anni

La volontà pervicace del sindaco è diventata realtà. Dopo che i gestori hanno messo a disposizione i luoghi per le elezioni, cosa di cui si è avvalsa la lista Nicolò Licata, rifiutata dalla lista Pruiti, contrarissima a questa operazione, tanto che arrivo a minacciare verbalmente l’invio dei carabinieri. Un punto di non ritorno?

Puntuale la “vendetta” è arrivata, pochi giorni dopo l’insediamento: un’intimazione immediata, poi dilazionata, fino alla conclusione. Obbligo a lasciare i locali vuoti e chiusi. Per chi? ancora non si sa, deciderà il podestà, a suo piacere.

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Pubblica Amministrazione incartapecorita. Proviamo a cambiarla? Buccinasco se ne frega, e assume

Un articoletto in fondo pagina a Corriere Economia, il 3 Ottobre, ci informa di un’iniziativa congiunta del Corriere e dell’Università Bocconi ma anche del Comune di Milano: una competizione aperta agli studenti di tuti gli atenei. La trasformazione digitale della P.A. I progetti migliori verranno presentati il primo Dicembre  al   Pavaglione Unicredit (faccio uso del termine italiano tuttora in uso a Bologna e non solo, non comprendo l’inglesismo pavilion) di Piazza Gae Aulenti.

Sorprendente la presenza di un ente pubblico P.A. come il comune di Milano, in una iniziativa del genere.  Assenti ministeri; ma le università pubbliche dove sono?È risaputo da chiunque si occupi di organizzazione che nel mondo pubblico in Italia con oltre 3 milioni di addetti, l’eccesso di personale ha una misura che va da un quarto a un terzo del totale (dal 25% al 33%), se non oltre.

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AI CORROTTI IL 416 BIS? Confindustria deve avere coraggio, ma anche l’Assessore antimafia a Buccinasco

In Parlamento, per una volta, è riuscita a passare (27  settembre)una legge che, riguardo al connubio mafia/partitocrazia/imprese, ha messo a fuoco un meccanismo che mette a fattor comune la mafia dai colletti bianchi con il sistema che rende praticabile il riciclo del danaro sporco oltre agli affari diretti che coinvolgono la P.A. Una sorpresa che è anche un azzardo, sarà da seguire nella sua evoluzione.

Le spinte perché la “corruzione” (nelle sue tipologie: imprese e area politica) non sia considerata penalmente entro il 416bis saranno enormi, insistite e di varia natura. I ministro della giustizia Orlando sarà subissato di pressioni, consigli, messaggi, saggi e trattati perché faccia un passo indietro. Come sempre alla approvazione della legge, devono seguire le disposizioni attuative…. Senza le quali la legge c’è ma è come se non ci fosse. Sarà così anche in questo caso?

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Bilancio preventivo triennale a Buccinasco: facciamone uno strumento utile!

Il Consigliere Ingegner Caterina Romanello, che rappresenta BucciRinasco, ha nel Consiglio già presentato le osservazioni di fondo che qui adesso descriviamo. L’argomento è importante e crediamo di far cosa utile nel soffermarci sui principi e sull’utilità di un bilancio previsionale triennale. Lo strumento, bene utilizzato, può consentire di:

  • Conoscere l’entità (i numeri dei singoli servizi e prestazioni) nel tempo trascorso: ultimi due tre anni; e la previsione attesa dei numeri nei tre anni a venire
  • Analizzare i costi unitari (e i totali) di ogni servizio. Il che permette di entrare nel merito e individuare i percorsi, le modificazioni che consentono una riduzione, di ottimizzare i costi. In alternativa anche di investire di più se la qualità del servizio può migliorare o deve incrementarsi;
  • Stabilire le risorse necessarie nei tre anni a venire e i risparmi conseguibili, in modo da poter avere chiara conoscenza di quanto è disponibile, di quanto si può spendere; per titolo e complessivamente
  • Confrontarsi con i singoli servizi, con il personale, sugli obiettivi realizzabili, definendo il budget compatibile per ciascuno. Misurando poi i risultati e potendo stabilire i premi oggettivi per chi ha meglio operato, è stato più capace e si è impegnato di più

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Mensa e la gestione pubblica in chiave statalista: la libertà e il rispetto dei Cittadini viene dopo

La questione della mensa a Buccinasco è una delle diverse cose mai compiute: generano questioni  che anno dopo anno portano problemi. Genitori e famiglie che si lamentano. Una cosa che ci sembra  maturata in particolare con la gestione Maiorano,  diventando sistemica.

Eppure la gestione Maiorano ha introdotto una gestione economica più efficiente, trasferendo in capo al gestore delle mense il rapporto economico fra famiglie e gestore. Si è così ottenuta una sensibile riduzione amministrativa (non informatizzata) ma soprattutto tutto l’apparato contabile negli incassi. Basti pensare al problema che ha avuto Errante  a Corsico che si è trovato con crediti più o meno piccoli che superavano il milione di euro (una benevolenza da neosocialismo umanitario acchiappa voti).

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Max Khemara relaziona su decisioni e comportamenti migliorabili del Consiglio TRE

3° FATTO: LA MAGGIORANZA SALTA LA CONCERTAZIONE CON I SINDACATI, AIUTO IL CSX NON E’ PIU’ A DIFESA DEI LAVORATORI?

Saltiamo al punto 5. dell’OdG “APPROVAZIONE CRITERI GENERALI PER L’ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI” e tutto fila quasi liscio perché la maggioranza ci aveva spiegato che è un atto dovuto per legge e che i cambiamenti erano poco significativi come quello del Sindaco o dei Dirigenti di funzione di potersi dotare di uno staff in aggiunta al personale già in forza al Comune.

Interviene il consigliere d’opposizione A.Schiavone (5stelle) per leggere una comunicazione ricevuta da una rappresentanza sindacale che chiede si rimandare l’approvazione di questo punto ad un prossimo Consiglio, dato che i sindacati stessi non sono stati coinvolti in questi “criteri generali” che riguardano il personale.

Schiavone chiede a tutto il Consiglio di rimandare il punto all’OdG perché non si può venir meno ad una richiesta del genere e la consigliere C.Romanello appoggia in pieno la richiesta del consigliere A.Schiavone. Il Consiglio per voce del Segretario Carlino respinge la richiesta, giustificando il fatto perché non è un passaggio dovuto per legge.

Si scatena una discussione sull’opportunità di approvare questo punto all’OdG ed alla fine il Consiglio approva con i voti della maggioranza. Per dovere di cronaca la comunicazione dei sindacati era arrivata anche a Sindaco, Segretario e Presidente che avranno evidentemente valutato la richiesta e deciso di tirare dritto.  Difficile dire se hanno fatto bene o male: ma cosa costava rimandare di 1 seduta l’approvazione di questi criteri generali? C’era veramente tutta questa urgenza?

Entrando nel merito non mi pare una grande idea prevedere l’aggiunta di uno staff al Sindaco ed ai dirigenti giustificandolo come già esistente al tempo della giunta di cdx Cereda: peccato che il commissario Iacontini l’avesse poi eliminato giudicandolo non dovuto per un’amministrazione come la nostra, se lo ha detto un Commissario prefettizio un motivo ci sarà…….. Ai posteri l’ardua sentenza.

E con questo è tutto: come al solito ci sentiamo sugli stessi canali al prossimo Consiglio o Commissione. Max

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Max Khemara relaziona su decisioni e comportamenti migliorabili del Consiglio DUE

2° FATTO: AIUTO, LA MAGGIORANZA VUOLE METTERE MANO AL NS. DIZIONARIO DELLA LINGUA ITALIANA E CAMBIARE IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA

PERDITA!!!!

Si passa al punto 2. Dell’OdG “APPROVAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO 2016” ed il consigliere Caterina Romanello dell’opposizione, spiega durante la sua intenzione di voto, che non può approvare un Bilancio 2016 che si chiude con una perdita d’esercizio di -1,4 milioni di Euro.

S.Parmesani della maggioranza (PD) chiede al Presidente di chiamare in causa il Rag.Capo F.De Maio a spiegare per l’ennesima volta che “IL RISULTATO D’ESERCIZIO NON E’ UNA PERDITA” ed il Presidente M.Villa rifiuta tale richiesta (con mia grossa sorpresa ed un plauso personale a Martina).

Ma quando si passa al punto 3. dell’OdG “RICOGNIZIONE STRAORDIANRIA DELLE PARTECIPAZIONI AZIONARIE DEL COMUNE” la maggioranza proprio non ce la fa, e fa una specie di aggiramento dell’ostacolo “Presidente”, che aveva rifiutato l’intervento di De Maio sulla perdita 2016, tramite uno stratagemma: viene chiamato F.De Maio a illustrare la situazione delle aziende partecipate del Comune (come ASB cioè la farmacia) e in quell’occasione il consigliere di maggioranza D.Arboit (PD) dice “e visto che abbiamo qui il ns. Rag.Capo possiamo chiedergli di fare chiarezza rispiegando per l’ennesima volta che la perdita 2016 è in realtà un ammortamento, visto che c’è ancora gente che fa confusione a leggere questi dati”.

Come dire: ci vuole ben altro che una giovane e tenace Presidente come la ns M.Villa per farla ad un vecchio volpone come Arboit, se lui vuole sentire dire una cosa in quell’aula la sentirà, non c’è nessuna regola o Presidente del Consiglio che potrà impedirglielo giusto per far capire chi comanda veramente in aula, in barba a qualunque principio democratico e così avviene.

Il povero Rag. F.De Maio per la terza volta in 2 mesi (stessa scena del Consiglio del 25.07.17 e della Commissione Bilancio del 21.09.17 a cui ero presente entrambe le volte) è chiamato a spiegare che IL RISULTATO DEL BILANCIO 2016 E’ UNA PERDITA D’ESERCIZIO DI -1,4 milioni di euro, rispedendo al mittente il terzo tentativo di far cambiare significato alla parola PERDITA: chissà se Arboit la prossima volta farà un’interrogazione parlamentare al ministro dell’istruzione Fedeli per cambiare il significato di questa parola nel dizionario della lingua italiana….

De Maio spiega altresì che la maggior incidenza di questo risultato negativo è dovuta agli ammortamenti, che sono un fatto straordinario, non un dato gestionale come già detto nei 2 precedenti interventi.

Ma una cosa è spiegare le cause che hanno generato una PERDITA ed una cosa è dare il nome corretto alle cose: UNA PERDITA D’ESERCIZIO RIMANE UNA PERDITA D’ESERCIZIO IN QUALUNQUE BILANCIO DEL GLOBO TERRESTRE (PUBBLICO E PRIVATO)……

Per inciso è giusto rilevare che gli ammortamenti spiegano solo parte la PERDITA D’ESERCIZIO DI -1,4 MIO EURO, dato che la differenza della voce ammortamenti fra il 2016 ed il 2015 è di soli 253mila euro (2,932 milioni nel 2016 contro 2,679 milioni nel 2015), come ben si legge dalla riga 14 “AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI” del Conto Economico del Bilancio 2016 del Comune che vi allego, giusto per far vedere che ho studiato ancora una volta (come sto andando Campese e Carbonera: ho raggiunto la sufficienza? Ci terrei tanto e dormirei sonni più tranquilli….. J).

Per chiudere questo punto vi riporto il dialogo avuto con Simone Mercuri della maggioranza (PD) in una pausa fuori dalla sala consiliare: con Simone ho sviluppato un’empatia umana durante la campagna elettorale, in particolare nella notte elettorale del ballottaggio, eravamo fianco a fianco nello spoglio delle schede elettorali del ns. seggio (lui per il PD ed io per la lista civica BUCCIRINASCO) e posso dirvi che mi è simpatico, è bene che ci siano dei giovani coinvolti in politica.

Anche se siamo su due parti diverse è uno dei pochi della maggioranza con cui riesco ad avere un dialogo sincero e dignitoso. Max: “Ma Simone com’è che siamo arrivati ancora una volta su questo punto della perdita di Bilancio 2016, che palle, non era già abbastanza chiaro? Simone: “Max è perché ogni volta lo tirate fuori voi e noi dobbiamo rispiegare la cosa, che non è una perdita”. Max: “Ma scusa è una PERDITA di Bilancio e su questo non ci piove, come ha spiegato De Maio per la 3a volta in pochi mesi; una cosa è spiegare perché è avvenuta una PERDITA (ammortamenti e varie altri voci) ed un’altra è chiamare le cose con il loro nome.

Una PERDITA è una PERDITA, perché avete così tanta paura di questa parola? Non è che PERDITA significa che stiamo chiudendo il Comune perché non ha più soldi, infatti De Maio ha spiegato per la 3a volta, che ci sono altri indicatori più importanti (come il RENDICONTO FINANZIARIO che invece ha un avanzo positivo) per indicare lo stato di salute dei conti del Comune. Ma detto questo una PERDITA rimane tale e non si può chiamare AMMORTAMENTO o con qualunque altro nome, poi dicono a noi di studiare….”

Simone: “per la strumentalizzazione che ne fate voi ogni volta che la citate: alla fine dopo tutte queste spiegazioni l’ho capito anche io che non ci capivo molto all’inizio….”. E finisce qui, con la domanda che sorge spontanea nella mia testa dopo l’ultima frase di Simone: “ma allora vuol dire che ogni volta che la citano i cittadini o l’opposizione, dobbiamo cambiargli il nome in AMMORTAMENTI perché altrimenti diventano nervosi e invece se la legge il rag.Capo De Maio o si legge sui documenti del Comune possiamo lasciarla così come è in realtà?” Bohhh, i misteri della lingua italiana in politica…… J

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Max Khemara relaziona su decisioni e comportamenti del Consiglio (migliorabili) UNO

AIUTO, VOGLIONO CAMBIARE IL DIZIONARIO DELLA LINGUA ITALIANA E TOGLIERCI I SINDACATI: PROVE DI REGIME STILE SOVIET?

Eccomi di nuovo al servizio dei miei concittadini, per commentare la 2a seduta del Consiglio di questa nuova giunta tenutasi Giovedì scorso: vi citerò i 3 fatti/aneddoti più rilevanti della serata, se no diventa un papiro e già cosi è abbastanza lunga.

1° FATTO: partiamo subito con la dichiarazione d’apertura del ns. Presidente del Consiglio M.Villa che comunica al Consiglio (anzi lo conferma, dato che già comunicato nel 1o Consiglio del 25.07.17) la sua decisione unilaterale di non permettere i commenti alle “COMUNICAZIONI INIZIALI DEL SINDACO NON PREVISTE IN ODG, GIUSTIFICANDO LA COSA COME ATTO NON NORMATO DAL REGOLAMENTO E QUINDI A SUO INSINDACABILE GIUDIZIO QUESTA E’ LA DECISIONE PRESA; NE PRENDIAMO ATTO E NON POSSIAMO CHE COMMENTARE COME UN ATTO ANTIDEMOCRATICO CHE VA CONTRO LO SPIRITO DEL REGOLAMENTO CHE ALL’ART.31 COMMA 1 RECITA:

“NELLA DISCUSSIONE DEGLI ARGOMENTI I CONSIGLIERI COMUNALI HANNO IL PIÙ AMPIO DIRITTO DI ESPRIMERE VALUTAZIONI CRITICHE, RILIEVI E CENSURE SU ARGOMENTI RELATIVI ALL’ATTIVITÀ POLITICO-AMMINISTRATIVA.”

Per dovere di cronaca, è giusto anche sottolineare che il Presidente stesso dichiara che chiederà di convocare una riunione dei capigruppo dei Consiglieri per discutere lo specifico argomento e vedere se sia il caso di migliorare il regolamento in merito: come dire “vi dimostro che in fondo sono democratica, dandovi la possibilità di discutere un cambiamento su questo specifico punto, ma per ora vi zittisco perché ne ho il potere”.

Va bene, il ns. Presidente M.Villa sfrutta le pieghe del regolamento per far partire una sorta di REGIME SOVIET, dove decide lei chi può parlare e chi meno, venendo meno al suo principale compito, che è quello di assicurare che “I CONSIGLIERI COMUNALI HANNO IL PIÙ AMPIO DIRITTO DI ESPRIMERE VALUTAZIONI CRITICHE, RILIEVI E CENSURE” (vedi art.31 sopra scritto).

Bene vediamo cosa succederà quando le “comunicazioni” di apertura non saranno del sindaco, ma di uno dei consiglieri e nello stesso modo nessuno le potrà commentare: ne vedremo delle belle!!  A beneficio dei professoroni della maggioranza che spesso ci ripetono che dobbiamo studiare, pubblico l’art.21 comma 1 del regolamento che cita quanto ho detto sopra.

Art. 21 – PROGRAMMAZIONE DEI LAVORI DEL Consiglio Comunale 1. Dopo l’apertura della seduta gli argomenti saranno di norma trattati nel seguente ordine:

- appello;

- approvazione dei verbali della seduta precedente;

- eventuali comunicazioni del Presidente, del Sindaco, degli Assessori e dei Consiglieri;

- proposte di deliberazione;

- interrogazioni e interpellanze;

- proposte di mozione e di ordini del giorno

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Familismo amorale cancro in tutto ciò che è pubblico: a scendere, ce n’è per tutti

Cominciamo con la pratica illegale e antidemocratica che adotta il Presidente del Consiglio con l’avallo incredibile del Segretario Generale: un principio generale, fondamentale, della Democrazia in ogni consesso pubblico è il diritto di parola senza limitazioni per gli eletti.  Non si è mai dato, non si è mai vista un’interpretazione che impedisca a un eletto il diritto di parola.

Lo ha ribadito il Presidente del Consiglio, organo che ha il dovere: il dovere! di essere super partes e tutelare i diritti di tutto il Consiglio. Ha compiuto questo inaudito scippo democratico nel Consiglio  precedente. Il Presidente del Consiglio invece di difendere e tutelare i diritti dei suoi pari: i Consiglieri tutti (di maggioranza e minoranza), ha sostenuto un diritto senza replica del sindaco. Lo ha ripetuto il 28 Settembre.

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